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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 09-10-2021 18:22
in Politica | Visto 6.979 volte

Una città da fiaba

“Le favole della Giunta Pavan”: Bassano Passione Comune riparte coi gazebo di ascolto dei cittadini. E realizza un volantino sulle cose promesse e non fatte dall’amministrazione in questi due anni

Una città da fiaba

Gli esponenti di Bassano Passione Comune in conferenza stampa davanti alla Mazzini

Se per caso alla sera avete problemi ad addormentare i vostri bambini, c’è un volantino che forse può aiutarvi. Si intitola “Le favole della Giunta Pavan” ed è pubblicato dalla casa editrice Bassano Passione Comune. La lista di Angelo Vernillo & C., novelli Fratelli Grimm di casa nostra, racconta quello che in questi due anni la Giunta Pavan ha promesso e non ha fatto. Una sorta di “C’era una volta” che però ancora non c’è stato.
Non si tratta però, come mi spiegano i referenti della civica, di un “punto di arrivo” per fare le pulci al bilancio di metà mandato, bensì di un “punto di partenza” per riprendere il dialogo coi cittadini sui temi e sui problemi della città. Da sabato prossimo infatti, e per i sabati a seguire, Bassano Passione Comune allestirà dei gazebo prima nelle classiche vie del mercato cittadino e successivamente nei quartieri. Obiettivo: porsi in ascolto delle persone. I punti trattati nel “volantino delle favole” sono solo alcuni aspetti delle tematiche che saranno al centro del confronto coi cittadini, perché lo scopo sarà anche di “parlare d’altro”, allargare il tiro, ascoltare le esigenze della città che non finiscono sui giornali ma che rappresentano l’anima profonda della comunità civica. Il tutto, sempre e comunque, con l’intenzione di essere “propositivi”.
Ma è ovvio e naturale che la mia attenzione sia attirata in particolare da quel volantino, che tratta problemi e questioni di cui mi sono occupato più volte sulle pagine di questo portale. Si parte con la fiaba del “Teatro Astra...tradito 3 volte”. “Dalla promessa di restituire il Teatro alla Città, al dimenticatoio: del Comune e dei proprietari - si legge -. E poi ancora promesse mirabolanti di acquisizione dopo il crollo del tetto, nuovamente cadute nel vuoto.”
Si passa poi alle “Scuole sacrificate”: “Mazzini chiuso subito per “rischio crollo ma senza nessun intervento ancora avviato. Classi sfrattate, associazioni senza sede. Al posto dei bambini, la proposta di animali impagliati (“imbarazzante” e pagata 100.000 €!”. E ancora: “S. Eusebio: un progetto ereditato bocciato, ripreso poi solo in parte e in corsa, senza una sede alternativa adeguata anche per i trasferimenti e tante incognite per il futuro.”
Segue la favola “Una città chiusa”: “Dalla promessa di promuovere la Città Medioevale...alla chiusura del Castello nel pieno della stagione turistica”; “Dalla propaganda sul rilancio del Brenta...alla chiusura da oltre 2 anni della spiaggetta di via Pusterla, con il cantiere della centralina in perenne stallo”; “Dal “Ponte con i cittadini”...alla splendida terrazza di Palazzo Sturm serrata per guardare in modo riservato il concerto di maggio sul Ponte”.
Gli Hans Christian Andersen de noialtri raccontano inoltre dei “Progetti bloccati e finanziamenti persi”. Eccoli: “S. Chiara: persi 5 MLN € di finanziamenti, pagati 100.000 € di consulenza per nuove idee di progettazione (senza coinvolgere la Città)...ma ancora tutto è fermo”; “Prato S. Caterina: dalla scala mobile...all’ascensore immobile. Progetto dell’ascensore arenato”; “Piano MAR, viale Parolini...non pervenuti”; “Onda verde? Un miraggio...Eppure si doveva sistemare tutto “subito e definitivamente”.”
Il libretto delle favole prosegue con “Sicurezza e decoro?”: “Altro che coriandoli!!! Il centro è ormai in balia delle risse e dei parcheggi anarchici, persino in piazza. Per non parlare delle rapine in periferia, dei rifiuti, della gestione del verde e delle promesse non mantenute per il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA)”.
Non manca il capitolo “Cittadini dimenticati”: “Dal caffè all’amaro: dimenticate le iniziative nei quartieri, azzerati gli incontri reali o virtuali con la giunta”. E ancora: “Mesi di attesa all’anagrafe, pratiche urbanistiche infinite”. Dulcis in fundo: “Cantieri e deviazioni programmati e comunicati male o con poco anticipo.”
Sottolinea, in calce, il volantino: “Fino a febbraio 2020 era colpa di Poletto, da allora è colpa del Covid...chi sarà il prossimo capro espiatorio?!?!.
C’è però anche, per l’appunto, la parte “propositiva” dello stampato. Ed è quella nella quale si ricordano le 67 interrogazioni e interpellanze e le 20 mozioni e ordini del giorno che la lista ha presentato in consiglio comunale “con proposte ignorate...a volte ripresentate con mesi di ritardo”. Tra queste - e ne cito solo alcune -: Mazzini come riferimento unico per l’Istituto Comprensivo 1, Vittorelli casa delle associazioni, Casa della Musica presso il vecchio ospedale con progetto già finanziato dalla precedente amministrazione. “Con 6,5 milioni € di avanzo nelle casse comunali nell’anno del Covid - ricorda ancora Bassano Passione Comune - avevamo chiesto di destinare quasi 2 milioni € per: famiglie, società sportive, commercio e ospitalità, turismo.”
Tra le altre proposte rimaste disattese: “Rinviare di qualche mese lo spostamento della Scuola di S. Eusebio per trovare una soluzione migliore” e “Proseguire con l’installazione delle telecamere di sorveglianza nei quartieri, riprendere il controllo di vicinato e il patto civico sospesi da questa amministrazione.” C’era una volta.
Questa è dunque la città da fiaba che emerge dal “volantino delle favole” della civica di opposizione. Magari me lo rileggerò, alla sera, se avessi qualche problema ad addormentarmi.
E vissero tutti felici e contenti.

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