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Un Mar d’inchiostro.
In tutti questi lunghi anni sulla vicenda del Piano Mar di Bassano del Grappa sono state scritte un oceano di parole.
Nel frattempo dal profondo del Mar si è aggiunta una nuova ondata di novità, ma appare ancora lontano il momento in cui toccheremo terra.
La conferenza stampa di ieri mattina con sindaco, assessori, presidente di commissione e Numeria Sgr (fonte immagine: Facebook/Elena Pavan)
Ieri si è tenuta la conferenza stampa per le “comunicazioni del sindaco Pavan” appunto sul Piano Mar, la strategica ma ancora incompiuta area urbanistica parallela alla ferrovia e a viale Parolini, compresa tra le pertinenze della stazione Fs e via Ca’ Baroncello.
Presenti, fra gli altri, anche i rappresentanti di Numeria Sgr, il principale interlocutore della proprietà privata dell’area.
Io ero impegnato per tutta la giornata in una trasferta di lavoro a Venezia e quindi me la sono persa. Onde per cui, come ogni tanto accade nel mio mestiere, devo lavorare di recupero.
In sostanza, il nocciolo della notizia è questo: Numeria Sgr, società proprietaria del lotto più esteso dell’area Parolini (alias Piano Mar, alias P.P.E. n. 4 Parolini) vuole ridefinire la destinazione delle cubature edificabili nella proprietà.
“Gli spazi residenziali e commerciali previsti nell’area - ha scritto il sindaco Elena Pavan su Facebook - saranno ridotti rispetto alle cubature finora ipotizzate, perché la riprogettazione tiene conto degli scenari attuali, mutati rispetto alla genesi del piano.”
“Questa mattina, assieme ai rappresentanti della società - è un altro passo del post del sindaco che equivale a una sorta di comunicato stampa -, abbiamo annunciato la definizione di un protocollo che ridisegnerà il destino di una zona divenuta nel tempo parte integrante del centro storico allargato, dove saranno realizzate la nuova, attesa strada parallela a via Parolini lungo la linea ferroviaria, due rotatorie, aree verdi definite e dove troveranno posto nuovi servizi a valenza sociale e socio-sanitaria.”
Eccolo qui, il punto centrale. “Spazi residenziali e commerciali ridotti rispetto alle cubature finora ipotizzate”, e quindi meno case e meno negozi, a favore di “nuovi servizi a valenza sociale e socio-sanitaria”.
E di che tipo di servizi si tratta? Domanda retorica, perché la risposta è già incorporata.
Dai resoconti sui media locali circa la conferenza stampa di ieri si evince come i diretti interessati, rispetto alla nuova destinazione sociale e socio-sanitaria pensata per l’area Mar, siano stati sul generico.
Come riferisce comunque il GdV, “è trapelato che i servizi sanitari e quegli per gli anziani siano in cima alla lista”. Ergo “una Casa di Riposo sarebbe l’obiettivo principe, essendo noti i problemi strutturali di Villa Serena”.
Il Comune, tramite un accordo pubblico-privato, darebbe così il via libera alla costruzione della nuova RSA ottenendo in cambio la realizzazione della sospirata bretella stradale in direzione nord-sud che dovrebbe smaltire il flusso del traffico nella attualmente congestionata via Parolini.
Nessuna sorpresa. Come ho già scritto nel mio precedente articolo “Convergenze parallele”, Numeria Sgr è una società finanziaria di investimento immobiliare che vanta già la realizzazione di numerose residenze sanitarie assistenziali per gli anziani in Lombardia e in Veneto. È il “core business” del fondo immobiliare collegato alla società, direttamente proporzionale all’invecchiamento della popolazione.
Non si tratta quindi, come si poteva ipotizzare precedentemente, di un intervento da eseguire in sinergia con Isacc per l’annunciata costruzione di una nuova ala da 120 posti letto della residenza Pazzaglia-Basso-Sturm in vicolo Ca’ Rezzonico, destinata ad accogliere ospiti provenienti dalla ormai desueta e poco funzionale Villa Serena. Anche se di questo aspetto mi occuperò nell’articolo successivo.
Si tratterebbe invece di una RSA privata a sé stante, edificata ex novo e collocata nel comparto urbanistico delle ex Torri di Portoghesi, non in continuità ma in concorrenza con la Casa di Riposo comunale di Bassano.
Guarda caso, la “fuga in avanti” del presidente del CdA di Isacc Clemente Peserico, che nella riunione dello scorso 19 giugno con gli amministratori comunali ha comunicato l’intento dell’Ipab di realizzare l’ampliamento della Casa di Riposo “in sinergia con il privato” e la “fuga in avanti” dell’amministrazione Pavan che in meno di una settimana ha accelerato i tempi per comunicare la definizione di un protocollo con Numeria in merito all’area Mar alias P.P.E. n. 4 Parolini e a seguito “degli scenari attuali, mutati rispetto alla genesi del piano”, sono avvenute praticamente in contemporanea.
E in tempi così stretti che, a quanto pare, la stessa amministrazione comunale non dispone ancora pienamente del quadro della situazione.
Come ho sempre scritto nel mio precedente articolo, ieri pomeriggio alle ore 18 era infatti convocata la commissione consiliare Urbanistica, avente come primo punto all’Ordine del Giorno: “Piano Mar: nuove ipotesi progettuali”.
Ovvero la presentazione in sede istituzionale delle novità annunciate in mattinata in conferenza stampa. Convocazione della commissione, peraltro, arrivata d’urgenza ai consiglieri comunali, un paio di giorni prima della riunione. Un altro segnale della concitazione, chiamiamola così, con cui la questione Numeria si sta sviluppando.
Ma sempre ieri pomeriggio, a un paio d’ore dall’inizio della commissione, il punto sul Piano Mar è stato improvvisamente tolto dall’Ordine del Giorno.
Come riferiscono i consiglieri di minoranza e come rilancerò nell’articolo successivo, a precisa domanda sul perché il punto sia stato stralciato dagli argomenti della riunione il vicesindaco Andrea Zonta ha risposto: “Non abbiamo di fatto numeri e non abbiamo molto materiale”. Sempre per voce della giunta comunale è inoltre emerso che “la maggioranza deve ancora discutere su questa cosa”.
Ricapitolando: il sindaco convoca una conferenza stampa per annunciare un accordo in itinere con Numeria sulle nuove ipotesi progettuali nell’area Parolini, di cui la maggioranza deve ancora discutere e di cui la commissione Urbanistica non ha ricevuto notizia, essendo stato improvvisamente tolto il punto in discussione.
Vorrei aggiungere la mia formula prediletta: “ho visto cose…”. Ma non lo faccio solo perché non le ho viste di persona.
La storia non termina qui e vi rimando al mio prossimo articolo riguardante la conferenza stampa convocata in merito questa mattina dalle opposizioni.
Ma intanto qui finisco, relativamente a questo articolo, perché in tutto questo agitato Mar d’inchiostro si rischia di affogare.
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