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La Cittadella Eterna
Interrogazione al Senato del sen. Zanettin sul Tribunale della Pedemontana Veneta. La risposta del sottosegretario alla Giustizia Delmastro Delle Vedove: “Presto un disegno di legge per la riapertura di alcune sedi soppresse nel 2012”
Pubblicato il 09 gen 2025
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“Ho visto cose che noi umani…”, la saga continua.
Sono ormai innumerevoli le “cose viste” e anche sentite nel mio personale diario da Blade Runner della Pedemontana, ma fino ad oggi non mi era ancora capitato di sentire pronunciato il mio nome, e assieme ad esso anche quello di Bassanonet, in Parlamento.
A citarli in seduta pubblica al Senato è stato il senatore vicentino di Forza Italia Pierantonio Zanettin, con un’interrogazione a risposta orale rivolta al ministro della Giustizia, avente ad oggetto il Tribunale della Pedemontana Veneta.
Foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet
L’interrogazione di Zanettin, in particolare, si è concentrata sulla richiesta di chiarimenti in merito alla visita ispettiva nel febbraio dello scorso anno (la seconda di due, poiché una prima visita era stata compiuta nel dicembre 2023) da parte di funzionari del Ministero nei locali della Cittadella della Giustizia di Bassano, per poi porre la domanda del secolo e cioè quali siano le intenzioni del Governo in merito all’istituzione del Tribunale della Pedemontana.
“Sul sito di informazione “Bassanonet” - esordisce il testo dell’interrogazione - è stato pubblicato un articolo a firma del noto giornalista Alessandro Tich, secondo cui mercoledì 21 febbraio 2024 si sarebbe svolta a Bassano del Grappa (Vicenza) la visita di un dirigente del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria e del personale del Ministero della Giustizia, per compiere un sopralluogo tecnico alla “Cittadella della Giustizia” di via Marinali.”
“L’esito dell’ispezione - continua il testo - sarebbe stato negativo, in quanto la “Cittadella della Giustizia” di Bassano del Grappa sarebbe risultata ampiamente insufficiente in relazione al personale, che dovrebbe esservi allocato, nell’ipotesi dell’istituzione del Tribunale della Pedemontana. Nei locali messi a disposizione dall’amministrazione comunale potrebbero, infatti, essere accolti un massimo di appena 10 magistrati e di 30 dipendenti amministrativi, vale a dire ben 26 magistrati in meno e ben 90 amministrativi in meno rispetto alla dotazione organica preventivata per il Tribunale e la Procura del circondario pedemontano.”
“Si chiede di sapere - conclude l’atto interrogativo del senatore Zanettin - se le indiscrezioni riportate sul sito di informazione “Bassanonet” corrispondano a verità e quali siano i conseguenti intendimenti del Ministro in indirizzo in ordine all’istituzione del Tribunale della Pedemontana.”
Questa mattina nell’aula di Palazzo Madama il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove ha dato la sua risposta all’interrogazione di Zanettin.
Nelle righe seguenti ne riporterò i passaggi principali, ma già adesso ve la posso riassumere così: nel febbraio nello scorso anno la visita ispettiva del dirigente del Ministero alla Cittadella della Giustizia di Bassano effettivamente c’è stata, ma dell’esito negativo della stessa non viene data conferma e anzi il Governo è intenzionato a licenziare quanto prima un disegno di legge per la riapertura di alcune sedi di Giustizia sopresse nel 2012.
Riguardo alla visita ispettiva, il sottosegretario l’ha giustificata con il fatto che da parte del Ministero “viene svolta da sempre una funzione di costante monitoraggio delle strutture e degli spazi adibiti o potenzialmente da adibire a sedi degli uffici, in uno sforzo di efficienza, di attenzione e di efficacia nell'erogazione del servizio di giustizia, valorizzando anche, secondo le linee guida del Governo, quella che deve essere la giustizia di prossimità”.
Ed ecco quindi la “rivelazione” di Delmastro Delle Vedove:
“L'atto di sindacato ispettivo offre l'occasione, infatti, per annunciare la presentazione a stretto giro di posta, da parte del Governo, di uno schema di disegno di legge che prevede una revisione di quella che riteniamo politicamente essere stata l'infausta stagione della revisione della geografia giudiziaria, con la riapertura di alcune sedi soppresse rispetto alla riforma del 2012.”
L’esponente di Governo non nomina esplicitamente Bassano del Grappa, anche se più avanti specificherà:
“Il Governo, insieme all'annunciato atto normativo sulla revisione della geografia giudiziaria, realizzerà una revisione complessiva ed è per questo che una serie di sopralluoghi hanno investito nel caso specifico Bassano del Grappa ma anche altri territori, per scegliere le destinazioni migliori per iniziare a invertire una stagione della revisione della geografia giudiziaria contrassegnata e contraddistinta dalla soppressione dei tribunali, perché riteniamo decisamente migliore una stagione della revisione della geografia giudiziaria in cui, invece, si istituiscano nuovi tribunali e quindi si riaccendano luci di legalità sul territorio, offrendo una giustizia di prossimità e un servizio più vicino al cittadino.”
“L'attenzione del Ministero della Giustizia - è un altro passaggio del suo intervento - è massima e consentirà di dare le migliori risposte alle richieste di efficienza del servizio di giustizia che vengono da diversi territori, oltre evidentemente a Bassano del Grappa.”
In definitiva, il sottosegretario alla Giustizia non esprime chiarimenti definitivi ma il nuovo Tribunale a Bassano appare in pole position per essere preso in considerazione in tal senso.
Nella sua lunga e articolata replica, il sen. Zanettin ha definito “vaga” la risposta del sottosegretario.
“Voglio ricordare al Governo - ha dichiarato il parlamentare vicentino - che in generale per tanti uffici giudiziari sparsi per il territorio nazionale c'è un generale consenso da parte dei territori, mentre per il Tribunale della Pedemontana non è così, perché voglio ricordare che contro di esso si sono espressi il presidente della Corte di Appello, il procuratore generale della corte di appello di Venezia, gli ordini degli avvocati di Vicenza, Padova e Treviso, i presidenti dei Tribunali di Vicenza, Padova e Treviso, i procuratori della Repubblica di Vicenza, Padova e Treviso.”
“Pertanto - è un altro passo della replica del senatore a Delmastro Delle Vedove - rispetto al quadro generale che lei ha tracciato non ho nulla da ridire, ma per quanto riguarda la situazione del Tribunale della Pedemontana c'è una specificità che invece di creare consenso mi pare crei dissenso. Invito quindi il Governo a meditare su questo aspetto, perché siamo tutti per l'efficienza e ricordiamo al Governo che il tribunale di Vicenza dieci anni fa era l'ultimo in classifica per efficienza nel dare risposta alle necessità e oggi si trova, invece, ai vertici della stessa classifica.”
“Temo che un'ipotesi di Tribunale della Pedemontana - ha concluso Zanettin - creerebbe un piccolo tribunale, un tribunalino nato morto e ammazzerebbe anche contemporaneamente il Tribunale di Vicenza.”
In giornata, nel frattempo, la risposta di Delmastro Delle Vedove è stata rilanciata urbi et orbi dal suo collega sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, notoriamente favorevole al progetto del Tribunale pedemontano, con la dichiarazione diffusa alle agenzie: “Il nuovo Tribunale della Pedemontana Veneta si farà, presto un disegno di legge.”
Il primo a diffondere un commento alle redazioni, con il tempismo che gli è riconosciuto, è stato il governatore Luca Zaia:
“Grande soddisfazione per l’attenzione a una richiesta di un territorio veneto che rappresenta uno dei principali tessuti produttivi del Paese.”
“La percezione di un’amministrazione della Giustizia non distaccata dal cittadino inizia con la prossimità dei luoghi fisici che la rappresentano - ha ancora dichiarato Zaia -. Anche per questo esprimo grande soddisfazione per l’annunciato approdo in uno dei prossimi Consigli dei Ministri dell’istituzione del Tribunale della Pedemontana Veneta con sede a Bassano del Grappa.”
Esulta anche il sindaco di Bassano Nicola Finco:
“Una risposta importante per le imprese e il territorio.”
“È imperativo che il Governo proceda con celerità nella riapertura del Tribunale di Bassano del Grappa, riconoscendo l'importanza strategica del territorio pedemontano - ha ancora affermato Finco -. Questo passo non solo restituirebbe un servizio essenziale alle imprese locali, ma rafforzerebbe anche la fiducia nelle istituzioni, dimostrando un impegno concreto verso lo sviluppo e la valorizzazione di una delle aree più dinamiche del Veneto.”
Da Bruxelles arriva anche la voce dell’europarlamentare Elena Donazzan:
“L’ennesima decisione che certifica l’impegno del Governo Meloni nei confronti del territorio, un chiaro segnale di attenzione per le istanze espresse dai mondi produttivi.”
E persino il cittadellese Giuseppe Pan, consigliere regionale della Lega, si illumina di giallorosso:
“Presto il Tribunale della Pedemontana, una nuova circoscrizione per una giustizia più efficiente nel Bassanese e nel Cittadellese.”
Nel pomeriggio è arrivato però anche un comunicato stampa del Comitato per una Giustizia di Qualità a Vicenza, a firma del suo presidente, avv. Gaetano Crisafi.
“Il Comitato per una Giustizia di Qualità a Vicenza - si legge nella nota - ha ascoltato la risposta del sottosegretario Andrea Delmastro alle due interrogazioni del senatore Zanettin aventi ad oggetto la palese inidoneità dei locali di Bassano del Grappa ad ospitare il c.d. Tribunale della Pedemontana. Il sottosegretario non ha risposto ad alcun quesito proposto dal senatore interrogante preannunciando uno schema di disegno di legge di revisione della geografia giudiziaria che prevede la “riapertura di alcune sedi soppresse rispetto alla riforma del 2012”.”
“Alcun cenno è stato fatto dal rappresentante del Governo alla costituzione di nuovi Tribunali quale vorrebbe essere quello Pedemontano, i cui costi sono evidentemente insostenibili e la cui inutilità è stata certificata dalle massime cariche della Magistratura e della Avvocatura venete”, prosegue il comunicato.
“Ci troviamo per l’ennesima volta costretti a commentare vacue ed insignificanti promesse - conclude il Comitato berico -, quando, dopo anni di chiacchiere riteniamo sia giunto il momento, anche per la politica, di mettere una definitiva parola fine al progetto pedemontano.”
Dalla Città Eterna è arrivata dunque la risposta sulla Cittadella Eterna, ovvero quella Cittadella della Giustizia di Bassano del Grappa eternamente in attesa di conoscere i suoi destini.
Sarà davvero così?
Davvero cioè il Governo sta per licenziare “a stretto giro di posta” un provvedimento per “la riapertura di alcune sedi soppresse rispetto alla riforma del 2012” comprendendo anche il Tribunale della Pedemontana, che sarebbe però tutt’altra cosa rispetto al Tribunale di Bassano del Grappa soppresso 13 anni fa?
Anche se potrei commettere un reato passibile di denuncia e quindi di processo al Tribunale di Vicenza o in futuro al Tribunale della Pedemontana, non possedendo io la licenza per l’esercizio di tale attività, accetto scommesse.
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