Attualità

Tendente all'infinito

Ancora fermo il cantiere della nuova passerella pedonale tra le vie Gramsci e IV Armata sopra la ferrovia a Bassano. Disposta dal Comune una perizia di variante dei lavori. Il progettista ing. Renato Gia: “RFI ha chiesto delle modifiche”

Pubblicato il 05 gen 2018
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Tendente all'infinito. Secondo le Scritture (verbale di consegna lavori del 17 luglio 2017 sottoscritto dal direttore dei lavori ing. Renato Gia, dal Comune di Bassano in qualità di ente appaltatore e dal Responsabile Unico del Procedimento) il termine di ultimazione dei lavori medesimi era fissato al 14 ottobre 2017.
Da quel termine sono passati quasi tre mesi, ma la nuova passerella pedonale metallica sopra la linea ferroviaria Bassano-Trento, ubicata tra via IV Armata e via Gramsci, è ancora sospesa nel vuoto. Lo è letteralmente. Sono stati realizzati gli scalini di accesso con relative murature di supporto ma in mezzo non c'è nulla: la passerella vera e propria ancora non esiste. Al momento il cantiere è fermo e i già biblici tempi progettuali e realizzativi dell'atteso intervento si allungano ancora.
Negli ultimi giorni di dicembre, con determinazione del dirigente dell'Area Lavori Pubblici, il Comune di Bassano ha disposto infatti di affidare al professionista incaricato della progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva del manufatto e direttore dei valori ing. Renato Gia di Selvazzano Dentro (Pd) l'ulteriore incarico della redazione della perizia di variante dei lavori. Tradotto in parole povere: i lavori sono fermi perché c'è qualcosa del progetto esecutivo da modificare. “RFI ha chiesto delle modifiche, per il resto chieda all'assessore”, è la telegrafica conferma dell'ing. Gia, contattato da Bassanonet. Ovviamente abbiamo chiesto lumi sulla perizia di variante anche all'assessore.

Foto Alessandro Tich

E il vicesindaco Roberto Campagnolo, fuori città, affida a Whatsapp la sua comunicazione. Secondo l'esponente di giunta, le modifiche richieste riguarderebbero “i “famosi” supporti RFI imposti da Roma e difformi da quelli approvati da RFI Venezia con il progetto esecutivo”. “La causa del ritardo attuale - scrive ancora l'assessore - è per questo motivo.”
Prosegue dunque la telenovela del sofferto appalto comunale che riguardando un sovrappasso pedonale che insiste sopra i binari del treno deve obbligatoriamente interfacciarsi con Rete Ferroviaria Italiana.
Era stata la stessa RFI ad imporre al Comune la chiusura al pubblico passaggio - con conseguente smantellamento e ricostruzione - della precedente e vetusta passerella, dichiarandola pericolante, per potenziale rischio di crollo. Era il dicembre del 2014: esattamente tre anni e un mese fa.
Nel corso del triennio è stato innanzitutto approvato il progetto preliminare del nuovo sovrappasso (22 dicembre 2015) che non era originariamente inserito nel Piano delle Opere Pubbliche. Dopo un anno e tre mesi (21 febbraio 2017) la giunta comunale approvava il progetto definitivo ed esecutivo, sempre redatto dall'ing. Renato Gia, per una spesa complessiva di 140.000 euro.
A determinare le lungaggini che hanno trascinato l'iter progettuale per così tanto tempo erano state le discussioni sulla tipologia del progetto (che non prevede l'eliminazione delle barriere architettoniche a favore degli utenti disabili) e le diverse prescrizioni di RFI su vari aspetti tecnici da far collimare con le esigenze del traffico ferroviario.
Una importante prescrizione di Rete Ferroviaria Italiana riguardava proprio il sistema di supporto della struttura. All'epoca erano state fornite ulteriori integrazioni progettuali e finalmente, il 14 febbraio 2017, RFI dava il proprio parere favorevole al progetto.
Sembrava l'inizio del sospiratissimo “ultimo miglio” dell'interminabile iter.
Il 27 marzo 2017 il Comune di Bassano ha indetto la procedura di gara per l'aggiudicazione dell'appalto, stabilita secondo il criterio del minor prezzo. Il 15 maggio l'appalto veniva aggiudicato alla ditta Officine Giordano Srl di Napoli, verso il corrispettivo di 97.241,95 euro complessivi, Iva compresa.
Si arrivava dunque al documento citato all'inizio: il verbale di consegna lavori del 17 luglio 2017, con termine di esecuzione fissato al 14 ottobre. Nel mese di settembre, tuttavia, arrivava il nuovo intoppo. Che riguarda appunto i supporti della passerella metallica previsti dal progetto esecutivo, approvati - come riferito dal vicesindaco - da RFI Veneto ma difformi da quelli prescritti da RFI Roma.
“Stiamo aspettando - dichiarava Campagnolo il 20 settembre 2017 sul Corriere del Veneto - un'autorizzazione da Rete Ferroviaria Italiana per la posa dei supporti sui quali poi sarà inserita la nuova struttura. Sollecitiamo spesso la sede romana della società che gestisce il servizio ferroviario e speriamo che a breve conceda il via libera.”
Il via libera, invece, non è stato ancora concesso. L'autorizzazione al fatidico montaggio della passerella arriverà solo quando saranno progettate ed approvate le modifiche richieste da RFI, tramite l'apposita perizia di variante determinata dall'Area Lavori Pubblici lo scorso 28 dicembre e affidata all'ing. Gia per un corrispettivo professionale complessivo di 4.567,68 euro.
Nel frattempo la circolazione pedonale tra i quartieri di San Marco e di San Vito da e verso il centro storico, che trova nel sovrappasso tra via Gramsci e via IV Armata il suo punto di passaggio più diretto, dovrà continuare fino a nuovo ordine lungo i giri dell'oca dei più lunghi e più scomodi percorsi alternativi.
Tendente all'infinito: ce lo avevano insegnato a matematica. Ma la matematica, diversamente dagli appalti di Bassano, non è un'opinione.

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