Sant'Eusebio
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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it

Attualità

Ponte di domanda

Sei giornalisti delle testate locali e un grande tema: le vicissitudini del Ponte di Bassano. Affrontato, in stile “Question Time”, con un format innovativo. Lunedì 13 marzo, agli “Incontri senza censura” in città, serata senza precedenti

Pubblicato il 10-03-2017
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Comunque sia, sarà una serata senza precedenti.
Perché per la prima volta, da undici anni a questa parte, un appuntamento degli “Incontri senza censura” alla libreria La Bassanese di Bassano del Grappa si svolgerà senza un libro che faccia da filo conduttore all'argomento trattato.
Non serve del resto sfogliare le pagine di un saggio o di un romanzo per affrontare il tema della serata visto che, negli ultimi tre anni, sono state già scritte al riguardo Brentane di inchiostro.

Particolare della locandina della serata alla libreria La Bassanese

Se ne è tuttavia così tanto scritto e parlato sui media locali e non solo che, paradossalmente, si corre il rischio di perdere di vista gli aspetti fondamentali della vicenda e di non raccapezzarsi più tra i vari bandoli dell'intricata matassa.
Matassa aggrovigliata, ma interessante e avvincente: perché l'argomento in questione, come da titolo dell'incontro, sarà “2014-2017: La battaglia del Ponte...senza censura”. Sottotitolo: “Cosa è successo davvero?”. “Una serata di pura informazione - spiega un comunicato stampa dell'organizzazione della rassegna - sulla vicenda del Ponte degli Alpini, che dal 2014, anno della scoperta del “grande malato”, ha attraversato molte avventure, scivoloni istituzionali e battaglie di carte in tribunale tra imprese.”
Organizzato dalla libreria La Bassanese, dall’omonima associazione culturale e dal gruppo “Aiutiamo il Ponte di Bassano”, con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto, per la prima volta un appuntamento del calendario di “Incontri senza censura” non proporrà quindi la presentazione di un libro, ma riunirà i giornalisti di tutte le redazioni locali che hanno seguito la lunga e travagliata vicenda dell'iter per il restauro del Ponte. Cercando di mettere assieme tutti i pezzi del puzzle di un’“avventura” che ha acceso nel nostro territorio grande attenzione su quello che per tutti rappresenta non solo un simbolo della città di Bassano del Grappa ma anche un grande valore da condividere.
I giornalisti e le redazioni de Il Giornale di Vicenza, Il Gazzettino, Corriere del Veneto, Bassanonet, Tva e Rete Veneta hanno risposto all'appello dell'organizzatore Marco Bernardi per informare la città con un format assolutamente innovativo, in stile “Question Time”.
“5 minuti per il Ponte” sarà la formula utilizzata e il tempo necessario (video-cronometrato) a disposizione di ogni giornalista per rispondere ai temi proposti nel primo giro di domande e approfondimenti.
Anche la scelta della data non è casuale dato che il 13 marzo 2014 si è costituito il gruppo “Aiutiamo il Ponte di Bassano”, benemerito sodalizio di privati cittadini di buona volontà che per primo, tre anni fa, ha sensibilizzato l'opinione pubblica sulle precarie condizioni del monumento di legno.
Quando è iniziata l’“avventura” del Ponte? Come è nato il gruppo “Aiutiamo il Ponte di Bassano”? Si poteva evitare che il Ponte andasse in Tribunale? Ponte degli Alpini: Monumento Nazionale o Patrimonio Unesco? Quando inizieranno di certo i lavori di ristrutturazione definitiva? Esistono errori che si potevano evitare? L'informazione su “cosa è successo davvero“ tra le due imprese Vardanega e Inco è accessibile a tutti? È stato fatto tutto il possibile da parte delle istituzioni? Molte le attività fatte, entusiasmante la risposta dei cittadini, ma a che punto è la raccolta fondi? Il destino del Ponte di Bassano influenzerà le prossime elezioni amministrative bassanesi? Questi i temi trattati durante la serata.

Per la prima volta - senza politici sul palco - interverranno a turno gli informatori di notizie a diretto contatto con i cittadini. “Un modo nuovo - sottolinea il comunicato di presentazione - per vivere la città e i suoi problemi con le notizie di chi deve fare informazione.”
Saranno presenti, in ordine alfabetico, per le sei testate giornalistiche invitate: Emanuele Borsatto di Tva Vicenza, Alessandro Comin de Il Giornale di Vicenza, Giandomenico Cortese del Corriere del Veneto, Claudio Strati de Il Gazzettino, Alessandro Tich di Bassanonet (ovvero il vostro umile cronista, chiamato eccezionalmente in questo articolo a citare se stesso) e Barbara Todesco di Rete Veneta.
Con l’ausilio di video gentilmente concessi dal gruppo “Aiutiamo il Ponte”, la seconda parte della serata sarà dedicata alle domande del pubblico che potrà intervenire solo attraverso messaggi sms per rimanere nei tempi stabiliti, ai quali i giornalisti presenti risponderanno per argomenti a loro conosciuti sempre con al massimo 5 minuti di tempo a disposizione.
“Questo è il primo e unico esperimento di una libreria cittadina - conclude la nota di presentazione - di applicare il format multimediale delle serate “Incontri senza censura” a un dibattito cittadino, dove i protagonisti sono i giornalisti che informano ogni giorno, per la prima volta tutti insieme per un unico scopo: la verità sul Ponte di Bassano.”

La serata sarà moderata da Marco Bernardi, ideatore della rassegna giunta alla 21esima edizione. L’incontro, a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti, si svolgerà nella consueta Galleria Incontri della libreria La Bassanese, sede della manifestazione, in Largo Corona d’Italia in centro a Bassano (per ulteriori informazioni disponibile il numero 0424 521230 o il sito www.labassanese.com).
Nota a margine: proprio nella stessa data dell'“Incontro senza censura” sul Ponte, e cioè lunedì prossimo 13 marzo, scatterà - come informiamo nella sezione “brevi” del nostro portale - il nuovo regime della viabilità in via Angarano e in via Pusterla conseguente all'avvio del cantiere dei lavori di ripristino e consolidamento del Ponte degli Alpini.
Un provvedimento che, dopo oltre un anno abbondante di attesa rispetto ai tempi di partenza del restauro originariamente previsti, rappresenta finalmente il segnale di inizio delle danze.
Si tratta ovviamente di una pura coincidenza, ma sembra quasi un segno del destino.

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