Ultimora
14 Jul 2026 16:03
Attenzione ad ambiente e parità nel bilancio di sostenibilità di Coop Alleanza 3.0
14 Jul 2026 15:47
Tumore del seno, quasi 9 donne su 10 vivono a 5 anni dalla diagnosi grazie a screening
14 Jul 2026 15:42
Venezi sul caso Fenice, Giuli in sette mesi non ha fatto nulla, non tornerei ad Atreju
14 Jul 2026 15:24
Code sulla Tangenziale di Mestre per un incidente tra due camion
14 Jul 2026 14:15
Cambia il calendario scolastico 26/27, le lezioni terminano l'8 giugno
15 Jul 2026 00:49
Medio Oriente; dietrofront di Trump su Hormuz, 'niente pedaggio del 20%'
14 Jul 2026 18:12
A Roma l'Assemblea annuale Abi
14 Jul 2026 23:26
Francia surclassata, la Spagna va in finale tra gli olé
14 Jul 2026 22:06
Maggioranza sotto alla Camera sulle preferenze
Tour de l’Avenir
“Pedalata per un Centro Studi Sicuro”. Fiab Bassano accompagna in bicicletta amministratori pubblici e portatori di interesse lungo un itinerario di 20 punti critici per la viabilità e la sicurezza nell’area studentesca cittadina
Pubblicato il 17 mag 2022
Visto 10.216 volte
Prendi la bicicletta e vai.
Luogo di ritrovo: il Centro Studi di Bassano del Grappa, sede della “Pedalata per un Centro Studi Sicuro” organizzata nella mattinata di sabato 14 maggio da Fiab Bassano.
“L’evento - spiega la Fiab in una nota di presentazione - è stato creato per sensibilizzare amministratori, presidi, insegnanti, genitori, studenti, residenti dei quartieri, forze dell'ordine, Servizio prevenzione Ulss7 ed SVT sulla necessità di rendere il Centro Studi di Bassano più sicuro, più libero dai mezzi a motore, più verde, più sano.”
Partenza davanti all’entrata dell’Istituto Remondini in via Travettore ed arrivo in via Bach, la stradina che all’orario di entrata e di uscita degli studenti diventa una concessionaria di automobili, il primo e l’ultimo di 20 punti critici della viabilità dell’area studentesca cittadina.
Lo scopo dell’evento è stato proprio quello di pedalare insieme lungo un itinerario che faccia capire le criticità e l’emergenza sicurezza in Centro Studi.
Alla pedalata di sabato mattina non sono mancati gli amministratori pubblici: nella fattispecie gli assessori comunali all’Istruzione Mariano Scotton e ai Lavori Pubblici Andrea Zonta e il consigliere provinciale con delega agli istituti scolastici Davide Berton.
C’erano anche, tra gli altri, la responsabile del dipartimento Prevenzione dell’Ulss 7 Maria Caterina Bonotto, il rappresentante dell’UCG-Unione Comitato Genitori Valter Lovato e il presidente del consiglio di quartiere Santa Croce Egidio Zilio, assieme a vari soci Fiab particolarmente interessati alla questione.
“Abbiamo fatto questa pedalata tecnica toccando tutti i punti critici, che sono una ventina, del Centro Studi - riferisce il presidente di Fiab Bassano Renzo Masolo -. Come associazione siamo sempre più preoccupati per la sicurezza dei nostri ragazzi e pensiamo che sia più che mai urgente partire dal Centro Studi per fare anche una rivoluzione territoriale di messa in sicurezza degli istituti e delle aree scolastiche.”
“Il nostro obiettivo - continua - è innanzitutto osservare e cercare di capire bene le criticità e poi portarle in un tavolo di discussione con tutti gli attori di questo processo, che sono tutti quelli che abbiamo invitato alla pedalata. Per cui li ricontatteremo nuovamente fra qualche settimana e cercheremo di fare sintesi, di elaborare tutte le cose viste e dare anche delle soluzioni come Fiab.” “Noi non ci arroghiamo il diritto di cercare di “convincere” qualcuno - precisa Masolo - ma ci auspichiamo che questo processo possa mettere tutti nelle condizioni di parlare e di dire la propria per trovare queste soluzioni.”
“Siamo contenti, per un certo aspetto - afferma il presidente Fiab -, per quello che abbiamo sentito in anteprima alla pedalata dagli amministratori, che ci hanno in qualche modo tranquillizzati dicendo che sono già al lavoro e stanno già ragionando sul tema della sicurezza del centro studi e sul cercare delle soluzioni, anche in accordo con i presidi e con i residenti del quartiere.”
“Nello stesso tempo, però - aggiunge -, siamo anche un po’ preoccupati di queste affermazioni perché riteniamo fondamentale trovare le soluzioni insieme. Non delle soluzioni parcellari, di singoli e piccoli problemi del Centro Studi ma delle soluzioni che partano da una visione generale.” “Quello che noi ci auspichiamo è che l’amministrazione comunale chieda alla Provincia di attivarsi e che la Provincia, in collaborazione con l’amministrazione, possa avviare questo tavolo di ragionamento e di studio per fare sintesi e trovare alla fine le soluzioni migliori.”
“Ciò che noi vediamo come punto d’arrivo - sottolinea il già consigliere comunale - è che il Centro Studi si trasformi in un vero campus scolastico dove i ragazzi possano trovare la loro “casa”, cioè un loro luogo di benessere, di aggregazione e poi soprattutto di sicurezza.” “Abbiamo constatato con mano alcune evidenze che sono veramente contraddittorie - punta il dito Masolo -. Contare all’interno dell’area del Centro Studi, quindi di un’area di proprietà della Provincia, 160 posti auto segnati, più quelli che non sono segnati ma dove il personale, gli studenti e i dipendenti parcheggiano, è ormai una contraddizione. Perché quella non è più un’area scolastica ma è un parcheggio diffuso dove si fa anche dell’altro. Questo non può più essere e non può più continuare.”
“Lo abbiamo detto alla pedalata - prosegue - ma lo abbiamo detto più volte: adesso, dal 2020, il Codice della Strada mette a disposizione delle amministrazioni locali e provinciali degli strumenti tecnici molto utili per accelerare i tempi. Io non mi stanco mai di elencarli perché non solo gli amministratori devono conoscerli bene, ma tutti i cittadini.”
Quali sono dunque questi strumenti?
“Se parliamo di corsie ciclabili o bike lane, visto che a Bassano sono finalmente arrivate, ci auspichiamo che aumentino a dismisura di numero e chilometraggio, anche nel Centro Studi. Se parliamo di sensi unici eccetto bici, anche questo è un mezzo molto utile, anche nel Centro Studi. Se parliamo di “case avanzate”, cioè aree nei semafori dove le biciclette possono essere in una posizione più avanzata per partire per prime, anche questo lo auspichiamo.”
“Ma soprattutto - rimarca Renzo Masolo - auspichiamo l’utilizzo delle strade ciclabili urbane, dette tecnicamente E-bis. Sono delle strade di quartiere a velocità 30, che sono state modificate, e in queste strade la precedenza ce l’hanno i ciclisti su tutti gli altri mezzi. Anche questo può essere un mezzo a disposizione dell’amministrazione, che può essere utilizzato soprattutto nel Centro Studi dove possiamo attuare una velocità di 30 chilometri orari, o anche più ridotta in base alle necessità, in tratti dove le biciclette hanno la precedenza sulle auto.”
“Il Centro Studi deve per forza diventare un luogo sicuro per i ragazzi - conclude il presidente di Fiab Bassano -. Perché noi lo sappiamo, e la statistica lo dice, che sicuramente succederà qualcosa di grave prima o poi. Noi vorremmo accelerare i tempi di questo processo perché questo qualcosa di grave non succeda mai.”
Il nostro Renzo Piano bassanese, dunque, colpisce ancora. Ha chiamato a raccolta gli amministratori pubblici e gli altri portatori di interesse in Centro Studi e ha fatto fare loro un giro in bicicletta per confrontarsi tutti assieme sul futuro dell’area.
Tour de l’Avenir.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 20.822 volte
Geopolitica
09 lug 2026
La Serbia a un bivio: proteste, possibili dimissioni e nuove elezioni
Visto 20.270 volte
Politica
09 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, Rosà e Cartigliano attaccano i contrari alla riapertura
Visto 19.436 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 17.988 volte
Politica
10 lug 2026
Tutti per il Tribunale: sindaci, categorie e cittadini fanno muro in via Marinali
Visto 16.963 volte
Politica
11 lug 2026
È guerra sul Tribunale: il Comitato chiede un faccia a faccia pubblico
Visto 13.352 volte
Attualità
11 lug 2026
San Lazzaro, tornano i fantasmi del passato: l'ombra di trattative riservate sulle aree agricole
Visto 12.489 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 8.207 volte
Geopolitica
13 lug 2026
Il riarmo della Germania e la sfida dell'autonomia strategica europea
Visto 7.184 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.539 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 21.893 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 21.600 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.570 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 21.070 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 20.996 volte
Attualità
18 giu 2026
La grande estate di Bassano: sei notti mondiali nel polmone verde della città
Visto 20.827 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 20.822 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.797 volte





