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Boss in incognito
Francesco Biasion, titolare della Bifrangi di Mussolente, protagonista della prossima puntata della trasmissione di RaiDue. Truccato e camuffato, si mescola tra i suoi dipendenti fingendosi il concorrente di un talent per vincere un posto di lavoro
Pubblicato il 09 gen 2016
Visto 10.526 volte
I truccatori della Rai, capaci di trasformare chiunque in chiunque altro, lo hanno tramutato in un'altra persona. Gli hanno messo capelli, barba e baffi posticci, oscurato le sopracciglia e aggiunto un bel paio di occhiali sul naso.
E così Francesco Biasion, 76 anni portati alla stragrande, titolare della Bifrangi di Mussolente - azienda leader nel settore dello stampaggio a caldo degli acciai, che conta sei stabilimenti tra Italia, Austria, Germania e Stati Uniti -, è diventato “Mario”.
E' in questa veste che lo storico e noto industriale sarà il protagonista della quarta puntata, che andrà in onda lunedì 11 gennaio a partire dalle 21.10, di “Boss in incognito”: la trasmissione di RaiDue, condotta da Flavio Insinna, che presenta le figure dei grandi imprenditori italiani, ma “sotto copertura”.
Francesco Biasion prima...e dopo (Fonte immagine: bossinincognito.rai.it)
La caratteristica del format è infatti quella del rovesciamento del rapporto tra datore di lavoro e dipendenti, all'insaputa di questi ultimi: i capitani di azienda vengono truccati e camuffati in modo tale da risultare irriconoscibili e di potersi “infiltrare” nella loro stessa azienda senza destare sospetti.
Anche le telecamere della Rai entrano in stabilimento senza che nessuno si accorga del vero scopo e contenuto della trasmissione. Il tutto grazie a un ingegnoso espediente: ai lavoratori viene infatti detto che gli operatori di ripresa sono quelli della troupe di un nuovo talent show sul lavoro.
Viene quindi presentato un finto concorrente dell'altrettanto finto talent (e cioè il “Boss in incognito”) in cerca di un contratto di lavoro. A giudicare se si sarà meritato o no l'assunzione sul campo, saranno gli stessi dipendenti dell'azienda, ignari di esprimere pareri e di dare i loro voti sul capo.
Solo alla fine il Boss svelerà a tutti di aver lavorato in incognito per una settimana e a qualcuno dei suoi dipendenti darà un premio davvero speciale.
Lunedì prossimo, dunque, i teleschermi di RaiDue racconteranno la storia di “Mario” alle prese con i reparti, i macchinari e le mansioni operative della Bifrangi. Seguito e istruito passo per passo da cinque operai, scelti tra i suoi 400 veri dipendenti dello stabilimento misquilese, chiamati al ruolo di tutor e di giudici del “nuovo arrivato”.
“Benché distribuisca acciaio in tutto il mondo - si legge nella scheda di presentazione della puntata sul sito dedicato bossinincognito.rai.it, che presenta anche alcune foto in anteprima della puntata -, Francesco non si è mai dimenticato delle sue umili origini: un bicchiere di vino al bar con gli amici e una biciclettata sulle colline venete sono gli unici sfizi che si concede lontano dal lavoro.”
“È proprio il suo spirito di sacrificio - continua il testo - a spingerlo a partecipare a Boss in incognito. Da tanti anni impegnato a fare il manager, Francesco Biasion vuole togliersi l’abito da imprenditore e tornare dietro le presse e i torni per far capire ai suoi operai che è, innanzitutto, uno di loro. Ma, soprattutto, Boss in incognito potrebbe essere utile per far comprendere le difficoltà che incontra un’azienda italiana nell’affermarsi sul proprio territorio.”
“Figlio di fabbro - si legge invece nella pagina Facebook del programma -, il boss della prossima puntata Francesco Biasion, è un uomo con il cuore d'acciaio, a 76 anni riuscirà ad emozionarsi e farci emozionare.”
Succede quindi che l'uomo da 100 milioni di dollari (fatturato annuo della Bifrangi in USA, che si aggiunge ai 157 milioni di euro fatturati in Europa), ex fabbro anch'egli, fondatore della sua stessa impresa e autentico self-made man di un Nordest che sembra appartenere ormai alla leggenda, si sia messo - spiritosamente e coraggiosamente - in gioco.
Il diretto interessato racconta che la più grande difficoltà è stata quella di mantenere il riserbo sull'operazione televisiva, in fabbrica come a casa.
Ma definisce l'esperienza vissuta come un'opportunità per “conoscere e capire meglio le storie personali dei dipendenti e le loro problematiche famigliari”, per confermare “di essere uno di loro” e anche per constatare anche che in azienda “ogni giorno c'è sempre qualcosa da migliorare”.
La puntata di “Boss in incognito” ambientata a Mussolente è stata girata tra agosto e settembre. Lunedì sera la attesa messa in onda.
E come direbbe il Liga: ci vediamo da “Mario”. Non prima o poi, ma alle 21.10.
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