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Genius Center: dichiarazione congiunta del sindaco Elena Pavan e dell’assessore Andrea Zonta. “Chi definisce il documento del DIPE una bocciatura non sta affermando la verità”

Pubblicato il 18-08-2023
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Genius Center: è scontro tra opposte verità.
In Genius Veritas.
Le minoranze consiliari - di cui mi occuperò nel prossimo articolo - e l’ex vicesindaco Roberto Marin hanno distintamente espresso giudizi fortemente critici sull’esito del parere preventivo del DIPE (Dipartimento per la Programmazione e il Coordinamento della Politica Economica della Presidenza del Consiglio dei Ministri) in merito al progetto di partenariato pubblico-privato per la realizzazione e gestione ventennale del Genius Center nell’area ex Polo Santa Chiara.

L’immobile cantiere interrotto dell’ex Polo Santa Chiara (foto Alessandro Tich)

Oggi, tramite una dichiarazione congiunta trasmessa alle redazioni, intervengono nuovamente il sindaco Elena Pavan e l’assessore ai Lavori Pubblici nonché vicesindaco Andrea Zonta.
Nella nota, che pubblichiamo di seguito, Pavan e Zonta affermano riguardo al documento del DIPE che “non si tratta di una approvazione o di un diniego, pertanto chi la definisce una bocciatura non sta affermando la verità”.
Nota a margine del vostro umile cronista.
Tra le altre cose, Pavan e Zonta dichiarano quanto segue:
“Le prese di posizione politica di questi giorni da parte dei Consiglieri comunali di minoranza e di altri soggetti sono pretestuose.”
Evidentemente, l’ex vicesindaco Marin fa parte della categoria degli innominabili.

COMUNICATO

Genius Center
Dichiarazione del Sindaco Elena Pavan e dell’Assessore Andrea Zonta


La procedura di autorizzazione al progetto di partenariato pubblico privato denominato “Genius Center” prevede alcuni passaggi tecnici prima di approdare alla decisione politica finale con l’approvazione in Consiglio Comunale.
Tra questi, un passaggio con il Dipartimento per la Programmazione e il Coordinamento della Politica Economica (DIPE), dal quale è giunto un parere che non è vincolante per l’Amministrazione comunale di Bassano del Grappa, ma è uno strumento riservato e a supporto della struttura tecnica per le valutazioni da inviare al proponente.
Il documento presenta analisi e osservazioni: non si tratta di una approvazione o di un diniego, pertanto chi la definisce una bocciatura non sta affermando la verità.
Sarà cura della struttura del Comune di Bassano del Grappa proseguire l’analisi anche con l’ausilio di uno studio esterno a cui affidare la parte della disamina amministrativa e finanziaria. Alla fine dell’iter sarà stilato un documento che verrà consegnato al proponente GBR Consulting per le controdeduzioni che saranno oggetto della valutazione politica.
Le prese di posizione politica di questi giorni da parte dei Consiglieri comunali di minoranza e di altri soggetti sono pretestuose: l’iter amministrativo stabilito per legge prevede che solo al termine di una trattativa tecnico finanziaria si giunga ad una valutazione finale in Consiglio Comunale.
Dare risposte alle problematiche della città è un’assunzione di responsabilità che chi governa si deve prendere e questa amministrazione sta cercando una soluzione per lo sfregio interno all’area dell’ex caserma Cimberle Ferrari.
Su questo tema le precedenti amministrazioni non hanno dato soluzioni, anzi hanno creato una serie di problematiche e il risultato è la condizione in cui si trova il sito.
Ci sono quindi due scelte: non intervenire o cercare un cambiamento con una proposta che dia alla città un luogo aggregativo moderno diverso dalle classiche piazze medioevali e costruito per far partecipare cittadini, scuole ed aziende, ad attività che rendano il sito vivibile per l’intero arco della giornata.
Il degrado è all’interno di uno spazio chiuso che non permette alla cittadinanza di capire la situazione in cui si trova e dove sono stati spesi € 4.395.271 di denaro pubblico.
A tal proposito tra la fine del mese di settembre e l’inizio di ottobre organizzeremo un “porte aperte” per far vedere ai cittadini lo stato di fatto e proiettare il progetto per una soluzione futura.
Chi lamenta la spesa da sostenere, dimentica che qualsiasi grande opera ha un costo e che in ogni caso la normale programmazione del nostro ente lo permetterebbe.
Se non si investe nulla può cambiare.

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