Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 12-01-2013 18:58
in Attualità | Visto 3.063 volte
 

Merry Finco

Guerra “natalizia” dal fronte leghista: la crociata del consigliere regionale a sostegno del sindaco Lago contro il Concerto di Natale dell'Istituto Comprensivo di Tezze sul Brenta. Coi due esponenti padani che chiedono la testa della preside

Merry Finco

Nicola Finco: "Se la dirigente Curto considera sovversive le melodie natalizie, non ha che da comunicarlo a tutti". (foto: archivio Bassanonet)

Alla faccia dell'autonomia scolastica. Il tradizionale Concerto di Natale dell'Istituto Comprensivo “S. Francesco d'Assisi” di Tezze sul Brenta è diventato, suo malgrado, l'oggetto di una crociata politica lanciata dal sindaco leghista di Tezze Valerio Lago e amplificata dal suo collega di partito e consigliere regionale Nicola Finco. Che hanno preso di mira la preside dell'Istituto, Rachele Curto, accusandola di avere “oltrepassato ogni limite” e chiedendone addirittura la rimozione.
Di quale grave misfatto si sarebbe resa colpevole la dirigente scolastica?
Quello di avere acconsentito all'allestimento di un concerto in cui sono stati eseguiti brani degli 883 e dei Ricchi e Poveri, di Noemi e Gino Paoli, di Star Wars e Titanic “in luogo dei tradizionali canti natalizi, con il Concerto di Natale trasformato in una più generica Festa della Musica”.
In realtà non è andata proprio così: come ha spiegato la stessa preside, la scaletta del concerto concordata con le classi riguardava il programma di musica studiato nell'anno scolastico, compresi anche alcuni brani natalizi, eseguiti per l'occasione.
Ma per Lago e Finco non c'è perdono: quel concerto di musica pop è un'offesa “alle nostre tradizioni, alla tolleranza e ai valori della nostra comunità”.
E il sindaco di Tezze, che si definisce “intransigente sulla tradizione”, ha trasmesso una lettera ai “piani alti” di riferimento - e cioè al governatore Luca Zaia e al Ministero dell'Istruzione - chiedendo la rimozione della preside “che ha calpestato uno dei nostri valori più antichi e più sacri: il Natale”.
Immediato l'appoggio alla causa ad opera di Finco, che sulla vicenda ha inventato anche uno slogan (“s-Concerto di Natale”) e ha rivolto alla giunta regionale una interrogazione a risposta immediata.
Per il consigliere leghista, la decisione della scuola “dimostra una scarsa sensibilità per una Comunità che la sua storia, forgiata su valori, tradizioni e “credo” che da sempre uniscono le nostre generazioni”.
Finco, nell'interrogazione, punta ancora più in alto: “Le libertà fondamentali della persona, la tolleranza, la reciprocità non possono certo essere tutelate sopprimendo i valori fondanti un'intera Comunità, tra cui la Natività. Constatato che la Costituzione prevede, al contrario, il diritto dei cittadini ad una educazione non lesiva delle proprie tradizioni culturali e religiose.”
Da qui la richiesta alla giunta regionale “se intenda intervenire presso l'Ufficio scolastico territoriale di Vicenza al fine di garantire alle famiglie e agli studenti dell'Istituto Comprensivo S. Francesco d'Assisi in Comune di Tezze sul Brenta il diritto a festeggiare il Natale, con celebrazioni e cerimonie tradizionali.”
“L’exploit natalizio, quando il tradizionale Concerto è stato trasformato in una asettica Festa della Musica, è inqualificabile - commenta ancora Finco in un comunicato affidato alla home page del suo sito internet -. Uno s-Concerto per tutti quanti, e una mancanza di rispetto per i nostri valori identitari che vanno trasmessi dalla scuola e non generalizzati o annacquati.”
“La richiesta del sindaco Lago di una tempestiva sostituzione della dirigente Curto è perciò più che motivata, e mi auguro che non resti disattesa - prosegue Finco -. Contestualmente, vorrei capire cosa c’entrino con il Natale brani come ‘Una canzone d’amore’ degli 883, ‘Per tutta la vita’ di Noemi o ‘Star Wars’ o anche il tema del film Titanic. Se la dirigente Curto considera sovversive le melodie natalizie, o se ha altre motivazioni che spieghino l’improvvida sostituzione, non ha che da comunicarlo a tutti, famiglie e amministratori, cosicché possiamo comprendere.”
“Da parte mia - conclude il consigliere regionale - mi unisco al sindaco Lago nel chiedere il rispetto, da parte di chi dovrebbe essere il primo veicolo di apprendimento, delle nostre tradizioni, della tolleranza, della reciprocità dei valori della nostra comunità. Lasciar volutamente affievolire questa identità, di cui la Natività fa parte, significa dar spazio ad altri valori che non hanno nulla a vedere con la nostra appartenenza, ma peggio, la vogliono cancellare. Se questo è l’intento della preside, credo vada rivisto il suo ruolo nel fondamentale percorso di educazione dei nostri ragazzi.”

A voi, cari lettori - sempre se ritenete che l'argomento meriti una qualche considerazione -, lascio ogni commento.