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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 19-06-2021 17:42
in Cronaca | Visto 11.002 volte

Astra, scatta il sequestro

Cedimento e crollo parziale del tetto: il PM della Procura della Repubblica di Vicenza Parisi dispone il sequestro probatorio dell'immobile ai fini dell'indagine sui fatti accaduti. Oggi posti i sigilli agli ingressi del Teatro

Astra, scatta il sequestro

Foto Alessandro Tich

Sequestrato. Questo pomeriggio, su ordine del sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Vicenza dott. Angelo Parisi, sono stati posti i sigilli agli ingressi del Teatro Astra, interessato dal cedimento e crollo parziale del tetto di martedì scorso.
Si tratta di un provvedimento di sequestro probatorio, ai sensi dell'art. 253 del Codice di Procedura Penale che impone il sequestro del “corpo del reato” ai fini degli accertamenti e delle indagini sui fatti accaduti. Il decreto del PM è stato eseguito successivamente a un sopralluogo compiuto nel Teatro in tarda mattinata dai militari del nucleo di Venezia del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, dalla Polizia Locale dell'Unione Montana del Bassanese, dal sindaco Elena Pavan, dai Vigili del Fuoco, dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Verona e dal comandante del NORM (Nucleo Operativo e Radiomobile) della Compagnia Carabinieri di Bassano del Grappa.
Il verbale di sequestro probatorio è stato firmato alle ore 13, per conto della proprietà del Teatro, dall'amministratore unico di Zetafilm Srl Michele Fantinato.
Da oggi scattano quindi ufficialmente le indagini sul crollo delle strutture di copertura che ha interessato lo storico Teatro cittadino, per le ipotesi di reato di cui agli articoli 434 (“Crollo di costruzioni o altri disastri dolosi”) e 449 (“Delitti colposi di danno”) del Codice Penale.
Lunedì i Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale si recheranno presso l'Ufficio Urbanistica del Comune di Bassano per l'acquisizione di ulteriori atti e documenti sull'immobile di viale dei Martiri a beneficio del fascicolo aperto dal sostituto procuratore Parisi. L'intervento dei Carabinieri del Comando TPC, che agiscono per conto del Ministero ai Beni Culturali, di cui sono alle dipendenze funzionali, è motivato dalla qualifica di “edificio di interesse storico e architettonico” del Teatro Astra, sancita il 9 giugno 2016 dalla Commissione regionale per il Patrimonio Culturale del Veneto.
Attualmente l'immobile è stato dichiarato inagibile dai Vigili del Fuoco e dal giorno del crollo è stato allestito un transennamento di sicurezza sul piano stradale davanti all'ingresso ai fini della tutela dell'incolumità pubblica.
“La situazione è in divenire - dichiara a Bassanonet il sindaco Elena Pavan -. L'approccio del Comune è lo stesso, nell'ambito di un'evoluzione che si sta complicando. La proprietà dovrà fare valutazioni di ordine diverso, a parte la novità di oggi del sequestro.”
“Nell'incontro che abbiamo fatto ieri - prosegue il sindaco - la Soprintendenza è stata molto chiara con la proprietà: il Teatro Astra è un bene vincolato e in quanto tale deve essere conservato su tutto: non solo il tetto ma anche gli intonaci, gli infissi, i pavimenti eccetera. Quando l'immobile sarà dissequestrato si prospetta un lavoro molto più oneroso per la proprietà rispetto a quello che pensavano.” “Lo scenario è cambiato e la proprietà dovrà cambiare atteggiamento - conclude Pavan -. Noi ci siamo, noi siamo pronti.”
Da parte sua, la proprietà dell'Astra non rilascia nessuna dichiarazione in merito al sequestro probatorio disposto ed eseguito nella giornata odierna. Anche se, per quanto non “virgolettata”, dal fronte dei privati traspare la consapevolezza di un provvedimento che, alla luce di quanto accaduto, era inevitabile. Livio Todesco, portavoce di Zetafilm Srl, oggi fuori città, contattato nel primo pomeriggio per una nostra richiesta di conferma dell'avvenuto sequestro del Teatro (a quell'ora i sigilli non erano stati ancora apposti), ha appreso la notizia da noi.

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