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Due pesi e due tragedie
Dopo l'esito del consiglio comunale di ieri sera sulla mozione per la cittadinanza onoraria di Bassano a Liliana Segre, intervengono Marco Vidale (Lega), i gruppi del centrosinistra, Fratelli d'Italia e il sindaco Pavan
Pubblicato il 29 nov 2019
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I due comunicati stampa sono arrivati questa mattina in redazione praticamente in contemporanea. Alle 11.30 è giunto il messaggio via email di Marco Vidale, vice capogruppo della Lega in consiglio comunale a Bassano. Alle 11.33 è pervenuto sempre via posta elettronica il messaggio di Angelo Vernillo, consigliere capogruppo di Bassano Passione Comune, firmato anche da tutti gli altri consiglieri di minoranza dei quattro gruppi consiliari di centrosinistra. Due distinti mittenti collocati agli opposti poli politici, ma entrambi concentrati sullo stesso argomento. Mi riferisco alla mozione presentata dalle opposizioni per il conferimento della cittadinanza onoraria di Bassano del Grappa alla senatrice Liliana Segre, sopravvissuta alla Shoah, poi trasformata in emendamento dalla maggioranza e riformulata con l'aggiunta della proposta di cittadinanza onoraria, oltre alla senatrice Segre, anche per la signora istriana Egea Haffner, sopravvissuta alle Foibe del comunismo della Jugoslavia di Tito. Emendamento che è stato approvato con il voto della sola maggioranza, di fronte ai banchi lasciati deserti dai consiglieri di minoranza.
Successivamente, sullo stesso argomento, è arrivato un comunicato del Circolo territoriale di Bassano di Fratelli d'Italia e infine è apparso un post del sindaco Elena Pavan sulla sua pagina Facebook.
Fonti immagini: bisceglieviva.it e vice.com
Ma andiamo per ordine. Pubblichiamo per primo, seguendo l'ordine cronologico di ricevimento email, il comunicato del vice capogruppo consiliare della Lega Marco Vidale:
COMUNICATO
Bassano, memoria delle vittime della Shoah e delle foibe
Vidale (LN): «Per il Pd cittadinanza onoraria alla Segre ma non all’esule giuliana.
La smettano di strumentalizzare gli orrori della storia»
«Troppe volte, come Lega, siamo stati accusati di essere insensibili alle atrocità del passato e alle sofferenze vissute dai martiri della storia. Eppure a Bassano del Grappa il Pd si è tolto la maschera e ha dimostrato di voler utilizzare le tragedie dei sopravvissuti all’Olocausto solo per fini politici. La prova è quanto accaduto in Consiglio Comunale: i consiglieri di minoranza avevano presentato una mozione per conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, sopravvissuta alla Shoah e, grazie al suo incessante lavoro di perpetuazione della memoria, senatrice della Repubblica. Un atto che anche la maggioranza leghista ha ritenuto doveroso: Bassano è stata insignita di Medaglia d’Oro al Valor Militare proprio per la sua lotta alle dittature. E visto il suo passato e il valore simbolico di questo gesto, i consiglieri di maggioranza hanno ritenuto di andare oltre e presentare un emendamento perché a ricevere la cittadinanza onoraria fosse anche Egea Haffner, esule giuliana, in rappresentanza di chi fu costretto a scappare dalla propria terra per non venire ucciso nelle foibe. Un gesto non apprezzato dal Pd al punto che, al momento di votare la mozione, i consiglieri hanno deciso di abbandonare l’aula».
A denunciarlo è Marco Vidale, vice-capogruppo della Lega in Consiglio comunale di Bassano.
«Liliana Segre e Egea Haffner sono entrambe due rappresentanti delle atrocità subite da un popolo - continua Vidale -: insignirle entrambe di questo riconoscimento, a nome di tutti coloro che, come loro, hanno dovuto subire violenze inimmaginabili e senza senso, significa dare uguale dignità alla vita di tutti gli esseri umani, quale che sia la loro provenienza geografica, la loro cultura o la loro religione. Eppure il Pd non ha ritenuto dare lo stesso valore alle tragedie di due persone e, per estensione, di due popoli. Come abbiamo ripetuto più volte, ricordare le atrocità subite da una comunità non vuol dire sminuire quelle di altri. Ma evidentemente i consiglieri di minoranza la pensano in modo diverso e credono di poter utilizzare alcune tragedie per i loro fini politici. Noi – conclude Vidale - non siamo dello stesso avviso».
Marco Vidale
Pubblichiamo adesso il comunicato dei quattro gruppi consiliari di minoranza del centrosinistra:
COMUNICATO
ODIO RAZZIALE, RAZZISMO E STERMINIO CANCELLATI DALLA MAGGIORANZA
Negli ultimi mesi decine di città italiane hanno voluto rispondere con forza al clima di odio razziale esploso negli ultimi mesi conferendo la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, costretta oggi, a 89 anni, a vivere sotto scorta.
Una grande risposta civile, dai territori, che ha coinvolto sindaci e consigli comunali in maniera trasversale, che culminerà con la manifestazione “L’odio non ha futuro” promossa dall'ANCI il 10 dicembre a Milano.
Convinti dell’importanza di attivare in questo senso anche la nostra Città, Medaglia d’Oro al Valore Militare per la Resistenza, abbiamo proposto la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre nella prima seduta utile del Consiglio Comunale.
Non ci saremmo mai aspettati che la mozione fosse stravolta dalla sindaca e la sua maggioranza. Non possiamo tollerare i “se” ed i “ma” dei consiglieri di maggioranza rispetto alla stigmatizzazione dell’odio razziale.
Condanniamo con forza il depennamento dei termini “odio” e “razzismo” nella mozione da parte della maggioranza. Come è possibile dover fare distinguo sulla memoria della shoah?
Siamo davvero amareggiati per l’ennesimo schiaffo di questa maggioranza che con arroganza e supponenza oramai noti, ha volutamente stravolto il senso della mozione con un emendamento che è stata una vera riscrittura del testo.
Non è il fatto di aver aggiunto la cittadinanza onoraria ad Egea Haffner sulla quale abbiamo dichiarato in consiglio di essere pronti a votare subito una mozione specifica predisposta dalla maggioranza, quanto l’avere tolto del tutto dalla mozione ogni riferimento all’odio razziale, al razzismo, alla parola “sterminio” che sono proprio i motivi per i quali Liliana Segre ha subito la persecuzione nazista ed oggi deve vivere sotto scorta.
Non comprendere l’unicità della “shoà” significa far fare un passo indietro alla nostra città, medaglia d’oro proprio per aver difeso i valori di libertà, uguaglianza e solidarietà che il nazifascismo contrastava ogni giorno.
Avremmo voluto che ieri sera in consiglio comunale ci fosse stato il presidente Luca Zaia che in questi giorni, senza se e senza ma, ha condannato l’orrore della shoà e appoggiato atti ed iniziative volte a ricordare e contrastare il revisionismo.
Invece abbiamo avuto i soliti balletti, le solite frittate rigirate, le solite parole vuote.
Se nel Consiglio Comunale di Bassano non ci si ritrova nel condannare ieri come oggi, “l’odio razziale”, il “razzismo” e lo “sterminio” non siamo di certo noi a doverci vergognare.
I CONSIGLIERI COMUNALI
Angelo Vernillo, Riccardo Poletto, Anna Taras (Bassano Passione Comune), Oscar Mazzocchin (Bassano per Tutti), Paola Bertoncello, Chiara Campana (PD), Roberto Campagnolo, Giovanni Cunico (Italia Viva)
Pubblichiamo di seguito il comunicato trasmesso dal Circolo territoriale di Bassano del Grappa di Fratelli d'Italia:
COMUNICATO
Facciamo un plauso al Sindaco Pavan ed alla maggioranza, per aver colto l'occasione nel dare pari dignità alle vittime delle foibe, rimandando al mittente l'ennesima strumentalizzazione, tesa a creare anche nel dolore e nelle tragedie, morti e perseguitati più o meno degni di essere ricordati.
Fratelli d'Italia Bassano, ritiene che questo passaggio, forse unico in Italia, ridona un senso di onestà ad una interpretazione fino ad ora faziosa.
Le minoranze lasciando la sala consigliare hanno dimostrato che il giorno della memoria non è un momento di riflessione su tutti i massacri, le violenze, le persecuzioni di ogni tempo, ma una mera questione “partigiana”, da utilizzare come strumento di avversione politica, nei riguardi di coloro i quali, in campagna elettorale, sono stati definiti barbari, invadendo la città di Bassano del Grappa.
Oggi quei barbari hanno dimostrato di avere una sensibilità più ampia, della sinistra bassanese, e noi ne siamo estremamente fieri.
Ultimo appunto su quanto detto dal consigliere Cunico che, come al solito, scopre l'acqua calda; i cittadini di Bassano hanno già dimostrato di essere avanti, votando l'attuale amministrazione, e preferendola a quella Poletto, e se nessuno del comitato genitori ha detto “Eh no, bisogna parlare anche delle foibe”, forse perché, molto semplicemente, l'argomento in questione era sui sopravvissuti ai campi di concentramento.
Nicola Giangregorio
Portavoce Circolo Territoriale
Fratelli d'Italia - Bassano del Grappa
Pubblichiamo infine il post del sindaco Elena Pavan sulla sua pagina Facebook:
“Abbiamo accolto con favore la proposta di conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti.
Abbiamo contestualmente deciso di dare la stessa onorificenza a Egea Haffner, esule giuliana, scampata alle Foibe.
Segre e Haffner rappresentano tutti i perseguitati del mondo, sia del passato che del presente, di ogni razza, cultura, religione, ideologia e pensiero.
Inviteremo entrambe a Bassano in occasione del Giorno della Memoria e del Giorno del Ricordo a due incontri pubblici per trasmettere alla città, ma soprattutto alle nuove generazioni, la loro testimonianza di perseguitate, finalizzata ad una riflessione sui valori fondanti di una società civile, lontana dall’odio e dalla discriminazione.
Ma non solo: in consiglio comunale, con apposito emendamento, ci siamo impegnati ad individuare una via, un percorso, uno spazio pubblico da intitolare a tutte le vittime dell’odio e delle persecuzioni in ogni epoca.
Mai ci saremmo aspettati che l’opposizione, di fronte a temi e valori che dovrebbero solo unire, non votasse questa mozione.
Era doveroso un voto unanime e invece sono usciti dall’aula.
Lo trovo vergognoso.”
Arrivederci alla prossima puntata.
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