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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 24-03-2017 15:00
in Attualità | Visto 2.051 volte

Museo Biblioteca Asparago

Un programma immutabile, ma con qualche novità: al Museo Civico di Bassano la presentazione ufficiale della 37sima rassegna del Gruppo Ristoratori Bassanesi “Asparagi & Vespaiolo”

Museo Biblioteca Asparago

La conferenza stampa di presentazione della rassegna nel chiostro del Museo (foto Alessandro Tich)

Nutrita - in tutti i sensi - partecipazione questa mattina di sindaci, amministratori, politici, giornalisti e varie autorità al Museo Biblioteca Archivio di Bassano del Grappa.
Anzi, pardon: Museo Biblioteca Asparago. Asparago Bianco di Bassano Dop, naturalmente. L'occasione di cotanta venerabile confluenza di volti noti è la conferenza stampa ufficiale di presentazione della 37sima edizione della rassegna enogastronomica “Asparagi & Vespaiolo”, promossa come sempre dal Gruppo Ristoratori Bassanesi di Confcommercio.
E il connubio tra Asparagi e Museo Civico non è casuale.
La prestigiosa sede museale sarà infatti parte integrante della rassegna 2017.
Il 21 aprile le due sale della pinacoteca di Jacopo da Ponte e del '600-'700 si trasformeranno in ambienti conviviali per accogliere il Gran Galà dell'Asparago di Bassano Dop, momento clou del programma. Un “ristorante per una sera” che non avrà certo il problema di appendere i quadri alle pareti e nel quale l'Asparago, come promettono gli organizzatori, “verrà esposto come un'opera d'arte”.
Sarà la serata di esordio di Asparagus: una mostra-evento - promossa dal Consorzio dell'Asparago e alla sua prima edizione - che dal 22 al 25 aprile promuoverà l'Asparago Dop assieme agli altri prodotti del territorio bassanese proprio al Museo Civico, attraverso esposizioni, degustazioni, workshop, cooking show e concorsi.
E così, tra le installazioni d'arte che contraddistinguono il nuovo corso della direzione di via Museo, svetteranno anche le forme contemporanee, scolpite dalla Natura e rimaste sempre uguali nei secoli, dei bianchi turioni bassanesi.
Un “mix” che si concretizza già dall'incontro di presentazione nel chiostro del Museo Civico dove il tavolo dei relatori, con gli immancabili mazzi di Asparagi marchiati e legati con le “stroppe”, è posizionato proprio davanti al grande Dandelion: l'installazione dell'artista trevigiano Enrico Benetta che raffigura un enorme tarassaco o “soffione” di acciaio, composto di lettere dell'alfabeto.
Per il resto, tutto si svolgerà secondo l'immutabile sceneggiatura di una rassegna sempre uguale a se stessa. I 21 ristoranti aderenti al Gruppo Ristoratori durante la rassegna (ufficialmente da oggi fino al 13 giugno, anche se la conclusione della stagione produttiva, iniziata prima rispetto agli anni scorsi, sarà più precoce) proporranno il consueto menù-degustazione a base di Asparagi Dop. Di questi, 8 locali ospiteranno anche le altrettanto consuete Serate di Gala.
Tra gli eventi di contorno non manchernno anche quest'anno il concorso “Giovani ricette con l'Asparago Bianco Dop”, il 12 aprile; la serata di gala “Asparagi in Cantina” a Breganze il 12 maggio e la serata di gemellaggio tra le due Confraternite dell'Asparago Dop e della Ciliegia di Marostica Igp, il 26 maggio. Gran Galà finale il 13 giugno con il convivio “Eccellenze del territorio” nei saloni di Villa Ca' Erizzo Luca a Bassano.
Durante la rassegna, inoltre, i Ristoratori Bassanesi supporteranno l'Associazione Oncologica San Bassiano Onlus, contribuendo alla realizzazione di due progetti: l'assunzione di una fisioterapista per la riabilitazione post-operatoria delle pazienti con tumore al seno e l'”Ortoterapia” per i pazienti oncologici attraverso la coltivazione di un orto urbano ai Giardini Parolini.
La conferenza stampa si conclude con la tradizionale e scenografica firma, vergata su punta di Asparago con inchiostro di vino rosso, dell'accordo di collaborazione per la rassegna tra il Gruppo Ristoratori e il Consorzio Vini Doc di Breganze.
Quindi il via alle danze mandibolari, con l'altrettanto tradizionale buffet predisposto dagli chef del Gruppo, a base di Risotto con gli Asparagi e stuzzichini vari del tipo Asparagi marinati alla Grappa oppure al Vespaiolo.
Ma non è tutto. Perché anche quest'anno - ma non nell'ambito del programma della rassegna - l'Asparago bassanese varcherà i confini nazionali, come velocemente accennato dal presidente del Gruppo Ristoratori Bassanesi Sergio Dussin nel corso del suo intervento.
È infatti in corso di organizzazione un evento speciale del forum enogastronomico italo-tedesco “Incontri” in programma il 23 maggio a Colonia, in Germania, nel cuore del Nord Reno-Vestfalia: il land tedesco la cui agricoltura è caratterizzata proprio dalla produzione dell'Asparago Bianco.
Lo scopo della serata - organizzata dall'agenzia Fare International di Colonia in collaborazione con il Club Internazionale degli Chef di Alta Cucina ChefHeads - è quello di presentare l'Asparago Bianco di Bassano Dop e, con esso, promuovere il territorio che lo produce davanti a un selezionato pubblico di chef, rappresentanti di categoria, produttori agricoli, giornalisti, opinion makers e operatori economici tedeschi.
Protagonista dell'evento a Colonia e “testimonial” della gastronomia stagionale bassanese sarà proprio Sergio Dussin, presidente del Gruppo Ristoratori Bassanesi, presidente della delegazione italiana di ChefHeads e noto in Germania come il “Cuoco del Papa”. Il quale porterà con sé anche un altro cuoco del Gruppo Ristoratori cui sarà affidato il compito di predisporre il menù dell'importante serata.
E a proposito di Dussin e delle sue ormai quasi settimanali frequentazioni in Vaticano: nell'intervenire alla conferenza stampa di oggi, è appena rientrato da un'intensa tre-giorni di servizio catering presso la Santa Sede. E rivela agli astanti: “Ieri ho avuto l'onore di servire in contemporanea gli Asparagi e Uova a due Papi.” In ordine di apparizione: il Papa Emerito Benedetto XVI e Papa Francesco, accomunati dalla degustazione della specialità bassanese.
Nuntio Vobis Gaudium Magnum: se mangerete quest'anno i Sparasi e Ovi, siete davvero in buona compagnia.

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