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Allons enfants
Gli sviluppi della Fratinovela: oggi a Mestre l’incontro tra l’assessore regionale Donazzan e il superiore provinciale dei Cappuccini Fra Tadiello. Tra le adesioni alla petizione si è aggiungono anche quelle di Jean Alesi e Remo Girone
Pubblicato il 10 gen 2023
Visto 7.297 volte
Nuova puntata della Fratinovela, la nuova appassionante sitcom bassanese.
Inevitabile. Oggi è stato infatti il “D Day” dell’annunciato incontro a Mestre tra l’assessore regionale Elena Donazzan - che assieme al presidente di Confartigianato Sandro Venzo ha promosso, come ben sappiamo, la raccolta firme per salvare i Frati Cappuccini a Bassano - e il Padre superiore provinciale dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini Fra Roberto Tadiello.
La Donazzan è andata in missione in terra veneziana col consistente “malloppo”, in parte cartaceo e in parte virtuale, delle migliaia di firme raccolte in pochi giorni sui moduli predisposti all’esterno delle messe e sulla petizione online, ospitata dalla piattaforma change.org, per chiedere di scongiurare la paventata chiusura del convento di San Sebastiano al Margnan.
Jean Alesi a Bassano nel 2014 (foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet)
“L’incontro di oggi - riferisce l’assessore regionale nel gruppo FB “Salviamo i Frati a Bassano” di cui è co-amministratrice - è andato molto bene perché il fratello Tadiello, il Padre superiore, aveva ben chiara la mobilitazione del territorio e dei bassanesi ed è rimasto colpito da tanto fermento e anche compiaciuto di questo affetto.”
“Ha spiegato che le ragioni sono di due tipi - prosegue il resoconto di ED -. Una - e l’avevamo compresa - è di tipo vocazionale, cioè mancano in generale le vocazioni e loro hanno una provincia molto grande (ora anche con Bolzano) ed il che significa dover riorganizzare e scegliere cosa si deve tenere aperto e cosa si deve chiudere.”
“Il secondo - continua il testo - è di tipo gestionale: gli spazi del convento di Bassano sono molto grandi, e anche vetusti. Deciderà il Capitolo che si terrà fino a febbraio. Il Capitolo è quella forma assembleare in cui tutti i Frati esprimono un voto e non c’è una gerarchia, c’è una libertà di voto.”
“Ovviamente il Padre superiore porta un progetto - scrive ancora la Donazzan -. Il progetto sicuramente prevedeva la chiusura di Bassano, ma con questa nostra iniziativa abbiamo riaperto uno spiraglio che ci auguriamo possa essere sentito e possa aggiungere elementi per una votazione dichiamo “positiva” per Bassano.”
Insomma: il superiore della provincia del Triveneto dei Cappuccini ha preso atto della mobilitazione in corso ed avrebbe espresso quella che in politichese verrebbe definita una “cauta apertura”. Saranno poi i frati del Capitolo a decidere con i loro voti: una testa un voto, senza gerarchie. Ma purtroppo, diversamente dalle situazioni a cui Elena Donazzan è abituata da una vita, non siamo in campagna elettorale.
E allora che fare? È la stessa co-promotrice della raccolta firme, illuminata sulla via di San Sebastiano, a tracciare la strada.
Afferma il suo post sul post incontro con il superiore:
“Cosa serve da qui a febbraio? Continuare a dimostrare il nostro affetto, e dimostrarlo non per fare pressione sui fratelli che dovranno votare, perché a loro spetta questo, ma per mobilitare una Comunità e per far comprendere anche ai Frati che dovranno votare che Bassano è accogliente.”
Ma non è tutto, perché la Donazzan si spinge oltre e pone la questione del bisogno “di un rilancio del nostro convento, di iniziative per renderlo più vivace”.
Cosa che però non è di competenza dei Frati che “devono pensare alla preghiera, alla spiritualità e alla celebrazione”.
“Noi - incalza la pasionaria pro Cappuccini - dobbiamo pensare invece a tutte le attività che possono essere di supporto, di accompagnamento, di rilancio, e su questo c’erano dei progetti ancora qualche anno fa che erano stati immaginati per il Convento di Bassano: li riprenderemo in mano e chiederemo a volontari, a tanti imprenditori che hanno deciso in queste ore anche di dire a me “noi ci siamo economicamente”, anche con cifre molto importanti.”
“Un commerciante storico di Bassano, ad esempio, si è detto disponibile a donare decine di migliaia di euro pur di mantenere la presenza dei Frati - conclude il post -. Cercheremo di vedere come, per la parte gestionale del problema, si possa essere di aiuto per arrivare preparati al momento del Capitolo e dire che c’è un progetto a Bassano per il nostro Convento.”
Ergo: per salvare la permanenza a Bassano dei fratelli di saio, l’esponente di Fratelli d’Italia chiama a raccolta le forze economiche del territorio affinché contribuiscano - anche e soprattutto mettendo mano al portafogli - a una “progettualità” che eviti di trasformare San Sebastiano in un vuoto a perdere.
Nel frattempo, dopo l’adesione all’iniziativa pro Frati a Bassano dello scrittore brasiliano Paulo Coelho, continuano ad aggiungersi testimonianze a favore del mantenimento dei religiosi in città da parte di personaggi famosi.
Come lo stesso Coelho, si tratta di grossi nomi legati in un modo nell’altro alla famiglia Aquila, sostenitrice dell’iniziativa per i Cappuccini, e in particolare al ricordo del compianto patron delle Penne Montegrappa Gianfranco Aquila.
È di questa sera, postato fresco fresco sul gruppo FB “Salviamo i Frati a Bassano” dal co-amministratore Sandro Venzo, il video-messaggio di sostegno alla causa dell’attore Remo Girone, che ricordiamo tra i tanti volti noti della Tv e dello spettacolo (Quincy Jones in primis) che parteciparono a Bassano nel 2014 all’inaugurazione del negozio Montegrappa in piazza Garibaldi.
“Quando questi centri secolari di religione e di compassione scompaiono - afferma Girone - è sempre un brutto segno per i tempi che viviamo, perché scompare un riferimento alla sacralità della vita e si perde qualcosa nel paesaggio della nostra anima.” “Dico questo - aggiunge l’attore - perché so che il convento dei Frati Cappuccini di Bassano del Grappa è a rischio di chiusura e perché spero tanto che questo non avvenga.”
E ancora ieri sera, proseguendo il filone “Vip” iniziato da Paulo Coelho, è arrivata ed è stata postata nello stesso gruppo FB la video-testimonianza di Jean Alesi, l’ex pilota Ferrari in Formula 1 di cui si ricorda la storica visita a Bassano sempre nel 2014 quando al Museo Civico, su invito di Gianfranco e della famiglia Aquila, venne a parlare del suo amico nella vita e avversario in pista Ayrton Senna.
Alesi, già socio degli Aquila e della Elmo & Montegrappa, ha voluto esprimere il suo pensiero per “un momento di grande preoccupazione per mandare un messaggio importante chi ha fede e chi crede” ma “soprattutto per una persona che non c’è più, con cui ho avuto tantissimo rispetto, Gianfranco Aquila.”
“Sono qua - testimonia nel video il campione francese - per mandare il messaggio molto importante di salvare il convento dei Frati di Bassano. Grazie mille e spero tanto che questo messaggio sia colto con grande serietà.”
E allora…Allons enfants! Dalla Francia al Brasile, i grandi nomi ci spronano a non mollare la presa per far sì che i Frati Cappuccini del Margnan restino in riva al Brenta.
La partita è difficile e deciderà il Capitolo: ma come ogni Fratinovela che si rispetti, di capitoli potrebbero essercene ancora.
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