Ultimora
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Manifestazioni
23 giu 2026
Solidarietà e territorio: sabato torna la Camminata dei Sapori "Sotto le Stelle"
26 Jun 2026 15:09
Neven Spahija prolunga di un anno il contratto con l'Umana Reyer Venezia
26 Jun 2026 14:25
Uil, congresso nazionale a Padova dal 2 al 4 luglio, interviene Meloni
26 Jun 2026 13:10
Siae, oltre 108 milioni di incassi per i parchi divertimenti in Veneto
26 Jun 2026 13:06
Siae, oltre 108 milioni di incassi per i parchi divertimenti in Veneto
26 Jun 2026 13:00
Nuovo Policlinico di Padova, Stefani incontra il sindaco e la rettrice
26 Jun 2026 15:26
I famigliari delle vittime di Brandizzo: 'Strisciuglio al vertice di Fs? Bell'esempio'
26 Jun 2026 15:17
Morto nell'incendio di casa, arrestato un vicino per omicidio volontario
26 Jun 2026 14:44
In Venezuela 589 morti e oltre 50mila mila dispersi'. I feriti sono 4.300. Ospedali al collasso
26 Jun 2026 14:30
Alla scoperta di The Capture, Modern Family e Il se peut que la beauté ait renforcé notre résolution
26 Jun 2026 14:28
Media: 'Volkswagen raddoppia i tagli, 'fino a 100mila posti di lavoro'
Mai dire spray
Con la mostra del giovane street artist Nicolò Dalla Cà in un negozio sfitto, via Museo reclama una maggiore centralità nelle dinamiche culturali della città
Pubblicato il 24 set 2021
Visto 8.751 volte
Si intitola “Eco-War”, ma non ci sono armi. Perché è una guerra combattuta a colpi di bombolette spray. Dallo scorso 16 settembre e fino a fine dicembre, nel temporary showroom del negozio sfitto ex Cadore Donna in via Museo 15 a Bassano del Grappa, messo a disposizione dalla nota commerciante Stefania Cadore, è allestita la mostra del giovane street artist bassanese Nicolò Dalla Cà.
La mostra espone una selezione di opere realizzate su tematiche libere - dal dramma delle donne dell’Afghanistan, a visioni della natura e fino al Ponte di Bassano - e ispirate dall’idea concettuale di rivalorizzare i graffiti, sdoganati dai muri e dai sottopassi e trasferiti sulla tela.
La componente “Eco” dell’esposizione è rappresentata dai pannelli in materiali riciclati su cui Dalla Cà esprime la sua arte, con l’utilizzo di vernici ad acqua.
Nicolò Dalla Cà in mostra, vicino alla sua opera dedicata all’Afghanistan (foto Alessandro Tich)
La componente “War” riguarda invece la battaglia personale dell’artista per diffondere il suo stile, nato da un contesto comunemente ritenuto di “serie B” come l’arte di strada, reclamando la dignità artistica della pittura con lo spray. In effetti le opere esposte rappresentano un compendio di ricerca e di evoluzione stilistica, che da composizioni prettamente figurative arrivano a elaborazioni d’immagine più gestuali e stilizzate, in un continuo dialogo di tecniche combinate.
“Io voglio combattere per rivalorizzare l’arte - afferma dalla Cà -, prendere il concetto di graffito visto per strada e sui treni e metterlo alla portata di tutti. Non vuol dire svendermi, ma trasformare il mio stile e concretizzarlo a un pubblico maggiore. In quanto al graffito, si pensa soltanto alla scritta nel sottopasso. No: il graffito è anche abbellimento e può essere anche su tela. Questa è la mia guerra: io voglio sdoganare, in questa città, l’idea dell’arte, soprattutto in una città come Bassano dove ormai l’arte è morta, perché al di là dei circuiti del Comune e del Museo non ci sono più mostre, mentre io voglio vedere le opere e sentire la voce degli artisti locali.” Un appello accorato, quindi, nei confronti di una città che non si mette sufficientemente in mostra.
Come tutti gli street artist che si rispettino, Nicolò Dalla Cà è partito “on the road”.
Ha iniziato nel 2006 nei sottopassi facendo qualche piccola scritta. Ma è stato sempre appassionato di disegno e nel 2008 ha capito che le scritte sui muri non appartenevano al suo livello espressivo.
Da allora si è sempre concentrato sulle figure: rappresentazioni, persone, animali, eccetera.
Ha quindi fatto un primo salto di qualità rivolgendosi ai Comuni del territorio, ai comitati di quartiere e ad altre realtà (parrocchie, Pro Loco, enti vari) e proponendosi per abbellire i muri o gli angoli dei paesi con opere personalizzate, murales o quadri di Street Art. E questo perché, come sottolinea l’autore, “la Street Art, considerata fino a poco tempo fa una forma di abbruttimento o peggio di vandalismo, è oggi comunemente riconosciuta come una importante proposta di riqualificazione urbana e apprezzata sia a livello culturale che di arredo urbano”.
“Mi sono tolto - riferisce Nicolò - da tutto quello che riguarda il mondo illegale dei graffiti lavorando per la comunità e concentrandomi sull’arte, però la mia arte è con lo spray.”
Nel 2015 Dalla Cà è ritornato dall’Australia dove ha trascorso artisticamente un “anno sabbatico” nel quale ha riannodato i fili dei suoi orizzonti creativi. Negli ultimi sei anni si è dedicato prevalentemente alle tele e solo parzialmente ai muri, cercando di far collimare comunque i due ambiti di espressione artistica, a loro volta fertile terreno di evoluzione tecnica. “Non è semplice - sottolinea l’autore -, però voglio tenermi aperto a 360 gradi. Non esiste un sistema che non uso: passo dall’aerografo al pennello, alla spatola. Mi sento completamente libero di sperimentare, senza canoni predisposti stilisticamente.”
Il valore aggiunto di “Eco-War” è che la mostra non è allestita in un negozio sfitto qualsiasi.
Dentro questi muri è stata infatti scritta una pagina di storia del commercio bassanese.
Come ha ricordato Stefania Cadore all’incontro di inaugurazione, parlando anche a nome delle sorelle, qui nel 1940 è sorto il primo negozio dei loro genitori, che vendevano tessuti.
Allora questo punto di via Museo era strategico: di fronte c’erano le Poste e di fianco la sede della Telve, la società telefonica dell’epoca, dove la gente - oltre mezzo secolo prima dell’avvento dei dispositivi mobili - andava a telefonare. Non a caso, il negozio di mamma e papà Cadore, capostipiti della stimata famiglia di commercianti, si chiamava “Tessuti alle Poste”. Sono “graffiti”, nel senso di ricordi, di una centralità e di una frequentazione della via che oggi non ci sono più.
“L’auspicio - ha dichiarato nell’occasione Stefania Cadore - è che l’arte torni a far rivivere questa via di Bassano. Di fronte oggi abbiamo il Museo e riuscire a fare un collegamento, un passaggio diretto su via Museo sarebbe molto importante.” L’assessore comunale Andrea Viero, presente all’inaugurazione, avrà sicuramente preso nota.
Ed è così che grazie a questa mostra temporanea, come temporaneo è lo showroom in cui è allestita, via Museo reclama una maggiore centralità nelle dinamiche culturali della città.
Tutto questo, ma non solo questo, è “Eco-War”: la mostra-manifesto di un giovane autore che è partito dai muri e per il quale i preconcetti sull’arte sono muri da abbattere.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.475 volte
Attualità
19 giu 2026
La memoria della ceramica diventa digitale: Bassano mette online il suo patrimonio
Visto 19.568 volte
Attualità
19 giu 2026
Siccità, scatta il monitoraggio, a rischio i turni di irrigazione
Visto 19.136 volte
Attualità
20 giu 2026
Musei Civici di Bassano, la memoria cittadina sbarca sul web: consultabili le prime 300 immagini storiche
Visto 18.964 volte
Attualità
20 giu 2026
Ex Pascoli verso la vendita, al via l’indagine sul futuro di tre immobili comunali
Visto 16.644 volte
Attualità
22 giu 2026
Bassano sotto le stelle, cinque mercoledì di eventi per riaccendere il centro storico
Visto 15.460 volte
Attualità
22 giu 2026
Nel palazzo del Municipio apre la "Baby Little Home": uno spazio per l'allattamento in centro storico
Visto 13.205 volte
Attualità
08 giu 2026
«Rispondiamo a un impegno assunto con i cittadini»: Nicola Finco dà il via al piano per la spiaggetta
Visto 23.511 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 21.546 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 21.278 volte
Attualità
09 giu 2026
Don Andrea Guglielmi lascia Bassano: il saluto della città all’abate del dialogo
Visto 21.174 volte
Politica
09 giu 2026
Bassano, la minoranza porta in Consiglio il caso della ciclopista del Medoaco: "Mancano i 600mila euro"
Visto 21.094 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 20.745 volte
Geopolitica
11 giu 2026
Lo Stretto di Malacca: uno dei colli di bottiglia più importanti al mondo
Visto 20.491 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.475 volte
Attualità
18 giu 2026
La grande estate di Bassano: sei notti mondiali nel polmone verde della città
Visto 20.426 volte