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Il Comune rinuncia all'uso del Teatro Astra

La giunta comunale approva l'atto di transazione che chiude il contenzioso con la proprietà dell'immobile per l'utilizzo del teatro, dietro il pagamento di tutti gli arretrati

Pubblicato il 09 gen 2010
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Nuova puntata per la “telenovela” del Teatro Astra di Bassano.
La novità non riguarda la vicenda dell'azione per l'acquisto dell'immobile, promossa da un comitato cittadino per restituire alla città lo storico ex “Teatro Sociale” e attualmente in fase di “stand by”, ma l'uso del locale per gli spettacoli e gli appuntamenti promossi dal Comune.
La giunta comunale ha infatti approvato l'atto di transazione tra il Comune di Bassano e la Zetafilm srl, proprietaria dell'immobile, per appianare il contenzioso pregresso e chiudere definitivamente il capitolo dell'utilizzo del teatro per pubbliche manifestazioni.

La facciata del Teatro Astra di Bassano. il Comune rinuncia al suo utilizzo

La vicenda risale ancora alla passata Amministrazione, nei confronti della quale la Zetafilm aveva presentato un ricorso nel 2008 per il “rilascio in via d'urgenza dell'immobile, libero da persone e cose” a causa di alcuni canoni di utilizzo - relativi a diverse mensilità a partire dal 2007 - che il Comune non aveva ancora pagato.
La causa giudiziaria, anche a seguito della volontà del Comune di non continuare con l'utilizzo del teatro, di seguito è stata cancellata e adesso l'Amministrazione Cimatti ha deciso di chiudere la questione.
Lo scorso 12 novembre l'Astra è stato formalmente restituito al proprietario e ora il Comune, con l'atto di transazione, pagherà alla Zetafilm la somma dovuta e non ancora corrisposta per l'occupazione dell'immobile: 105mila euro complessivi.
In base al documento, le due controparti risolvono “tutte le questioni, comprese quelle relative ai rapporti connessi, con rinuncia a tutte le reciproche domande e pretese.”
Restano ora aperte le altre questioni: qual è l'intenzione della proprietà sulla destinazione d'uso dell'immobile e quali passi saranno concretamente fatti, dal Comitato di iniziaiva privata "Salviamo il nostro teatro" e dal Comune stesso, per l'ancora auspicata compravendita del teatro di Viale dei Martiri.
Intanto, da quest'anno, la novità ha sortito i suoi primi effetti: la Stagione Teatrale del Comune è “emigrata” al Teatro Parrocchiale “Remondini” in Destra Brenta.

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