Ultimora
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
1 May 2026 17:18
Calcio, il Venezia pareggia a La Spezia 2-2 e torna in Serie A
1 May 2026 15:35
Primo maggio: consegnate 95 'Stelle al merito' a lavoratori veneti
1 May 2026 12:49
Dieci nascite in 24 ore all'ospedale Fracastoro di San Bonifacio
1 May 2026 11:02
Landini, 'il decreto lavoro non dà un euro ai lavoratori'
1 May 2026 21:52
Il Papa nomina un ex immigrato clandestino vescovo in Usa
1 May 2026 19:46
F1: a Miami la Ferrari di Leclerc davanti nelle libere, poi Verstappen, quarto Hamilton
1 May 2026 19:50
Serie A: in campo alle 20,45 Pisa-Lecce DIRETTA Probabili formazioni
Oro, Incenso e Terra
Nell’area di Riva Bianca a San Lazzaro celebrata l’“Epifania della terra” con i Beati i Costruttori di Pace. Don Albino Bizzotto: “Siamo qui perché crediamo a una stella che abbiamo nel cuore ed è madre terra”
Pubblicato il 06 gen 2023
Visto 8.319 volte
Grande don Albino Bizzotto, fondatore dei Beati i Costruttori di Pace.
Lo avevo intervistato tante volte ai tempi della televisione e non lo vedevo più da un sacco di anni.
Ora lo incontro di nuovo, nell’aia di Casa Bertozzo in via Riva Bianca a San Lazzaro, ubicata nel cuore dell’area interessata dalla doppia richiesta di variante urbanistica produttiva che, se approvata, cambierà i connotati di questa estesa superficie agricola a ridosso della Superstrada Pedemontana Veneta.
Foto Alessandro Tich
Mi è sempre piaciuto don Albino, come prete: informale, brillante, diretto, sempre pronto a dire pane al pane anche quando non parla del pane da distribuire per l’Eucaristia.
E anche questa volta, dopo così tanto tempo, non mi deluderà.
C’è tanta gente, in questa Epifania 2023, che confluisce nello spazio esterno della casa colonica rispondendo all’invito di A.RI.A bassanese che ha organizzato anche quest’anno la celebrazione dell’“Eucaristia dell’Epifania della terra”, assieme ai Beati i Costruttori di Pace.
Un momento di incontro e di preghiera che si tiene, come afferma il testo dell’invito, “in un luogo ad alto rischio di estinzione: a Bassano del Grappa, quartiere San Lazzaro, nei campi di Rivabianca e Rambolina, minacciati da progetti insensibili alla bellezza e alla condivisione della comunità della vita”.
Sono allestite due file di panche per chi assiste alla messa, ma anche un gazebo di A.RI.A bassanese che diffonde il verbo dell’associazione sorta a tutela dei campi agricoli della frazione. Il consiglio di quartiere San Lazzaro presenzia all’incontro con la presidente Roberta Eccessi. Non è l’unico quartiere presente all’appello, c’è anche quartiere Prè col presidente Ivano Piovesan.
Due striscioni appesi ai lati ammoniscono: “Salviamo Riva Bianca dal cemento! Spazio alla natura ed al verde!!” e “Basta cemento che la terra è stanca!”.
Ci sono diversi volti noti della città e del territorio, tra cui il presidente del consiglio comunale di Bassano Stefano Facchin (la cui presenza non passa inosservata) e le consigliere di maggioranza e minoranza Lucia Fincato ed Erica Fontana.
Ma in molti arrivano da fuori. Il segno che la questione San Lazzaro ha ampiamente superato, e non da adesso, i confini dell’interesse locale.
Tra i foresti noto il veneziano Michele Boato, già consigliere regionale e storico esponente dei Verdi, oggi responsabile dell’Ecoistituto del Veneto “Alex Langer”.
C’è anche l’artista Vittorio Riondato, che arriva da Selvazzano Dentro nel Padovano.
Per l’“Epifania della terra” a San Lazzaro ha portato in Riva Bianca la sua barca ecologica, che si chiama Arcaluna. È un’imbarcazione interamente costruita da lui con materiali riciclati: legni, tubi, stoffe, forcelle di bicicletta eccetera.
“Sono 18 mestieri - mi spiega -. Idraulico, falegname, fabbro…”. Arcaluna naviga che è un piacere e può solcare il mare “fino a forza 3”. “È una barca ibrida - mi dice ancora con orgoglio il suo autore -: elettrica, endotermica, remi e vela.”
E prima della celebrazione dell’Eucaristia, l’Epifania di San Lazzaro ha il suo inizio con la benedizione della barca, collocata di fronte all’ingresso di Casa Bertozzo.
Riondato suona la sirena, innalza la variopinta vela e don Albino Bizzotto, in mancanza di acqua benedetta, benedice l’imbarcazione aspergendo un bicchiere di vin brulè.
Tutti dentro l’aia poi, perché la celebrazione, nella forma di messa cantata, ha inizio.
Prima del rito religioso la presidente di A.RI.A bassanese Manuela Mocellin prende il microfono e spiega “a chi non è di Bassano” la situazione che pende sul futuro di San Lazzaro.
“È ancora stabilito che Riva Bianca è un’area agricola ed è scritto che è un’area di valore culturale - afferma la referente dell’Associazione bassanese per il Rispetto Ambientale -. Se passerà il progetto, in quest’area sorgeranno quattro grandi capannoni logistici e produttivi e tre di questi circonderanno questa casa dove ci troviamo.”
“Restando solo alla superficie coperta, un primo capannone copre tre ettari di terreno, un secondo copre altri tre ettari e un terzo ne copre sette - continua la presidente -. Un quarto stabilimento dovrebbe invece sorgere più a nord. Sono in tutto 27 ettari di terreno che rischiano di scomparire.”
Sull’altare agreste predisposto per l’occasione sopra un carro, con le bandiere della pace come paramento, arriva quindi il turno di don Albino Bizzotto, che presiede l’Eucaristia affiancato da fra Antonio Santini.
Il suo stile informale si evidenzia già dai primi secondi. Invita a tutti a rimanere sempre seduti: “alzatevi solo se avete freddo”. Quando poi si giungerà al momento della Comunione, con dei dischi di pane azzimo spezzati e coi pezzetti di pane da intingere in una coppa di vino bianco, il fondatore dei Beati inviterà tutti a comunicarsi, “anche chi non si è confessato”. Spiegandone il motivo: “Perché Dio è Padre e come ogni buon padre ama tutti i suoi figli.” Detto, fatto: la fila dei comunicandi sarà lunghissima.
All’inizio della cerimonia Don Bizzotto scuote lo spirito: “Vi prego di non accettare i pensieri negativi ma di ascoltare quello che abbiamo dentro che è positivo”.
Il celebrante parla dei Re Magi, che erano dei “maghi” e che erano “alcuni”, poi ridotti a tre dalla tradizione cristiana, che prima sbagliano strada andando a Gerusalemme da Erode e poi alla fine, condotti dalla stella, raggiungono il Bambino. Gli donano l’oro perché è il dono che si dà ai re, l’incenso come simbolo del popolo sacerdotale e la mirra che era “il profumo della sposa, perché Israele era la sposa di Dio”.
Poi la scena di Betlemme si trasferisce metaforicamente a San Lazzaro.
“Noi veniamo qui perché crediamo a una stella - sono le parole di don Albino -. Perché tutti noi qua dentro crediamo a una stella più profonda che abbiamo nel cuore ed è madre terra.” “Dobbiamo recuperare energie, fiducia, essere persone che si danno da fare - è un altro passo del celebrante -. Siamo qua per madre terra, non abbiamo castelli né regni.”
“Dobbiamo dare alla terra la possibilità di fare il cibo per tutte le persone e per tutti coloro che credono all’umanità e che hanno la grazia non di possedere ma di condividere, anche la lotta perché la terra appartenga a tutti quanti.”
“I Vangeli scrivono sui Magi che “hanno provato una gioia immensa” - afferma ancora don Bizzotto -. Noi abbiamo bisogno di ritrovare questa gioia.”
Oro, Incenso e Terra. Sembra questa la sintesi estrema dei contenuti e dei valori espressi all’Epifania di San Lazzaro.
Con l’invito rivolto a ciascuno da don Albino Bizzotto a elaborare in silenzio il proprio pensiero, mentre il coro esegue l’ultimo canto, il rito religioso si conclude.
Ma L’Epifania a Riva Bianca non finisce qui. Perché il microfono resta aperto e si susseguono le riflessioni a voce alta e le testimonianze sull’importanza di salvaguardare l’area agricola minacciata dalla variante urbanistica produttiva.
Mentre tutt’attorno la celebrazione sull’aia si trasforma in festa, al profumo di cioccolata calda e vin brulè.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 01 maggio
- 01 mag 2024Avevo una casetta piccolina in Canadà
- 01 mag 2024Giulia Fitzgerald Kennedy
- 01 mag 2023Plaza de Votos
- 01 mag 2023Primo omaggio
- 01 mag 2020Masquerade
- 01 mag 2018Sul Ponte sventola
- 01 mag 2018Vietata l'afflizione
- 01 mag 2015Corradin x 8
- 01 mag 2015Cittadini da manuale
- 01 mag 2014Fratelli d'Italia, Cultura s'è desta
- 01 mag 2014No Euro, No Cry
- 01 mag 2013Ed ecco la Rossano di “Insieme per Rossano”
- 01 mag 2012Movimento 5 Stelle: “A Rosà siamo l'unica vera novità politica”
- 01 mag 2012Ros@' replica sui volantini anonimi: “Completa estraneità ai fatti menzionati”
- 01 mag 2012Continuità e Rinnovamento: serata pro-Bordignon con Bitonci e Giorgetti
- 01 mag 2011La visita mancata di Papa Wojtyla a Bassano
- 01 mag 2010Rosà è ufficialmente candidata al titolo città europea dello sport
- 01 mag 2009Alpini 2009: le penne nere nuovamente su Bassanonet
Più visti
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 12.919 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 11.241 volte
Politica
26 apr 2026
Bassano, l’offensiva delle minoranze: ultimatum su bilancio e ambiente
Visto 10.176 volte
Attualità
25 apr 2026
Dal Grappa a Mühlacker: il 25 Aprile di Bassano si apre all’Europa
Visto 10.080 volte
Politica
24 apr 2026
Gianluca Pietrosante lascia Fratelli d’Italia e passa al Misto
Visto 9.567 volte
Geopolitica
28 apr 2026
Dokdo/Takeshima, tra storia e geopolitica una disputa senza soluzione
Visto 8.799 volte
Attualità
28 apr 2026
Nuovi volti per la Polizia Locale: Bassano assume quattro agenti
Visto 8.263 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 6.927 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.611 volte
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 13.381 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.989 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 12.977 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 12.919 volte
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 12.146 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.426 volte
















