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Musica di Natale
Le minoranze a tappeto sul Piano Triennale delle Opere Pubbliche. “L’amministrazione si indebita e non sa cosa fare”. Pronto un emendamento al bilancio per realizzare la “Casa della Musica”
Pubblicato il 18 dic 2021
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“Dopo due anni e mezzo, siamo all’anno zero. Sentiamo solo proclami. Un esempio è il Caffè Italia, il progetto che era “più pronto” e non sono ancora partiti i lavori. È sconsolante, non c’è un’idea di città. C’è il rischio che i prossimi due anni e mezzo siano un altro anno zero.”
Con queste parole la consigliera Anna Taras di Bassano Passione Comune sintetizza la posizione critica delle minoranze in materia di Lavori Pubblici.
Le opposizioni convocano la stampa davanti al Vecchio Ospedale di viale delle Fosse, e non a caso. Qui doveva infatti sorgere la “Casa della Musica”: il progetto, già finanziato, che l’amministrazione Poletto aveva consegnato in confezione regalo all’amministrazione Pavan, che invece lo ha messo da parte lasciando ancora irrisolto il problema di trovare una sede adeguata per le associazioni musicali cittadine, Filarmonica Bassanese in primis.
La conferenza stampa dei consiglieri di opposizione (foto Alessandro Tich)
La questione sarà affrontata nel consiglio comunale di martedì prossimo 21 dicembre, dedicato all’approvazione del bilancio di previsione 2022-2024, correlato al Documento Unico di Programmazione 2022-2024 che a sua volta comprende il Piano Triennale delle Opere Pubbliche. Nella seduta consiliare le opposizioni presenteranno un emendamento al bilancio di previsione che propone innanzitutto di modificare il finanziamento del progetto del “Teatro cittadino” prevedendo 5 milioni di euro il primo anno e 7 milioni il secondo, invece che 5 + 8 come previsto nel Piano Triennale. Secondariamente si chiede di eliminare dall’elenco dei Lavori Pubblici la voce “Ristrutturazione fabbricato ex Ospedale”. Verrebbero così “liberati” 2 milioni di euro, ricavando un capitolo di spesa ad hoc che l’emendamento destina alla realizzazione della “Casa della Musica” presso l’edificio dell’ex Ospedale “come da studio di fattibilità in possesso dell’amministrazione comunale, approvato in giunta nell’anno 2019”.
È la Musica di Natale che le minoranze hanno composto per farla ascoltare all’amministrazione Pavan: vedremo se quest’ultima vorrà accoglierla come una melodia armoniosa oppure la rigetterà come una stridente cacofonia.
Ma più in generale, le osservazioni delle minoranze ricadono sul metodo di approvvigionamento delle risorse di bilancio per il Piano Triennale delle Opere Pubbliche, che prevede un forte ricorso ai mutui e quindi all’indebitamento per le casse comunali.
“In dieci anni il debito del Comune è stato ridotto da 60 a 26 milioni attraverso la non accensione di nuovi mutui e l’estinzione di quelli più onerosi - dichiara a Bassanonet il capogruppo di Bassano Passione Comune Angelo Vernillo -. Abbiamo fatto risparmiare ai cittadini bassanesi 750 euro a testa, dimezzando il peso del debito, e questo ha liberato risorse per destinarle ad altro. Nei prossimi tre anni faranno 24 milioni di euro di debito, riportando la cifra complessiva a 40 milioni. Spostano quindi indietro le lancette del tempo al 2014, azzerando tutti gli sforzi fatti e riportando l’indebitamento pro capite per i cittadini bassanesi a 925 euro, quasi il doppio rispetto a quando erano arrivati loro.” “E tutto questo - aggiunge - senza fare niente di sostanziale per cambiare la città. Perché la viabilità del Piano Mar è ancora ferma, la soluzione sul Santa Chiara che propongono è una soluzione che non risolve il problema museale, non c’è nessuna soluzione per la Mazzini perché non hanno neppure iniziato i lavori, come pure non c’è stato nessun intervento ad esempio sull’illuminazione pubblica. Questo è l’emblema del fatto che siccome sono incapaci di prendere contributi, l’unica maniera che hanno è quella di fare dei mutui.”
Ma è l’attuale “stato delle cose” in materia di Opere Pubbliche, in particolare, a preoccupare le opposizioni cittadine.
“Sulla “Casa della Musica” sono due anni e mezzo che l’amministrazione Pavan deve fare una proposta e non c’è nemmeno in questo Piano Triennale delle Opere - continua Vernillo -. Mettono dei soldi per sistemare il Bonaguro ma non ci dicono cosa ci vogliono fare dentro; mettono dei soldi per fare il consolidamento dell’ex Ospedale ma anche qui non ci dicono cosa vogliono fare dentro; sulla Mazzini - che per noi deve rimanere una scuola - hanno presentato il noto progetto, che però non è finanziato dalle Opere Pubbliche perché era impossibile come cifra.”
“Dopo due anni e mezzo - incalza il capogruppo di minoranza - non è che non possono ancora avere un’idea di cosa vogliano fare su queste cose. Questa è la plastica rappresentazione che non sanno cosa fare.”
Preoccupazioni condivise anche dalla capogruppo di Bassano per Tutti Erica Fontana, che sottolinea come dal Piano delle Opere Pubbliche “non si vedono progettualità autentiche a medio e lungo termine, a cominciare dalla Mazzini, questione fondamentale per il futuro del centro storico”.
Mentre la capogruppo del PD Paola Bertoncello rimarca come gli investimenti di bilancio sui fronte dei servizi relativi alla cultura “si riducano, in un momento in cui invece sarebbe necessario rilanciarli”.
L’ex sindaco e attuale consigliere di Bassano Passione Comune Riccardo Poletto punta il dito sul noto progetto dell’impianto di risalita da Prato Santa Caterina a viale dei Martiri. “A fine mandato - riferisce - avevamo lasciato dei soldi per un progetto di risalita meccanica. Questa amministrazione ha preferito pensare a degli ascensori di superficie. Dopo due anni e mezzo abbiamo chiesto di vedere lo stato dell’arte del progetto e l’unica cosa che ci hanno mostrato è stato un “disegnino”. Dopo due anni e mezzo non c’è ancora il progetto.”
Poi Poletto prende di mira il sociale, comparto amministrativo strategico dell’era Covid.
“Coi contributi del Piano di ripresa dello Stato arriveranno molti soldi - afferma -. Chiedo all’assessore Mavì Zanata una gestione oculata. Nel rendiconto 2020, l’anno critico della pandemia, sono stati registrati 800.000 euro di avanzo solo nella parte sociale. I soldi ci sono, ma l’assessorato deve funzionare.”
Infine Angelo Vernillo ne ha anche per i costi di trasferimento della Polizia Locale all’Unione Montana, che pure trattasi di progetto avviato dalla precedente amministrazione.
“Dal bilancio di previsione - dichiara - emerge che la gestione della Polizia Locale associata costerà alle casse comunali dai 300.000 ai 500.000 euro in più all’anno rispetto a prima. Se è una spesa in più finalizzata al miglioramento del servizio per noi va bene, ma questo miglioramento non lo stiamo vedendo. Se invece non lo è, che vengano a spiegarci questo aumento di spesa in consiglio comunale.”
È proprio vero: Natale si avvicina, con la sua musica e le sue canzoni natalizie che accompagneranno le danze del dibattito consiliare in materia di bilancio triennale di previsione e di programmazione triennale delle Opere Pubbliche. Astra del Ciel…
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