Ultimora
Attualità
22-01-2026
L'ombra dell' "aereo dell'apocalisse" su Bassano: la rotta conferma il passaggio
23 Jan 2026 10:21
Brugnaro, ripristineremo il welfare alla Fenice
22 Jan 2026 20:01
Milano Cortina -15: fiamma olimpica a Venezia, festa sul Canal Grande
22 Jan 2026 18:02
Verona, definita la cessione di Giovane al Napoli
22 Jan 2026 17:34
Il museo M9 di Mestre chiude il 2025 con oltre 70mila visitatori
22 Jan 2026 17:27
Milano Cortina -15: a 'Casa Veneto' uno spazio dedicato ai giornalisti
23 Jan 2026 09:50
Milano Cortina, fiaccola olimpica a Venezia: festa sul Canal Grande
22 Jan 2026 19:18
Trent'anni da sarta per Valentino, 'fu una scuola incredibile'
23 Jan 2026 08:22
Scoperta dopo 70 anni l’origine delle stelle vagabonde blu
23 Jan 2026 09:46
Il Donbass al centro del trilaterale a Abu Dhabi. Zelensky: 'Ucraina orientale questione chiave'
23 Jan 2026 09:47
Dal 2029 potrebbero servire tre mesi in più per andare in pensione
Redazione
Bassanonet.it
Ordini tassativi
I presidenti degli Ordini degli Avvocati di Padova, Vicenza e Treviso trasmettono una lettera ai sindaci delle tre Province sulla “infondatezza delle ragioni di coloro che in questi mesi hanno propugnato l’istituzione del Tribunale della Pedemontana”
Pubblicato il 21-01-2025
Visto 9.805 volte
La lettera è lunghissima: tre pagine virgola quattro (“quattro” è il numero delle righe della quarta e ultima pagina), scritte in caratteri minuscoli e piene e fitte di osservazioni e considerazioni critiche sul Tribunale della Pedemontana Veneta. Ovvero, come è scritto, su “un nuovo tribunale la cui istituzione, si è detto nei giorni scorsi, dovrebbe essere oggetto di uno schema di disegno di legge di prossima approvazione da parte del Consiglio dei Ministri”.
Come sempre, devo quindi prendere il frullatore per produrne un estratto significativo.
Si tratta della lettera che in data odierna, martedì 21 gennaio, è stata trasmessa ai sindaci delle Province di Padova, Vicenza e Treviso dai presidenti dei rispettivi Ordini provinciali degli Avvocati: l’avv. Francesco Rossi per Padova, l’avv. Alessandro Moscatelli per Vicenza e l’avv. Diego Casonato per Treviso.
Archivio Bassanonet
Così spiegano i tre presidenti rivolgendosi a ciascun sindaco destinatario della comunicazione:
“Le scriviamo perché riteniamo necessario portare alla Sua conoscenza le ragioni per le quali non solo gli avvocati ma anche i giudici e gli altri operatori della giustizia - come sottolineato più volte dall’Associazione Nazionale Magistrati, dal Presidente della Corte d’Appello e dal Procuratore Generale di Venezia, dai Presidenti e dai Procuratori della Repubblica dei Tribunali di Padova, Vicenza e Treviso - sono fermamente contrari all’istituzione di questo nuovo Tribunale, evidenziando l’infondatezza delle ragioni di coloro che in questi mesi hanno invece propugnato l’istituzione del nuovo Tribunale.”
Ecco giunto il momento di prendere il frullatore per produrre il concentrato vitaminico del testo completo della lettera.
Pronti? …Via!
I primi missili terra-Bassano lanciati dai tre presidenti riguardano il concetto di “prossimità della giustizia” che implica la presenza di un Tribunale vicino a casa.
Per gli scriventi le ragioni di chi lo sostiene sono “poco chiare, al di là degli slogan” dal momento che “in un mondo perfetto sarebbe preferibile che il Tribunale sia vicino alla nostra sede o abitazione” come pure “l’ospedale, la scuola, l’università”.
“Ma - puntualizzano - ad una condizione, ossia che in quel Tribunale vi fossero giudici e cancellieri in numero sufficiente.”
Tuttavia, “il problema è che, come ben sappiamo, le risorse - per il Tribunale come per la sanità o per la scuola - sono limitate e che bisogna decidere come e dove impiegarle”.
Da qui il primo affondo: “È necessario effettuare una scelta, effettuando un bilanciamento fra i valori legati alla “prossimità” ed altri valori che vengono inevitabilmente in gioco, legati alla qualità dell’amministrazione della giustizia e alle risorse disponibili.”
E a tal riguardo i presidenti dei tre Ordini degli Avvocati, nel senso letterale del termine, dànno i numeri.
Uno dei mantra a favore del Tribunale della Pedemontana è che la sua istituzione non avverrà a “risorse invariate”. Traduco in italiano: per istituirlo non verranno “pescate” risorse umane da altri Tribunali, Vicenza in primis, ma ci sarà un incremento delle dotazioni e in particolare del personale.
Ma per gli scriventi “l’affermazione non risponde alla realtà per una ragione assai semplice”.
E cioè che già oggi “nel nostro Paese, rispetto al personale presente in pianta organica, mancano fra 1200 e 1500 magistrati e circa 13.000 addetti a vario titolo alle funzioni di cancelleria”. Enormi carenze “che non si riesce a coprire” neanche coi concorsi “che pure vengono indetti con frequenza”.
Il problema si riflette anche sul Veneto dove “oggi manca mediamente il 10-12% dei magistrati e circa il 30% del personale di cancelleria”.
“Il che significa - affermano i tre presidenti - che se il nuovo Tribunale verrà aperto, ciò determinerà una redistribuzione delle risorse che già operano presso altre sedi. Sedi, queste ultime, che vedrebbero così accentuate le difficoltà in cui già versano per essere private di risorse oggi assolutamente indispensabili e già insufficienti ad assicurare un servizio dignitoso.”
Com’era il titolo di quel famoso film?
…Ah, sì: Non ci resta che piangere.
Pollice verso dei presidenti dei tre Ordini anche su un falso mito, secondo il loro punto di vista, riguardo alla prossimità della giustizia ovvero alla comodità per il cittadino di avere un Tribunale vicino a casa.
Quest’ultimo accede infatti direttamente al servizio giustizia “solo con riferimento ad alcuni diritti, legati in larghissima parte alla volontaria giurisdizione” (tutele, curatele, amministrazioni di sostegno eccetera) mentre in tutti gli altri casi “deve ricorrere all’intervento dell’avvocato”.
Per cui “se si vuole rispondere davvero alla domanda di giustizia prossima che proviene dai cittadini, sarà sufficiente istituire dei presidi relativi alla volontaria giurisdizione, perché è questo il servizio cui i cittadini accedono direttamente”.
Ma oggi soprattutto “vi è una circostanza che appare dirimente” (traduco dall’avvocatese: “appare risolutiva”) al fine “di escludere in modo assoluto la necessità dell’apertura di una nuova sede”, ossia “la trattazione delle udienze da remoto”.
“Oggi - incalzano i tre presidenti - moltissime udienze vengono trattate in via cartolare o in videoconferenza e le sedi di Tribunale sono spesso deserte, tanto da porre seri interrogativi nell’immediato futuro in ordine al loro utilizzo e alla necessità che conservino le loro dimensioni attuali.”
Ergo: “Negli ultimi anni gli accessi “fisici” all’interno di alcuni Palazzi di Giustizia del nostro circondario sono calati anche del 70%. Anche solo pensare, quindi, di aprire una nuova sede appare francamente fuori dal tempo in cui viviamo.”
Forza, dai, che stiamo entrando nella parte conclusiva del concentrato vitaminico.
Le ultime considerazioni di Rossi, Moscatelli e Casonato intendono smontare l’idea che “il Tribunale più vicino sarà migliore perché la giustizia sarà più rapida e più funzionale alle esigenze delle imprese (si sente parlare spesso di un “Tribunale delle imprese”) e, con esse, alle esigenze del territorio”.
E questo innanzitutto perché “la qualità della giustizia è legata anche alla specializzazione degli operatori, siano essi magistrati o avvocati” e pertanto “solo dei magistrati e degli avvocati specializzati potranno garantire la qualità della Giurisdizione e nel contempo la sua celerità”.
Onde per cui: “Se c’è una circostanza su cui non vi sono dubbi è che nell’ipotetico nuovo Tribunale della Pedemontana tale specializzazione non sarà possibile assicurare in alcun modo.” E questo perché “sarà un Tribunale in cui - nel migliore dei casi - saranno addetti una ventina di magistrati tra Procura, settore civile e settore penale, che faticheranno a comporre i collegi in ragione delle incompatibilità e ai quali sarà, nella sostanza, possibile assegnare la trattazione solo di alcune tipologie di controversie”.
Ormai Capodanno è passato da più di venti giorni, ma non mancano i botti finali:
“I Tribunali di dimensioni estremamente ridotte, come sarebbe quello di Bassano, sono i luoghi in cui più frequentemente si manifesta l’autoreferenzialità e il protagonismo, per assenza di controllo sociale.”
Ciò vuol dire che “il magistrato solo, che non può confrontarsi con colleghi che trattano le sue stesse questioni, può finire per assumere contegni e orientamenti legittimati dalla circostanza che in quel luogo è solo lui a decidere.”
“E ciò può portare con sé - affermano i tre firmatari prima di concludere - rapporti connotati da opacità, generati dalla necessità di ingraziarsi la benevolenza di chi è arbitro unico dell’amministrazione della Giustizia.”
Accidenti, che scenario inquietante.
Da qui l’invito implicito ai primi cittadini a riflettere su tutti questi fenomeni “che certo non rispondono né agli interessi delle imprese né tantomeno a quelli dei cittadini”.
Ma i sindaci dei Comuni destinatari della lettera, 70 dei quali nel 2023 si sono pronunciati a favore del Tribunale della Pedemontana, staranno agli Ordini?
Il 23 gennaio
- 23-01-2025Astrodonazzan
- 23-01-2024Non ne POS più
- 23-01-2024Fora de la Valsugana
- 23-01-2024Astra Nostra
- 23-01-2023Riserva della Boh-sfera
- 23-01-2023FrecciaVerde
- 23-01-2020Diamo a Cesare quel che è di Cesare
- 23-01-2019Per chi suona la campANAC
- 23-01-2019Oye como vax
- 23-01-2018Il castello di carte
- 23-01-2017Bassano, ritrovata auto tedesca rubata nel 2015
- 23-01-2017Il MasterChef e il MasterPlan
- 23-01-2016Allarme giallo
- 23-01-2015Nuova Valsugana, i “se” e i “ma”
- 23-01-2014Bassano, “Presidio antifascista in difesa della democrazia”
- 23-01-2014Bassano sugli scacchi
- 23-01-2013“La notte dell'Oscar fa i conti senza l'oste”
- 23-01-2013Zanettin su Silvia Pasinato: “Candidarla avrebbe portato più imbarazzi che vantaggi”
- 23-01-2013L'occasione perduta
- 23-01-2012Nuovo attraversamento pedonale in viale delle Fosse
- 23-01-2012Pedemontana: il Consiglio di Stato sospende la sentenza del Tar del Lazio
- 23-01-2012Presentato il nuovo sito internet del Comune di Bassano
- 23-01-2010Rosà lancia l'assessorato all'Identità veneta
- 23-01-2010Consiglio comunale col botto: “Torri” e Pedemontana
- 23-01-2009Lotteria "Dario Bonamigo": a Cassola consegnato il primo premio
- 23-01-2009Bassano cancella “Via Oriana Fallaci”
- 23-01-2009Romano d'Ezzelino promuove l'acqua di rubinetto
Più visti
Attualità
16-01-2026
Il 'The Times' incorona il Veneto: siamo noi la regione da visitare (impalcature comprese)
Visto 17.152 volte
Attualità
16-01-2026
La Fiamma Olimpica a Bassano: mercoledì 21 il passaggio sul Ponte Vecchio
Visto 13.697 volte
Geopolitica
17-01-2026
Italia – Giappone: collaborazione nel settore della difesa e non solo
Visto 8.932 volte
Attualità
16-01-2026
Il 'The Times' incorona il Veneto: siamo noi la regione da visitare (impalcature comprese)
Visto 17.152 volte
Attualità
16-01-2026
La Fiamma Olimpica a Bassano: mercoledì 21 il passaggio sul Ponte Vecchio
Visto 13.697 volte
Geopolitica
05-01-2026
La Danimarca acquista missili dagli Stati Uniti nonostante le pretese di Trump sulla Groenlandia
Visto 11.344 volte
Geopolitica
29-12-2025
Pyongyang potenzia le operazioni di pirateria informatica legate alle criptovalute
Visto 9.414 volte



