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Primo vagito per il Living Lab Prealpe
Bassanonet a Budapest per il lancio ufficiale dei nuovi “Living Labs” approvati dall'organizzazione europea ENoLL. Tra i nuovi fulcri di “innovazione per il territorio” c'è anche il TLL Prealpe di Bassano del Grappa
Pubblicato il 20 mag 2011
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BUDAPEST – L’innovazione? Appartiene a noi cittadini ed è davanti la porta di casa. In più di 200 angoli di Europa e non solo, dove la popolazione ha a portata di mano soluzioni tecnologiche di avanguardia che può usare - e soprattutto sperimentare - nei più diversi ambiti della vita quotidiana.
Per rendersene conto, basta scoprire che cosa sta accadendo - per esempio - in Francia, nella città di Nancy e nella regione della Lorena.
Dove il “Mobile learning” è già una realtà: grazie a nuove applicazioni pedagogiche su smartphones per apprendere l’inglese, sviluppate dagli studenti del luogo. Dove attraverso un’apposita piattaforma web la gente può contribuire al concorso di idee per la ristrutturazione di una delle piazze del centro storico. E dove si sta sperimentando il “centro commerciale sostenibile”: con il trasferimento delle soluzioni logistiche e distributive di un centro commerciale alla rete dei negozi del centro cittadino.
I capidelegazione dei nuovi Living Labs accreditati dalla rete europea ENoLL alla cerimonia di Budapest (foto Alessandro Tich)
Sempre a Nancy, la mobilità sostenibile viene incentivata da un progetto su scala regionale di “Car pooling”: la condivisione di automobili private tra gruppi di persone. Che a sua volta, attraverso le nuove tecnologie mobili, genera nuove attività di impresa per la gestione del servizio sul territorio.
Tutti processi basati sulla collaborazione tra i produttori delle idee - aziende, centri di ricerca e università -, gli enti pubblici che governano il territorio e la popolazione, chiamata a sperimentare le buone pratiche e soprattutto l’utilità delle nuove tecnologie di informazione e comunicazione nella vita quotidiana.
Non si tratta di innovazioni sorte per caso. Perché quelle che abbiamo elencato fino adesso sono tutte idee e progetti che nascono da un Living Lab: uno dei 274 Living Labs - letteralmente, “Laboratori Viventi” - presenti oggi in Europa e in altri cinque continenti, su impulso della Commissione Europea: organismi di partnership tra imprese, enti e società di uno specifico territorio che promuovono la realizzazione di soluzioni pensate per i cittadini, e sperimentate dagli stessi, per migliorare la qualità della vita delle comunità locali.
Una “famiglia” sempre più importante e sempre più allargata: lunedì 16 maggio, nella Gerbeaud Event House di Budapest - capitale dell'Ungheria, Paese presidente di turno dell'Unione Europea - ha avuto luogo la cerimonia di lancio e presentazione della 5° “ondata” dei Living Labs approvati dall'ENoLL, la European Network of Living Labs, organizzazione che coordina, rappresenta e mette in rete le attività dei “Laboratori Viventi” da essa accreditati.
62 in tutto i nuovi membri selezionati dell'ENoLL: di cui 48 da 12 Paesi europei e 14 di Paesi non-EU. La parte del leone all'evento ungherese è stata giocata da Spagna e Francia, rispettivamente con 14 e 13 nuovi Living Labs approvati. Si tratta comunque di Paesi dove la cultura dell'“innovazione aperta”, e cioè applicata alle esigenze della società, è già più avanti rispetto ad altre zone dell'Unione Europea.
Sono 4 in tutto, invece, i nuovi Living Labs italiani. E uno di questi è il TLL (Territorial Living Lab) “Prealpe” di Bassano del Grappa: il “Laboratorio Vivente” per l'area del Prealpe veneto promosso da un pool di imprenditori, di professionisti nel settore dei servizi alle imprese, di provider di ICT (Information e Communication Technology) e di professionisti della comunicazione.
Si tratta del primo Living Lab in assoluto del Veneto, e del secondo nel Nordest dopo il “Trentino as a Lab” costituito a Trento nel 2005.
Da alcuni giorni è online il suo sito internet ( www.tllprealpe.eu/ ) e a fine giugno, nella Sala Chilesotti del Museo Civico di Bassano, il TLL Prealpe si presenterà ufficialmente alla città e al comprensorio pedemontano, alle cui istituzioni e alla cui popolazione si rivolgeranno le sue iniziative.
Alla cerimonia di Budapest, il certificato di “membership” alla rete europea ENoLL è stato ritirato dall'imprenditrice Maria Pia Morelli, capodelegazione del TLL Prealpe, che ha inoltre presentato gli scopi del Living Lab bassanese e i suoi primi progetti in cantiere: tra cui una piattaforma di conoscenza e diffusione dei prodotti tipici locali attraverso il codice QR, un innovativo sistema di accesso alle informazioni sul patrimonio storico e artistico del territorio e una soluzione di “eco-logistica” intelligente per il centro storico di Bassano del Grappa.
All'evento di Budapest, a cui dedichiamo anche la nostra photogallery - e che ha visto, tra gli altri, anche l'intervento del coordinatore della 5° ondata ENoLL Jesse Marsh - i nuovi e prossimi scenari dell'“innovazione per la gente” sono emersi a chiare lettere.
“I Living Labs - ha affermato il presidente di ENoLL Alvaro Duarte de Oliveira - sono eco-sistemi aperti che coinvolgono e motivano i partecipanti a stimolare la collaborazione, a creare mercati guida e a favorire la trasformazione dei comportamenti. Sono punti di incontro tra le pubbliche amministrazioni, le industrie e le piccole medie imprese e gli utilizzatori, cioè i cittadini. E' in questo modo che si possono generare prodotti e servizi incentrati sul benessere della gente. Perché questa è la vera innovazione: promossa dalle industrie e guidata dai cittadini.”
Per favorire la diffusione dell'innovazione aperta a servizio della cittadinanza, l'Europa ha predisposto una vera e propria “Agenda Digitale”, con progetti e iniziative pluriennali - che avranno nei Living Labs i loro fulcri di applicazione - sulla cosiddetta PPP (la partnership “Pubblico-Privato-Popolazione”), sulle “Smart Cities” ovvero le “Città Intelligenti” e sull'“Internet del futuro”.
E proprio a quest'ultimo aspetto è stata dedicata, sempre a Budapest, la “Future Internet Week”, promossa dal Technology Transfer Center “Corvinno” di Budapest e nel cui ambito è stato organizzato anche l'incontro del network europeo ENoLL.
Il web che ci aspetta, oltre alle innumerevoli future applicazioni per l'informazione e la comunicazione, sarà infatti anche l'“Internet delle cose”: servizi e prodotti innovativi a favore della cittadinanza, popolazione anziana compresa, che grazie alle future piattaforme ICT consentiranno il passaggio dalla “rete dei computer” alla “rete degli oggetti”.
Sembra ancora fantascienza: ma è un futuro molto più vicino di quanto non si pensi. Ci si arriverà a step progressivi, con l'ingresso e la sperimentazione, a livello locale, di nuove ed avanzate “tecnologie facilitative” ad uso del territorio.
Un'opportunità che da oggi, con il TLL Prealpe, si rivolge anche a Bassano e al comprensorio diffuso della pedemontana veneta.
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