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Redazione
Bassanonet.it
Parco della Resilienza
Nell’area interessata dal progetto del Parco San Bassiano, a sud dell’Ospedale, l’Ulss vuole costruire una palazzina coi fondi del PNRR. Intervengono la civica Bassano per Tutti e il Comitato Parco San Bassiano
Pubblicato il 12-01-2022
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Là dove c’era l’erba ora ci sarà una palazzina. Frase tratta dal testo della canzone “Il ragazzo della via dei Lotti”.
La palazzina in questione è l’edificio che in futuro dovrebbe ospitare un nuovo centro di servizi sanitari pubblici. Ubicazione: l’area, di proprietà dell’Ulss n. 7 e attualmente allo stadio di terreno incolto, a sud dell’Ospedale San Bassiano.
Problema: non si tratta di un’area qualsiasi. È infatti la superficie interessata dal progetto del Parco San Bassiano, il nuovo polmone verde della città, a servizio in primis di quartiere Santa Croce, proposto nel 2019 da una serie di realtà associative e civiche cittadine e realizzabile - secondo gli intendimenti dei promotori - attraverso un percorso partecipativo di coinvolgimento dell’intero territorio: dai quartieri alle associazioni, dalle scuole ai dipendenti dell’Ospedale, dagli esperti del settore ai giovani. Della partita fa parte anche il Comune, a seguito di dichiarati accordi con l’Ulss per l’usufrutto dell’area da trasformare a parco con il coordinamento dell’assessorato al Verde pubblico in collaborazione con SIS.
Uno scorcio dell'area interessata dal progetto (archivio Bassanonet)
La questione del “South Park”, come lo abbiamo chiamato in un nostro precedente articolo, in realtà fino ad oggi è rimasta in sospeso, come gran parte delle grandi questioni che interessano la città di Bassano. Talmente in sospeso che adesso sta accadendo il contrario: l’Azienda Ulss 7 Pedemontana sarebbe infatti intenzionata a costruire nell’area la nuova palazzina dei servizi sanitari, per un costo di 7,5 milioni di euro ricavabili dai fondi del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Apriti Ulss: sulla nuova prospettiva edificatoria all’interno di quello che potrebbe (o avrebbe potuto?) diventare il nuovo parco cittadino intervengono la lista civica Bassano per Tutti e il Comitato Parco San Bassiano, con due distinti comunicati stampa trasmessi in redazione che pubblichiamo di seguito:
COMUNICATO STAMPA DELLA LISTA BASSANO PER TUTTI
Apprendiamo con sconcerto che l’ULSS 7 vuole realizzare, coi fondi del PNRR, una palazzina dei servizi sanitari (con ambulatori, cup, punti prelievo...) nell’area libera accanto all’ospedale di Bassano. Siamo molto perplessi non per la proposta in sé, ma per il modo e il luogo in cui l’ULSS vuole creare questa nuova “Casa di comunità”.
L’area a Sud dell’ospedale è da tempo al centro di proposte, anche nostre, per realizzarvi un parco, utile alla vita del territorio e agli utenti dell’ospedale. La palazzina, con relative opere e parcheggi, ne riduce sensibilmente lo spazio, in una fase in cui sembra che il Comune di Bassano e l'ULSS 7 abbiano trovato un accordo sul parco stesso.
Sembra che l’ULSS predichi bene dicendo di privilegiare "gli interventi di ristrutturazione dei fabbricati esistenti, preferibilmente in proprietà dell’azienda", ma razzoli male costruendo una palazzina da 7 milioni e mezzo di euro in un’area che si può adibire interamente a parco: non è lo scopo del PNRR, cioè di generare Ripresa e Resilienza.
Per evitare un altro sciocco consumo di suolo facciamo una proposta ragionata: riqualificare tutta l'area di Mons. Negrin, già proprietà dell'ULSS 7, di gran pregio ma che necessita di ristrutturazione, facilmente raggiungibile, con un bel parco a disposizione degli utenti. Vogliamo evitare che questo posto, svuotato di molte sue funzioni, diventi un luogo semi-abbandonato: l’intero complesso se ristrutturato può diventare un centro di servizi socio sanitari di qualità per tutto il bassanese.
Il PNRR sia usato per cambiare in meglio, non per cementificare il territorio con nuovi edifici evitabili, come in questo caso. Se vogliamo uscire diversi e migliori dalla pandemia dobbiamo fare scelte che aumentino la qualità della vita e che risparmino il suolo veneto, che in questo campo ha già subìto troppo.
È poi inaccettabile che questa ennesima colata di cemento sulla terra di Bassano si realizzi senza la minima partecipazione della cittadinanza e senza un vero coinvolgimento della conferenza dei sindaci né del consiglio comunale di Bassano. È questo il modo di operare di chi amministra la nostra sanità?
Chiediamo all'ULSS 7 di ripensarci! Perché non si rivaluta l’area Mons. Negrin, in modo moderno, sostenibile sia per gli utenti che per chi vi lavora? Si è pensato a ristrutturare anziché costruire? Si è pensato al futuro anziché cercare sempre la via più breve? Serve una visione più coraggiosa e lungimirante da parte di chi amministra!
Lista civica Bassano per tutti Bassano
COMUNICATO STAMPA DEL COMITATO PARCO SAN BASSIANO
IL PARCO CHE NON C’È
Il comitato “Parco San Bassiano”, costituito per promuovere la realizzazione di un parco a sud dell’ospedale cittadino e dare il proprio contributo fattivo e di idee, è preoccupato per i progetti annunciati di una nuova costruzione nell’area.
La creazione del parco è stata più volte annunciata dall’amministrazione comunale che ha preso accordi con l’ULSS 7, proprietaria del terreno adiacente al nosocomio.
L’ idea di associazioni, scuole, sindacati e cittadini che vi hanno aderito numerosi e con entusiasmo è di un parco che sia funzionale ad alcuni trattamenti sanitari (per i reparti di psichiatria, pediatria, oncologia ...) e ai familiari che assistono i malati, ma che abbia anche una funzione educativa, che sia esperienza di cittadinanza diretta, promozione di un ambiente sano, contrasto all’inquinamento e salvaguardia di un bene comune.
Non sappiamo quale sia l’idea delle amministrazioni coinvolte.
Il tentativo di avere notizie sul progetto e di incontrare le amministrazioni dell’ULSS 7 e Comunale sono state mortificate da dinieghi (mail senza risposta) o appuntamenti cancellati (quattro) spesso all’ultimo momento, dall’assessore di riferimento.
Dobbiamo ringraziare soltanto l’Assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin che, oltre ad averci dato udienza ed ascoltato con interesse, ha promesso di verificare lo stato del progetto.
Ci rammarica che, se c'é un progetto avviato, l’idea non sia stata costruita fin dall’inizio insieme ad un comitato che rappresenta una buona parte della città e che la partecipazione, di cui spesso si parla, venga di fatto evitata.
Per contro, all’interno del PNRR, verrà inviata alla Regione entro il 21 gennaio una richiesta di nuova costruzione che andrebbe a consumare ulteriore suolo verde e ridurre l’area destinata al parco.
Non spetta a noi valutare le esigenze dell’Azienda Sanitaria, ma crediamo che i cittadini abbiano il diritto di chiedere alle amministrazioni scelte che tengano conto dell’impatto ambientale.
La costruzione di parchi diventa essenziale e sempre più urgente nelle nostre città per migliorare la qualità della vita, mentre il consumo ulteriore di suolo per nuove costruzioni va nella direzione opposta. Continuiamo naturalmente ad essere disponibili e desiderosi di collaborare con le amministrazioni, con la Direzione Generale dell’ULSS 7, con la Regione, per dare il nostro contributo ad un progetto sostenibile, partecipato e utile all’Ospedale e alla città.
Comitato Parco San Bassiano
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