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Giovane bassanese tra le vittime di Barcellona
Luca Russo, 25 anni, è una delle 13 vittime travolte e uccise dal furgone dei terroristi. Era a Barcellona con la fidanzata Marta Scomazzon, ferita nell'attentato rivendicato dall'Isis. La sorella su Fb: “Aiutatemi a riportarlo a casa”
Pubblicato il 18 ago 2017
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C'è anche un giovane bassanese tra le 13 vittime dell'attentato terroristico di ieri pomeriggio a Barcellona, dove un furgone si è lanciato sulla folla che stava passeggiando sulla frequentatissima Rambla, vicino a Plaza Cataluña, travolgendo decine di persone.
Si tratta di Luca Russo, 25 anni, nato a Marostica e residente a Bassano del Grappa, laureato in Ingegneria energetica all'Università di Padova.
Il ragazzo si trovava in vacanza nella città catalana assieme alla fidanzata, Marta Scomazzon, pure investita dal furgone dei terroristi e rimasta ferita.
Luca Russo con la fidanzata Marta Scomazzon (fonte immagine: Facebook)
La notizia della morte di Luca Russo è trapelata poco prima delle 13 ed è stata confermata dal capo dell'Unità di Crisi del Ministero degli Esteri Stefano Verrecchia nel corso del Tg1 delle 13.30. Confermato anche il nome della seconda vittima italiana dell'attentato rivendicato dall'Isis: Bruno Gulotta, 35 anni, di Legnano, ucciso davanti agli occhi della famiglia. “Siamo in contatto sin da subito con i familiari delle due vittime - ha dichiarato Verrecchia - e li stiamo assistendo in tutti i modi, noi e il consolato generale di Barcellona. Ci sono stati anche tre feriti italiani, due dei quali sono stati dimessi. La terza ferita, la fidanzata di Luca Russo, è ancora ricoverata in ospedale per una frattura ma non è in condizioni gravi.”
Luca Russo, che aveva frequentato il liceo scientifico Brocchi di Bassano, aveva conseguito la laurea triennale lo scorso settembre e alla fine dello scorso anno aveva trovato lavoro alla Fral, azienda di Carmignano di Brenta attiva nel settore degli impianti di condizionamento. Marta Scomazzon, pure nata a Marostica e residente a Bassano, è studentessa universitaria a Padova. Entrambi hanno prestato la loro opera come volontari della Croce Verde di Bassano del Grappa.
Questa mattina, quando del ragazzo non si sapeva più nulla, una amica, Alexia Vomiero, aveva postato sulla pagina Facebook della sorella di Luca, Chiara Russo, un disperato appello rivolto a chiunque avesse sue notizie. Correlati al messaggio alcuni fermo immagine di video girati nei momenti successivi all'attacco terroristico, con una freccia che indica il corpo di un giovane a terra.
“Ieri qualche pazzo ha deciso di distruggere un'altra meravigliosa città - si legge nel post -. In quella città era presente il fratello di una meravigliosa ragazza, e purtroppo di lui non si sa ancora nulla. Sappiamo solo che era li. Ed indossava dei pantaloncini militari. Fate girare il più possibile, e se qualcuno sa qualcosa, qualsiasi cosa, faccia pure riferimento a me oppure a Chiara.”
Un appello che purtroppo si è rivelato inutile. Appena confermata la notizia della morte del fratello, Chiara Russo ha postato su Fb la seguente frase: “Aiutatemi a riportarlo a casa. Vi prego.”
Luca Russo si trovava a Barcellona assieme alla sua ragazza da domenica scorsa e doveva restarci fino a domani, per poi proseguire la vacanza a Valencia e quindi rientrare in Italia mercoledì prossimo. Ieri poco dopo le 17 la coppia, come centinaia di altre persone, è rimasta coinvolta nell'attacco ad opera di un furgone bianco sulla più famosa e turistica via di Barcellona. 13 morti e oltre 100 feriti, di cui almeno 15 gravi, il bilancio dell'attentato, rivendicato tramite l'agenzia Amaq dallo Stato Islamico (Isis). L'azione terroristica conta anche una quattordicesima vittima: una donna uccisa a coltellate nel secondo attacco avvenuto nella notte a Cambrils, dove altre 6 persone sono rimaste ferite.
A Barcellona sono state arrestate due persone ed è ancora caccia al conducente del furgone. A Cambrils cinque presunti terroristi sono stati uccisi dalla polizia dopo avere guidato una macchina contro i pedoni sul lungomare della località balneare. Quattro altri terroristi sono ancora ricercati, in una convulsa e confusa situazione che si aggiorna di ora in ora.
Ritornando all'attentato di Barcellona, la fidanzata di Luca Marta Scomazzon, che avrebbe riportato fratture a un piede e a un gomito, ha raccontato il tragico accaduto alla zia Lucia, come riferisce l'agenzia ANSA. “Stavamo camminando assieme - è la testimonianza di Marta riportata dall'ANSA - e poi ci è venuto addosso il pulmino: io sono caduta e mi sono accorta che Luca non c’era più, non l’ho più visto da quel momento, il suo corpo è stato spazzato via.”
Sempre su Facebook, in queste ore stanno arrivando centinaia di messaggi di cordoglio e di sdegno sulla pagina di Luca Russo. “Il buon Dio ti doni in Paradiso quello che i carnefici assassini ti hanno torto su questa terra...”, è solo uno dei tantissimi commenti che esprimono un profondo senso di lutto condito da una grande e impotente rabbia. In alto a destra, sulla bacheca social della giovane vittima, campeggia quasi come un messaggio profetico il suo ultimo post datato 15 giugno: “Nasciamo senza portare nulla, moriamo senza portare via nulla. Ed in mezzo litighiamo per possedere qualcosa.”
A Bassano del Grappa, intanto, l'ombra del terrorismo internazionale arriva improvvisamente ad oscurare la luce dell'estate. La città, dove la tragica notizia si è sparsa in un attimo, è inevitabilmente sotto choc. E mentre il padre di Luca e la madre di Marta sono partiti per Barcellona nel pomeriggio con un volo da Treviso per raggiungere la ragazza rimasta ferita ed espletare le tristi pratiche di rito per il rientro della salma, in segno di lutto le bandiere della sede municipale sono a mezz'asta e lo rimarranno sino al giorno delle esequie. “Nei prossimi giorni - aggiunge il sindaco Riccardo Poletto - organizzeremo un momento di cordoglio, di condivisione e di vicinanza al dolore della famiglia e di ferma condanna di tutti i vili atti terroristici, in data e luogo che verranno comunicati quanto prima. Il giorno delle esequie, poi, sarà proclamato il lutto cittadino.” “La Città di Bassano del Grappa - afferma una nota ufficiale dell'Amministrazione comunale - è incredula e sconvolta per la morte di Luca Russo. Vittima innocente di un terrorismo di matrice islamica sempre più folle e sempre più violento.”
“Ci stringiamo tutti attorno alla sua famiglia e a quella di Marta Scomazzon che nello stesso attentato è stata ferita - prosegue il comunicato -. L’Amministrazione comunale si mette a disposizione per qualsiasi cosa di cui possano avere necessità. Condanniamo nel modo più assoluto l’atto spregevole e vigliacco che li ha colpiti e dobbiamo mettere in campo ogni azione possibile per contrastare una violenza che supera ogni limite e vorrebbe farci regredire rispetto ai nostri valori più profondi: la vita, la libertà, la giustizia, la convivenza democratica.”
“Il gruppo consiliare Impegno per Bassano, appresa poche ore fa la notizia della barbara uccisione del giovane concittadino Luca Russo e del grave ferimento della fidanzata Marta - dichiara una nota del gruppo di opposizione - esprime il dolore e la condanna verso l'odio razzista islamico, e si stringe ai familiari nel momento tragico della assurda morte di questo bravo ragazzo, che era semplicemente in vacanza in un luogo tra i più frequentati ed amati d'Europa. Ci rendiamo disponibili nei confronti dei familiari per tutti gli adempimenti del caso, esprimendo il cordoglio della nostra città, colpita per la prima volta al cuore dal terrorismo.”
“Prima Valeria Solesin a Parigi, ora Luca Russo a Barcellona: il Veneto paga un altro tributo di sangue a un’orrenda guerra, combattuta in modo bestiale contro persone innocenti e inermi, una mattanza che sta insanguinando e deturpando il mondo”, commenta il governatore del Veneto Luca Zaia. “Così come per Valeria, anche per Luca un momento di serenità e spensieratezza si è trasformato in morte - prosegue il presidente -, una morte procurata da assassini terroristi che colpiscono indiscriminatamente, non attribuendo alcun valore alla vita umana.” “Ho dato disposizioni perché le bandiere sui palazzi regionali siano poste a mezz’asta - conclude Zaia - in segno di lutto per Luca, alla cui famiglia ci stringiamo con sincero affetto, assicurando che la Regione è a disposizione in caso di bisogno.”
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