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Il Tabacco fa male
Via Tabacco e dintorni: le pesanti criticità del doppio senso ripristinato e le possibili soluzioni. Le verifiche on the road della civica Bassano Passione Comune
Pubblicato il 16 nov 2019
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Che senso ha il doppio senso di circolazione - o meglio il “senso unico alternato accompagnato da pelo e contropelo” - ripristinato in via Tabacco dall'amministrazione Pavan? È la questione che si è posta la lista civica Bassano Passione Comune, che sin dall'inizio ha seguito le modifiche della viabilità della zona, con verifiche sul campo corredate anche di foto e video e in contatto coi cittadini direttamente interessati.
L'argomento è al centro di una conferenza stampa on the road convocata dalla civica di opposizione all'intersezione di via Tabacco con la nuova pista ciclo-pedonale parallela alla ferrovia. Presenti all'appello i tre esponenti della lista che dallo scorso mese di settembre hanno continuato a monitorare la situazione (Stefania Turrisi, Ornella Falco e Cesare Pace), oltre ai due consiglieri comunali Angelo Vernillo e Anna Taras.
“Via Tabacco - afferma Stefania Turrisi - è stato un tormentone della campagna elettorale ed è stata oggetto delle prime attenzioni della nuova amministrazione. Dopo il ripristino del doppio senso abbiamo seguito la situazione tutti i giorni, accanto ai cittadini. L'amministrazione ha aperto la nuova pista ciclo-pedonale per compensare i disagi per le utenze più deboli ma questi provvedimenti non sono efficaci come era nelle intenzioni.”
Foto: Bassano Passione Comune
Che cosa dunque è emerso dal controllo continuato sul posto del traffico in zona?
Andiamo con ordine.
Punto primo. La precedenza del senso unico alternato nel punto più stretto della via, che è di diritto di chi proviene da via Parolini, è raramente rispettata. Inoltre in alcuni giorni, negli orari di punta, le fila delle macchine dirette verso il centro arriva fino a via Folo, sul lato opposto della linea ferroviaria.
Punto secondo. La nuova ciclo-pedonale è utile per chi è diretto in centro/stazione ferroviaria, ma dopo i rapidi interventi di metà settembre non è stata realizzata l'illuminazione e chi vi rientra oggi da pomeriggio inoltrato in poi si trova a percorrere un luogo completamente buio e isolato, con un'alternativa (via Tabacco) altrettanto pericolosa senza percorso protetto.
Punto terzo. Il tentativo di obbligare tutti i ciclisti e pedoni a passare per la nuova ciclo-pedonale parallela alla ferrovia (con tanto di presidio dei vigili dalle 8 alle 13) è stato abbandonato, anche grazie a chi assieme alla civica ha segnalato le pericolose contraddizioni di questa scelta.
Punto quarto. È stata modificata via Villaraspa (lato largo Parolini) sostituendo decine di parcheggi con una pista ciclabile con direzione obbligatoria per la stazione ferroviaria.
La nuova ciclabile è inutile in uno degli orari più strategici (la mattina alle 8 per l'inizio delle scuole) perché la pista è appunto a senso unico verso la stazione. I ciclisti diretti altrove - come i numerosi studenti del Liceo Brocchi - si ritrovano così in mezzo al traffico e agli autobus in una carreggiata larga come prima. Vari studenti in bicicletta, per evitare il giro, continuano così a percorrere la strettoia di via Tabacco, privata del percorso protetto, a minima distanza dalle automobili come testimoniato dalle foto scattate nel corso dei controlli.
Punto quinto e ultimo. È stato stabilito a metà ottobre il divieto di accesso temporaneo per le auto (dalle 7.45 alle 8.15) nell'altro “budello” del tratto di via Villaraspa parallelo a via Parolini, dove a quell'ora confluiscono tutti gli studenti che in bicicletta, oppure scesi dagli autobus o dai treni, provengono da largo Parolini per recarsi al Liceo Brocchi.
La novità non è stata però comunicata e viene rispettata solo in presenza dei vigili (cosa avvenuta solo 6 volte, e in ritardo, a fine ottobre). In assenza dei vigili il traffico è ripreso quasi identico, con il passaggio in quella mezz'ora dalle 5-6 alle 4-5 auto al minuto.
Alcuni automobilisti sono anche frettolosi e persino irrispettosi delle strisce pedonali.
C'è stato anche chi, al volante, ha inveito contro una studentessa che stava procedendo nel “budello” in direzione opposta. I passaggi delle auto in mezzo agli studenti tra le 7.45 e le 8.15 sono stati immortalati in alcuni video, girati sempre dai referenti di Bassano Passione Comune. “I ragazzi - dichiarano - sono spaesati e non capiscono le regole di quella strada, rendendo il percorso più pericoloso.” “Noi genitori - dice Ornella Falco, madre di una studentessa del Brocchi - non sappiamo cosa dire ai figli.”
Tutto quanto sopra elencato - come lamentano i rappresentanti della civica - è il risultato di “tanta confusione, scarsa comunicazione e poca sicurezza”.
E gli studenti stanno ancora aspettando il “materiale informativo” per raggiungere le scuole, che era stato annunciato dal Comune a metà settembre.
L'approccio al problema è però propositivo e, nell'occasione, vengono lanciate alcune soluzioni da sottoporre all'attenzione dell'amministrazione governante. Innanzitutto per la sicurezza: nel permanere di questa situazione, la civica ritiene necessario “un presidio”. “Che siano i vigili, oppure gli ausiliari del traffico, oppure dei semafori intelligenti - rimarca Stefania Turrisi -. L'importante è garantire una sicura gestione del traffico in via Tabacco almeno nei tre momenti più critici della giornata, che sono le ore 8, le 13 e le 17, in cui si verificano i picchi di traffico.” In considerazione anche del fatto che “l'amministrazione lamenta la carenza di personale, ma i vigili in questi mesi sono stati presenti quando si è voluto”. La seconda proposta è quella di illuminare la nuova ciclo-pedonale, per evitare i transiti nel buio. Si chiede inoltre di “migliorare la gestione degli interventi”.
“Un intervento - afferma la lista - non si esaurisce con un'ordinanza. È necessario comunicare, far rispettare, verificare l'efficacia di quanto fatto. In questa vicenda non è andata sempre così.” Ne consegue anche l'esigenza di “monitorare i flussi”.
“Ora che via Tabacco è percorribile in entrambi i sensi - incalza la civica -, può essere eseguito un monitoraggio con rilevatori di traffico nella zona per supportare con dati oggettivi sui flussi le prossime decisioni.”
Infine si propone di risolvere alla radice uno dei principali problemi all'origine della poco agevole strettoia. “La bonifica dell'area ex Italgas è stata completata nel 2018 - spiegano i proponenti -. Valutare da subito la possibilità di stralciare interventi prioritari in tale area, nell'ambito del più complessivo PPE4 Parolini.” Valutare cioè la modalità per abbattere il muro dell'area abbandonata per allargare la carreggiata fino a via Miazzi e rendere il tratto a senso unico alternato più corto e con migliore visibilità.
Tutte queste idee non sono spuntate questa mattina, in occasione dell'incontro con la stampa. Già da metà settembre i promotori dell'iniziativa hanno infatti provato a confrontarsi con l'amministrazione, anche sulla base dei riscontri raccolti dai cittadini.
“Ma l'assessore temporeggia”, riferiscono. L'assessore in questione è Andrea Zonta, che detiene il referato ai Lavori Pubblici. Aggiungono che del problema dovrebbe occuparsene anche Tamara Bizzotto, che è l'assessore alla Sicurezza. “Noi - puntualizzano - vogliamo migliorare questa situazione, ci siamo e continueremo ad esserci.” “La nostra modalità è quella di essere propositivi - commenta alla fine Angelo Vernillo -. Ma per essere propositivi ci dev'essere anche la volontà di creare un dialogo, che non c'è stato.”
Insomma: il Tabacco fa male. Ma se proprio non è possibile smettere, cerchiamo almeno di limitare la nicotina.
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