Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
4-11-18 Settembre 2025
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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 20-03-2024
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Rieccolo qua: Roberto Frison detto Popi.
Lo avevo intervistato nel settembre dello scorso anno, per la nostra rubrica delle Interviste in Enoteca, nell’articolo intitolato “God Save the Vaca”.
La frase, in stile inno nazionale alla simbiosi tra animali e ambiente, l’aveva coniata lui e la “Vaca” in questione era quella del Grappa, sentinella a due corna e quattro zampe dei pascoli del Grappa, che in quella intervista Frison aveva elevato a simbolo della tutela dell’alpeggio sul Massiccio.
Roberto Frison
“Se togli il bestiame, togli i contadini, l’agricoltura - mi aveva detto -. E i manutentori di quel giardino importante che è il Massiccio del Grappa sono i contadini, coi loro alpeggi.”
Ogni aspetto delle storie, delle tradizioni e delle leggende del nostro territorio - in cui gli animali giocano un ruolo di primo piano - può rappresentare per Popi lo spunto di un racconto, di un viaggio tra le parole, di una narrazione che lui sa sempre inventare e reinventare in modo coinvolgente.
Una passione per la civiltà rurale, per la tradizione popolare e per il patrimonio immateriale veneto che ne permea da sempre l’attività di animatore culturale.
Frison appartiene in tal senso alla categoria “chi più ne ha più ne metta”.
È innanzitutto scrittore di libri: ha da poco dato alle stampe il suo nuovo romanzo “La Befana dell’Oro”, dedicato ai miti e ritualità dell’Epifania sul Monte Oro del Massiccio del Grappa, all'importanza dei nonni, alla memoria dei malgari e alla delicatezza del contadino romantico in simbiosi con la natura e il regno animale.
Ma è anche scrittore di leggende e di storia locale, favolista, attore e creatore di spettacoli, guida ambientale escursionistica, già presidente per vari anni della Pro Loco del suo paese e cioè Romano d’Ezzelino, nonché - tra le altre cose - inventore degli “Angoli Rustici” del Palio di Romano.
E un altro angolo rustico prenderà vita sabato prossimo 23 marzo.
Non a Romano, non sul Massiccio e non in un bosco della Pedemontana del Grappa pieno di anguane e di sanguanèi ma al Wild Life Museum di Villa Ca’ Erizzo Luca in via Lungobrenta Hemingway a Bassano.
Wild Life Popi sarà infatti il protagonista dell’incontro-evento “Bestiario Veneto”, con inizio alle ore 17 (ingresso libero con posti limitati, necessaria la prenotazione a infowlm@villacaerizzoluca.it).
L’incontro sarà dedicato al tema degli animali nella tradizione orale popolare veneta e Roberto Frison, nell’occasione, coinvolgerà da par suo i visitatori alla scoperta di superstizioni e leggende appartenenti al patrimonio immateriale contadino, quando le bestie erano considerate “buone” o “cattive” ed erano legate alla religione, alla medicina, all’astronomia o all’araldica.
L’animatore-divulgatore racconterà, ad esempio, come mai, secondo la tradizione, gli scorpioni sono velenosi soltanto in determinati mesi dell’anno oppure il motivo per cui le galline temono l’Epifania o perché i “cavalieri”, meglio conosciuti come bachi da seta, sono “bestie benedete dal Signor”.
Meraviglie e misteri del mondo animale, dunque, ma in versione country (contadina) e pop.
Seguirà alle ore 18 una visita guidata alle sale espositive del Wild Life Museum dove sarà possibile vedere, tra gli esemplari esposti, anche alcuni animali protagonisti delle leggende del “Bestiario Veneto”.
A proposito: si tratta della stessa collezione di animali donata ormai una ventina di anni fa dalla Fondazione Luca alla città di Bassano del Grappa, con tanto di atto notarile, col Comune di Bassano che avrebbe dovuto trovarne una nuova collocazione su spazio pubblico.
Ma dopo le varie amministrazioni succedutesi nei quinquenni anche l’interesse del Comune a farsi carico definitivamente della questione, a quanto pare, è una leggenda.