Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 29-11-2016 12:55
in Attualità | Visto 1.372 volte

Acqua, rifiuti e chiarezza

Questione Etra: la lista di opposizione Impegno per Bassano chiede all'Amministrazione comunale “chiarezza e informazioni sulle future scelte dell'azienda”. “No a spartizioni o peggio ancora a strumentalizzazioni politiche”

Acqua, rifiuti e chiarezza

Foto: archivio Bassanonet

Questione Etra. Sul futuro della società multiutility partecipata dal Comune di Bassano del Grappa, riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa, trasmesso in redazione dalla lista di opposizione Impegno per Bassano:

COMUNICATO

Etra: per i cittadini chiediamo all'Amministrazione chiarezza e informazioni sulle future scelte dell'azienda

È stata in discussione nell’ultima seduta del Consiglio comunale (24 novembre) una interrogazione urgente presentata all’attenzione del Sindaco dai consiglieri di opposizione Marin, Monegato e Finco (lista Impegno per Bassano), in merito alle indagini in corso nella società Etra.
Il futuro della multiutility ci preoccupa per le diverse vicissitudini che in questi mesi si sono susseguite. Una fusione delle patrimoniali non condivisa né studiata, piovuta dal cielo, che ha penalizzato ulteriormente il nostro territorio. Polemiche su assunzioni, licenziamenti e presunte forzature. Indagini della Procura della Repubblica e della Corte dei Conti sull’iter degli appalti. Sul piatto un piano industriale annunciato da tempo che riteniamo invece gravemente in ritardo rispetto alle dimensioni e alla importanza della società partecipata.
Un piano che verrà presentato ai soci Etra nei prossimi giorni e sottoposto all’approvazione entro fine anno.
Il Sindaco, rispondendo all’interrogazione, ha ritenuto non di rilievo le indagini in corso sulla partecipata e ha espresso fiducia nell’operato svolto finora.
Ha inoltre evidenziato presupposti normativi a livello nazionale che tendono a spingere verso operazioni di riduzione delle partecipate pubbliche e contemporaneamente a operazioni di aggregazione delle multiutility aventi le caratteristiche di fornire servizi pubblici ai cittadini (servizio idrico integrato, raccolta e smaltimento di rifiuti...).
Si intraprenderà quindi un cammino conoscitivo rispetto a ipotesi di aggregazione con altre società “confinanti” con Etra e aventi le stesse caratteristiche territoriali e di gestione: ergo AIM (comune di Vicenza e altri) ed AVA (Alto Vicentino).
Si sta valutando se questo sarebbe uno scenario interessante o no, senza escludere comunque l'ipotesi di considerare altre società simili ad Etra.
Noi chiediamo a questa Amministrazione, e anche a tutti i Comuni soci della multiutility, di valutare attentamente e con prudenza tali scenari, soprattutto tenendo conto delle esigenze del territorio e dei suoi cittadini, con il dovere di informarli in modo semplice e chiaro, affinché venga presa reale coscienza delle conseguenze di tali decisioni. Chiediamo inoltre che sia ben chiaro quali effettivi vantaggi trarrebbero i cittadini da tali decisioni.
Le dimensioni e l’importanza della società partecipata e del suo futuro richiedono scelte e progetti qualificati, nell’ottica dell’efficienza della gestione aziendale, coniugata con lo sviluppo del miglior servizio verso i cittadini e del minor costo.
È necessario che gli amministratori pubblici siano chiamati a decidere di operare con una visione che va oltre il rispettivo mandato amministrativo.
Non vogliamo certo che la partecipata del nostro comprensorio sia oggetto di spartizioni o peggio ancora di strumentalizzazioni politiche. Alcune vicende che hanno connotato la multiutility in questi mesi fanno emergere qualche perplessità in questo senso.
Chiediamo all’Amministrazione Poletto-PD di presentare ai cittadini le vere intenzioni rispetto ad Etra, di rendere chiari i percorsi che intende intraprendere e soprattutto le motivazioni di questi, assumendosi le responsabilità delle sue scelte. Tutto ciò tenuto conto degli importanti compiti riconosciuti all’Amministrazione, che esprime la presidenza della Conferenza dei sindaci del comprensorio bassanese ed è altresì un membro del Consiglio di sorveglianza.
Torneremo sul tema.

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