Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 11-10-2015 23:19
in Attualità | Visto 2.900 volte
 

Santa Chiarezza

Due o tre cose sul Polo Museale Santa Chiara. Entro il 30 novembre la decisione sul suo futuro, mentre l'Amministrazione Poletto valuta di sostituire il progetto con l'acquisto della Sala parrocchiale Da Ponte, per farne un teatro

Santa Chiarezza

Un rendering del progetto del Polo Museale Santa Chiara (fonte immagine: lageardarchitettura.it)

Inizio queste righe con una annotazione dal mio taccuino che non avevo mai ancora riportato. Alla visita di un gruppo di amministratori bassanesi dello scorso 5 settembre al MuSe - il Museo delle Scienze di Trento, ottavo museo più gettonato d'Italia con i suoi oltre 1 milione e mezzo di visitatori a due anni dall'apertura - c'è stata una cosa che ha particolarmente colpito chi vi scrive, che è stato testimone della trasferta trentina.
Un'iniziativa che era stata promossa dai vertici del Museo dell'Automobile Bonfanti-Vimar, futuro inquilino dell'ancora ipotetico Polo Museale Santa Chiara di Bassano, per illustrare il funzionamento e il sistema di gestione del MuSe e per un confronto informativo riservato col direttore dello spettacolare centro museale nella Provincia Autonoma Michele Lanzinger.
Non si era trattato di certo di un incontro fine a se stesso. La futura “Galleria del Motorismo, Mobilità ed Ingegno Veneto”, evoluzione del Museo dell'Automobile destinata agli spazi ancora di carta del Polo Santa Chiara, intende infatti concepire il suo modello di gestione economico-operativa - come ribadito dal presidente della Fondazione Museo dell'Automobile Massimo Vallotto - proprio sul know-how gestionale del MuSe, con il quale oltretutto i referenti del Bonfanti-Vimar avrebbero già gettato le basi “per uno scambio di saperi e di flussi turistici”. “Una visione e un modo di gestire - aveva detto nell'occasione Vallotto - che possono essere applicati anche nelle architetture del Polo Santa Chiara.” Leggasi: anche nel Museo Naturalistico, ovvero nella nuova sezione naturalistica del Museo Civico, pure destinata al progettato complesso di viale delle Fosse e comprensiva anche dei famosi animali “tassidermizzati” della Collezione Luca.
Ebbene: quello che nella trasferta trentina ha particolarmente colpito il vostro cronista è stato l'assordante silenzio del sindaco di Bassano del Grappa Riccardo Poletto. Il quale, invitato ad esprimere una valutazione su quanto esposto all'incontro col direttore del MuSe Lanzinger - e cioè un'apertura di collaborazione che potrebbe finanche arrivare a una possibile sinergia tra il Polo Museale bassanese e il “museo dei record” di Trento - si è limitato a complimentarsi con quest'ultimo per i risultati raggiunti. Nessun accenno, neppure “pro forma”, al progetto Santa Chiara.
La qual cosa - pur trattandosi di un'occasione per “apprendere” ed ascoltare e non per anticipare decisioni politiche - mi è parsa sintomatica del disagio con cui questa Amministrazione, analogamente all'Amministrazione Cimatti, sembra affrontare l'argomento del Polo Museale, ereditato controvoglia dall'era Bizzotto e ulteriormente tartassato dalle note vicissitudini di un cantiere attualmente sospeso e abbandonato a se stesso.
Eppure, sul Santa Chiara, i tempi stringono. C'è infatti una data che nel calendario del Comune è segnata col cerchietto rosso fuoco.
Si tratta del prossimo 30 novembre: la deadline entro la quale la Fondazione Cariverona, che ha contribuito con 10 milioni di euro al finanziamento del primo stralcio del Polo Museale, intende sapere - pena il ritiro del contributo - che cosa l'Amministrazione di Bassano è intenzionata definitivamente a fare.
E i casi - per confermare o ricalibrare lo stanziamento - sono due: o viene confermato e portato avanti una volta per tutte il progetto Santa Chiara, oppure l'Amministrazione deve presentare un progetto alternativo, sempre di natura culturale, al quale le casse pubbliche dovranno contribuire per il 25%.
Ed ecco che - come per incanto - spunta la novità, riportata ieri in un interessante articolo del “Giornale di Vicenza”.
Prende infatti corpo l'ipotesi - peraltro già emersa nei mesi scorsi - di abbandonare la prospettiva del Polo Museale per dirottare il contributo di Cariverona al progetto di un nuovo Teatro per la città. Anche perché, come dichiara Poletto al quotidiano locale, “manca un teatro comunale e i bassanesi ce lo ricordano quasi quotidianamente”.
Nulla a che vedere, tuttavia, con una nuova destinazione d'uso per l'ex monastero di Santa Chiara nonché ex caserma Cimberle Ferrari.
Perché l'idea che l'Amministrazione sta seriamente valutando - come rivela l'articolo di stampa - è quella dell'acquisto e della ristrutturazione della Sala Da Ponte del Centro Giovanile, di proprietà della parrocchia di Santa Maria in Colle. Escluse a priori - per motivi soprattutto di costi, ma anche logistici - le ipotesi di riacquisire l'Astra o di adattare allo scopo il Santa Chiara, l'attuale sala teatro e cinematografica parrocchiale, nei desiderata del sindaco, corrisponderebbe alla necessità di un teatro comunale “da ottocento-mille posti”. E anche se su questo nuovo, clamoroso sviluppo “non c'è nulla ancora di definito” le congiunzioni astrali, da via Matteotti, fanno apparire l'ipotesi più che fattibile. Bassano, da una parte, riavrebbe un “suo” teatro. Mentre, dall'altra, la parrocchia di Santa Maria in Colle, che da anni - per voce del parroco ed arciprete abate di Bassano don Renato Tomasi - lamenta l'insostenibilità della gestione delle sue chiese e delle sue strutture, risolverebbe in un sol colpo i suoi problemi economici.
Una “virata” verso un nuovo progetto che, sotto il profilo giuridico e amministrativo, non sarebbe tuttavia indolore. Abbandonare l'ipotesi del Polo Museale, oltre a rappresentare un chiaro segnale di natura politica, vorrebbe dire anche gettare alle ortiche i 2 milioni di euro già spesi dal Comune per il progetto, affidato al gruppo Sintecna Srl di Torino. Sorgerebbe inoltre una nuova e alquanto spinosa “questione aperta” in città: e cioè che cosa fare, a questo punto, dell'area del cantiere di viale delle Fosse, oggi ridotta ad una scatola vuota a ridosso delle Mura.
E' pertanto opportuno, in questo clima da decisioni last minute, che la città sappia. Non a caso il presidente della Fondazione Museo dell'Automobile Massimo Vallotto ha chiamato nuovamente a raccolta i “decisori eletti” del Comune - sindaco, assessori di competenza, capigruppo di maggioranza e di opposizione - nonché i rappresentanti delle categorie economiche e della Fondazione Cariverona, invitandoli ad un confronto diretto sull'argomento, con la formula del question time, da tenersi nelle prossime settimane (prima ipotesi, sabato 7 novembre) in una sala pubblica della città ancora da definire.
Sarà accolto dai nostri amministratori comunali l'invito ad esprimersi pubblicamente - e di fronte alla stampa - sul destino del Polo Museale anche alla luce dei nuovi scenari alternativi emergenti in queste ore?
Sarebbe quantomeno auspicabile. Perché più che Santa Chiara, sulla questione, serve ormai Santa Chiarezza.

Pubblicato da occhirossi11 il 12 ott 2015 09:19 | Segnala abuso
Sante parole Direttore
Pubblicato da alberico il 12 ott 2015 09:20 | Segnala abuso
Ebbene, nel susseguirsi delle delle giunte comunali, cambiano colori ed orientamenti politici ma purtroppo - ed ancora una volta - si ripropongono importanti questioni sulla difficile gestione di progetti rilevanti per il restauro - riconversione di aree nevralgiche della città. Tali progetti - si veda ad esempio la questione Nuovo Tribunale o Parcheggio piazze/ex-ospedale- sono giustamente nati per riadattare e reinserire nella vita della città aree oramai dismesse o sottoutilizzate nelle potenzialità, ma che proprio per questi motivi hanno bisogno di un processo iniziale di ripensamento e di un iter gestionale ed attuativo che per forza di cose risulta di medio-lungo termine, spesso travalicando i Valutando oggi i risultati di questi ed altri processi in corso pare che l'obbiettivo di fatto perseguito -e purtroppo pienamente raggiunto- sia stato quello di snaturare o addirittura cancellare interi settori della nostra città invece di riqualificare importanti aree del centro storico.
Pubblicato da acj55 il 12 ott 2015 09:26 | Segnala abuso
La scelta giusta… Altro non è che il risultato di ciò su cui si è ragionato prima, della qualità e responsabilità del ragionamento. Fondamentale condividere analisi e comparazione di modelli di sviluppo vincenti. Favorire questo approccio "industriale" per lo sviluppo della cultura e del turismo sostenibile (si incontrano nel caso Santa Chiara) è strategico. Richiede competenze che gli amministratori locali, pro tempore, da soli non hanno. La funzione del Tavolo Marketing Territoriale (nb_"territoriale" = non solo Bassano) è di raccogliere dagli operatori economici, culturali e sociali l'orientamento strategico di fondo verso il miglioramento continuo della qualità di vita e la competitività d'area. Condividere l'essenza di questo orientamento è vitale per una comunità, non può essere quindi ridotta alle "sensazioni" di qualcuno, pur guidato da buona volontà e assoluta onestà. Andrea Cunico Jegary
Pubblicato da alberico il 12 ott 2015 09:40 | Segnala abuso
In tutti i casi già ricordati, a forza di cambiare idea e decisioni in corso d'opera e/o a causa di errori/interruzioni e quant'altro nello svolgimento dei cantieri in corso, si è ottenuto sempre e comunque di giungere ad un compromesso finale che ha restituito al massimo una situazione ancora in divenire, senza una vera specializzazione (si veda parcheggio piazze, con l'area convento riformati/ex-ospedale ancora con le pezze di cantiere), oppure un grande e modernissimo contenitore vuoto nel pieno centro di Bassano (Nuovo tribunale, che stilisticamente parlando, risulta un pugno in un occhio rispetto al tessuto storico di strade e palazzi), fino all'attuale questione irrisolta del futuro di Santa Chiara. Senza volere polemizzare, ma solo riflettere, possibile che anche in questo ultimo caso non sia possibile arrivare ad una soluzione utile e concreta alla città, senza dover attendere templi biblici e di cantiere? Eppure, in tutti i casi elencati, si è fatto molto presto a distruggere ciò che già esisteva e che costituiva parte integrante di quanto i secoli di storia trascorsa nella nostra città avevano visto lentamente costruire.
Pubblicato da alberico il 12 ott 2015 10:00 | Segnala abuso
Infatti, acj55, non si parla (almeno non da parte mia) di mancanza di buona fede o di onestà nel conseguimento dell'obbiettivo, quanto senz'ombra di dubbio di competenza e lungimiranza. Al di la della futura destinazione d'uso, che come dici ha sicuramente bisogno di essere opportunamente valutata, anche nel caso del Santa Chiara si rischia di aver perso l'ennesima ed importante occasione senza arrivare ad un risultato finale, oppure raggiungendo un obbiettivo mediocre e sottodimensionato, proprio grazie alla mancanza di competenza e di professionalità sia nella fase decisionale che in quella esecutiva. Ad esempio, al di la dell'aspetto estetico del progetto ad oggi previsto (che personalmente non disdegno) ed anche della destinazione d'uso finale (museo, o ancor meglio, museo-teatro) non si è perso un attimo di riflessione (si fa per dire) nel distruggere i resti della caserma Cimberle-Ferrari senza valutare quanto importante poteva risultare la presenza di una tale testimonianza per Bassano proprio in questi anni in cui tutta l'Europa ed il resto del mondo ricorda gli eventi del primo conflitto mondiale, sfruttando l'evento anche a scopo turistico - culturale.... Possibile che non ci fosse modo di integrare almeno in parte alcuni locali della caserma con il nuovo progetto, prevedendo di mettere a disposizione alla comunità una parte così importante della storia più recente e così vicina?
Pubblicato da ldg il 12 ott 2015 10:07 | Segnala abuso
Non perdiamo l'occasione del Museo Tecnico Auto ( Vimar/Bonfanti ) ed il collegamento Museale con Venezia e Trento , sono stati già investiti 2 milioni di € . E sarebbe un'occasione per risollevare i " dimenticati musei di Bassano " anche spenti per una mancanza di promozione e gestione. Per il teatro rimane sempre l'area vecchio ospedale che nel futuro non lontano , mi auguro , deve essere affrontata . L'idea di modificare l'attuale area Patronato per creare il Teatro mi sembra un pò " folle " .
Pubblicato da alberico il 12 ott 2015 10:28 | Segnala abuso
Possibile che in corso del cantiere, una volta già in buona parte distrutta l'ala occidentale della Cimberle, ed emersi resti archeologici (ambienti, edifici, strutture funzionali, pozzi-cisterna etc,) appartenenti alla storia di Bassano dal pieno medioevo ai secoli successivi, non sia stato anche allora valutato come tali scoperte potevano arrichire l'offerta museale del costruendo Polo S. Chiara? Al di là della valutazione delle bellissime e felici soluzioni del connubio architettonico fra antico e moderno, ormai note in tantissimi contesti culturali di tutta l'Europa, proprio in contesto allargato agli stati del vecchio continente vorrei sapere chi si sarebbe fatto sfuggire l'occasione d'integrare
Pubblicato da alberico il 12 ott 2015 10:45 | Segnala abuso
la testimonianza vissuta del primo conflitto mondiale ( per non parlare di risorgimento ed unità d'Italia....) e quella ancora più antica emersa dalla terra, con un moderno POLO Museale (non un operazione di riqualificazione immobiliare con cui è anche comprensibile l'eventuale interferenza....). Trovo quanto meno miope la mancanza di visione e riflessione, quando piuttosto ci si lamentava dei soldi spesi per la documentazione e demolizione dei " soliti quattro sassi"....Risultato? distrutto quasi tutto senza ad oggi aver ottenuto nulla....(ed aver speso invece molti più soldi e risorse, risparmiate da un'eventuale integrazione progettuale e CULTURALE dei resti architettonici !!!!) Se anche l'idea museale dovesse essere reversibile, pare proprio così brutto ripensare in toto il progetto pensando di integrare armoniosamente l'anima storica dell'area in questione (resta ancora in piedi parte dell'ala orientale della caserma) con l'offerta museale già prevista ( non perdendo così l'occasione del connubio con il Trentino, visto che poi si fa un gran parlare dell'area pedemontana) ed anche perché no, con un nuovo teatro? Non sarebbe questa la vera e propria realizzazione di un Polo culturale che l'arena teatrale contribuirebbe ancor di più a mantenere vivo?
Pubblicato da pietrodallaserra il 12 ott 2015 12:10 | Segnala abuso
Direttore, confesso, lei mi ha preceduto. Il tema è lo stesso; il nostro riferimento, pare, la stessa pagina locale, lo denuncia il mio post che, a bozza definita, collocherò nel forum. La domanda è una sola: che sarà Santa Chiara? Di Santa Chiara che fare? Alcuni postano qui il contenuto delle loro proposte: tante, diverse. La nostra è nota alla domanda: che serve al cittadino? Che fare oggi per domani di Santa Chiara? Riassume bene “@ alberico” che afferma: “...un nuovo teatro? ...perché no?” Sì, un teatro-contenitore per la cultura, per l’arte, moderno, polivalente; questa è pure la nostra proposta che motiveremo e a cui si rinvia. Cordialmente, Pietro
Pubblicato da atena il 12 ott 2015 12:27 | Segnala abuso
Dalla Serra, come sempre non legge bene. Sembrerebbe che il teatro non si faccia al Santa Chiara ma al Centro Giovanile semplicemente perchè, secondo l'articolo, la parrocchia (bacino di voti impressionante) ha debiti.
Pubblicato da ml69 il 12 ott 2015 13:58 | Segnala abuso
Credo sia chiaro ormai ( finalmente allo scoperto) che questa amministrazione non vuole e mai ha voluto il museo . basta vedere la 'gita' a trento , tempo perso , forse troppo elevati per apprezzare il muse . i soldi alla parrocchia ? Fra qualche anno saranno come adesso , indebitati. Consiglio a Vallotto e C . di trovare altri lidi per il museo bonfanti.
Pubblicato da ml69 il 12 ott 2015 13:59 | Segnala abuso
Forse l'amministrazione ha paura di un confronto fra i 2 musei , gestione pubblica contro gestione privata ?
Pubblicato da ml69 il 12 ott 2015 14:03 | Segnala abuso
Pubblicato da pietrodallaserra il 12 ott 2015 14:20 | Segnala abuso
@ atena, peccato che lei non abbia atteso, a volte, a non capire non siamo soli. Le segnalo il link confidando che “a non capire” saremo almeno in due. forum.bassanonet.it/news/20830.html
Pubblicato da occhirossi11 il 12 ott 2015 15:15 | Segnala abuso
Sorge spontanea una domanda: 10 milioni di euro sono tanti più i due e mezzo del comune fanno 12,5 milioni... stando attenti ci può saltar fuori il museo del motorismo al Santa Chiara, il teatro al Da Ponte e si aiutano i prelati a continuare a svolgere la loro fondamentale funzione sociale Ovviamente il tutto ridefinendo il progetto del santa chiara che deve essere espandibile per far posto in un secondo momento con un futuro ampliamento agli animali impagliati che possono per ora stare dove fino ad oggi sono stati...
Pubblicato da occhirossi11 il 12 ott 2015 15:23 | Segnala abuso
una scatola minimale, con un ottimo rapporto di superficie su volume che stia dentro i profili prospettici confinanti che si sono sedimentati nel tempo, con piccole eccezioni (picchi di altezza) che fanno da spia all'inserimento contemporaneo... progettisti talentuosi nel territorio non mancano, in primis il direttore stesso del Bonfanti-Vimar...
Pubblicato da occhirossi11 il 12 ott 2015 15:29 | Segnala abuso
Nel tempo, solo dopo che sia dimostrata una conduzione/amministrazione non debitoria sia del museo che del teatro potrebbero essere investiti ulteriori capitali per ampliamenti e miglioramenti
Pubblicato da amorello il 12 ott 2015 15:36 | Segnala abuso
Santa Chiara...un bel centro commerciale outlet di marca magari con anche un Eatitaly con ampia attività culturale e avremo sempre il pienone. L'idea del recupero del cinema del Centro Giovanile è molto valida. Il resto non fa i conti con le disponibilità. Tant'è che il Muse non è mica in centro storico a Trento! Dietro il Museo dell'automobile e dei pennuti c'è la solita lobby!
Pubblicato da occhirossi11 il 12 ott 2015 15:43 | Segnala abuso
Eatitaly inItaly? già che ci siamo perché non fare una startup per vendere gelati in islanda...
Pubblicato da occhirossi11 il 12 ott 2015 15:44 | Segnala abuso
amorello non stà a fare il permaloso, ovviamente scherzavo ;-)
Pubblicato da glago il 12 ott 2015 18:22 | Segnala abuso
Pietro dalla sera quoto al 100%
Pubblicato da kaiob il 12 ott 2015 18:47 | Segnala abuso
ma se il museo bonfanti gira bene perché acollarlo ai bassanesi? come gli animali imbalsamati di luca non sapendo dove buttarli li affibia ai bassanesi!
Pubblicato da ml69 il 12 ott 2015 19:12 | Segnala abuso
Il bonfanti è troppo piccolo , Gli animali invece secondo me costano per mantenerli.
Pubblicato da maelstrom il 12 ott 2015 20:04 | Segnala abuso
Sbaglio se dico che il parcheggio del Centro Giovanile (quello dei due cedri) è diventato a pagamento? Ottima fonte di reddito per il restauro della sala Da Ponte! :-)
Pubblicato da ml69 il 12 ott 2015 21:02 | Segnala abuso
Maelstrom , non lo so , ma in ogni caso dubito che li usino per il restauro
Pubblicato da pietrodallaserra il 13 ott 2015 07:04 | Segnala abuso
@occhirossi11, non me ne voglia. Leggo e ignoravo che lei fosse "mediatore". Cordialmente, Pietro
Pubblicato da ilmilaz il 13 ott 2015 09:31 | Segnala abuso
E intanto l'Astra mi fa piangere ancora
Pubblicato da yimby il 13 ott 2015 10:13 | Segnala abuso
Ospedale, Santa Chiara,Tribunale aree nevralgiche per la città che rischiano seriamente di rimanere vuoti incompiuti solo perché qualcuno deve ringraziare qualcun'altro per essere stato eletto con il suo grande bacino di voti...
Pubblicato da rogas01 il 13 ott 2015 10:24 | Segnala abuso
Quali sono le forti e giustificanti ragioni per le quali abbandonare il progetto Polo Museale/Culturale S. Chiara il quale, passato per piu' amministrazioni, anche di "colore" diverso, e' costato impegno, anche gratuito, di molte persone in circa un decennio e per il quale, se non sbaglio, sono gia' stati spesi oltre 2 (due) milioni di euro che ci vedono fermi al " Buco Santa Chiara" per un "accidente" contrattuale che comunque necessitera' di soluzione che permetterebbe poi anche una celere ripresa lavori con programmi gia' ben definiti?
Pubblicato da michelebrunelli il 13 ott 2015 12:50 | Segnala abuso
"Congiunzioni Astrali" poteva essere un buon sottotitolo. Ad ogni modo, se veramente la questione è sentita - fra teatro simbolo culturale della città e polo museale moderno in sinergia con Trento - ESISTE ANCHE LO STRUMENTO DEL REFERENDUM COMUNALE.
Pubblicato da glago il 13 ott 2015 13:46 | Segnala abuso
Ottima l'idea del referendum, che qualcuno suggerisce... se non fosse per i tempi, biblici. Un museo c'è già, che fa debiti a profusione,( forse per incapacità di chi lo dirige ?) Il museo dell'auto, è privato , ma pure quello... non vedono l'ora di rifilarlo al pubblico (così paga pantalone) idem per gli animali inbalsamati, da scaricarli in via Prè... Ora si presenta l'occasione di avere un teatro all'altezza dei tempi, è chiaro a tutti, meno quelli che decidono (forse hanno paura di perdere consenso) Bene Alberico- bene prof. Dalla serra. Quoto 100%
Pubblicato da ml69 il 13 ott 2015 13:47 | Segnala abuso
Concordo con occhirossi , avendo postato la stessa idea in un altra discussione
Pubblicato da ml69 il 13 ott 2015 14:04 | Segnala abuso
Il museo bonfanti non lo rifilano al pubblico e mai lo faranno.
Pubblicato da stratos58 il 13 ott 2015 14:42 | Segnala abuso
.... e neppure il Referendum. Già è ardito votare su questioni generali a livello nazionale, immaginiamoci un referendum a livello comunale per un museo-teatro o qualsivoglia, tenendo presente che l'astronomica cifra del 5 %, a farla grande, di cittadini bassanesi ha visitato il Museo-Biblioteca della Città. Tornate e torniamo con i piedi per terra: Ma soprattutto torniamo a programmare a lunga scadenza gli obiettivi amministrativi, senza affossare le casse pubbliche comunali di oneri che sono serviti solamente alle belle facce di qualcuno o a soddisfare smanie di potere di qualcun'altro.
Pubblicato da alberico il 13 ott 2015 15:34 | Segnala abuso
Credo che sia pure importante definire dei punti fermi, non discutibili in quanto oggettivi, per evitare un continuo "ondivago" procedere che oltre a non portare da nessuna parte diventa altamente nocivo!!! 1) I musei, come le scuole, gli ospedali ed altre importanti istituzioni socio - culturali non possono per definizione essere sottoposte ad una pura disciplina di bilancio, dove l'attivo finanziari diventa l'unico criterio per giudicare la qualità della gestione. In particolare, i Musei di TUTTO il Mondo devono avere alle spalle uno o più contributi -pubblici e/o privati - che lo sostengano in quanto mai e poi mai possono essere gestiti esclusivamente con le entrate date da visite e servizi ( che poi rapporto spese - benefici debba essere sempre in miglioramento è un altro discorso) 2) Per Santa Chiara è stato approvato, finanziato (almeno in parte) e passato in esecuzione un progetto ben definito. Per questo progetto sono già state investite risorse ingenti in tempo e denaro. Se queste non porteranno a frutto alcuno (ammesso che lo sponsor più importante sia d'accordo con le possibili variazioni sul tema...) chi risponderà di fronte alla comunità di questo enorme spreco?? A quanto mi risulta poi, l'approvazione in apposito iter amministrativo che ha portato alla demolizione di Caserma e resti vari è finalizzato ad un'obbiettivo costruttivo ben definito. Se tale obbiettivo non verrà eseguito non si andrebbe a configurare un vero e proprio...
Pubblicato da alberico il 13 ott 2015 15:42 | Segnala abuso
3) Museo dell'Automobile, collezione Luca e collezione naturalistica verrebbero solo ad arricchire ed impreziosire un panorama culturale ed espositivo già importante e che, insieme alla compagine artistico - architettonica del centro storico (che magari andrebbe ulteriormente valorizzata e non progressivamente demolita e svuotata), costituisce buona parte dell'impalcatura del turismo cittadino. La creazione di un nuovo polo culturale e l'ampliamento dell'offerta turistico- culturale può essere solo cosa positiva per la città, al di la di apprezzamenti personali più o meno soggettivi e più o meno condivisibili.
Pubblicato da alberico il 13 ott 2015 15:45 | Segnala abuso
Chiedo scusa, alla fine del punto 2 manca: comportamento illecito?
Pubblicato da michelebrunelli il 13 ott 2015 19:43 | Segnala abuso
Siamo con i piedi per terra. A fronte di un argomento importante e stante il fatto che i cittadini delegati a decidere non decidono, è una soluzione di buon senso che la Città possa esprimersi direttamente. Tanto più che la normativa lo permette. Ci lamentiamo sempre di lacci ed impedimenti e poi quando la legge permette invece ci si tira indietro.
Pubblicato da arabafenice il 13 ott 2015 22:09 | Segnala abuso
perchè nessuno parla dei danni astronomici che potrebbero derivare ai cittadini bassanesi a causa della insipienza dei loro attuali amministratori? perchè nessuno dice che, oltre ai soldi già spesi (€. 1.600.000 per la progettazione del Polo Museale S. Chiara + €. 800.000 di lavori finora eseguiti = €. 2.400.000), è pendente un contenzioso milionario con le imprese che vantano legittimi diritti di subentrare alla fallita Adico? come si può essere così disinvoltamente dissennati con i soldi dei contribuenti? la sinistra al governo della città conferma le sue storiche qualità: incapacità amministrativa, indecisione su tutto, clientelismo... dopo un ex ospedale diventato parcheggio "provvisorio" ma ormai definitivo (davvero un bel biglietto da visita della città i ruderi abbandonati del vecchio chiostro...), dopo un ponte degli alpini che dovrebbe essere già stato riparato se le chiacchere fossero legname e chiodi (cosa ne dite della bufala del peso della pavimentazione? vedere per credere, saranno stati sì e no 20 cm in media di spessore...), adesso corriamo seriamente il rischio di tenerci un cratere aperto in pieno centro storico solo per onorare una "marchetta" elettorale!!! complimenti, davvero...
Pubblicato da occhirossi11 il 13 ott 2015 23:03 | Segnala abuso
@Pietro, perchè no? il bello dei problemi é che hanno bisogno d una soluzione ;-)
Pubblicato da stratos58 il 14 ott 2015 09:41 | Segnala abuso
@Araba, non ne facciamo di tutta un'erba un ...... I dati e le tempistiche, nonché i presunti diritti imprenditoriali relativi ai lavori al Polo Santa Chiara, sono pure invenzioni delle chiacchiere popolari. All'insediamento dell'attuale amministrazione l'impresa Adeco era già fallita, quindi progettazione, esecuzione dei primi stralci dei lavori etc etc sono eventi ereditati. Quindi la sua conseguente domanda, corretta amministrativamente, deve essere estesa a chi a suo tempo pensò a questa programmazione di opere pubbliche .... fallimento delle ditta a parte. Per l'ex Ospedale ..... i suoi appunti sono corretti. Servono un 50 milioni di Euro per ....... ed erano ipotesi ..... la cittadella dei servizi pubblici ( Comune, esclusa la sede politica che a mio avviso deve rimanere nell'attuale sede, uffici finanziari ( semmai rimarranno in città dopo che le Provincie sono state abolite giusto ieri), polo universitario e quanto può venire in mentedi funzione pubblica a livello superiore ..... mentre per il parcheggio, come tutte le cose in Italia dichiarate provvisorie, finirà probabilmente per divenire un cardine indispensabile della mobilità verso il centro storico. Per il Ponte ...... chiacchiere molte, verissimo, ma ora si inizia a lavorare ..... lasciamo tempo al tempo, poi giudicheremo. Ad majora.
Pubblicato da rogas01 il 14 ott 2015 10:32 | Segnala abuso
Pubblicato da occhirossi11 il 14 ott 2015 11:30 | Segnala abuso
Oggi sul GdV si parla di un paio di milioni per la Da Ponte e 4 milioni per il suo ampliamento e messa a norma fanno 6,5 milioni... ne avanzano 6 per il Santa Chiara
Pubblicato da pietrodallaserra il 14 ott 2015 11:31 | Segnala abuso
Per S.C. ci si può sprecare: merita ritornare al blog e, altro. @occhirossi11 & @rogas01: accumunati? "...il bello dei problemi è che hanno bisogno di una soluzione" : quale? Qui, risponde rogas01: "Il futuro (?)" "Polo Museale/Culturale S. Chiara." La risposta non è chiara: l'alternativa ( / ) lascia dubbi. Il link li scioglie: museale. Brevemente, la mia: tutto è legittimo: la passione/l'interesse di pochi se condiviso con l'interesse comune. Da qui, il dubbio. Ieri, oggi e soprattutto per il domani, questo interesse mi appare incongruo ed eccessivo. Cordialmente, Pietro
Pubblicato da occhirossi11 il 14 ott 2015 11:58 | Segnala abuso
@Pietro: interesse di pochi 35.000 visitatori anno per il Bonfanti Vimar? a me sembra che sia interesse comune portare un flusso simile in centro a Bassano Quale soluzione? già chiaramente scritta e proposta e ora riproposta per chiarezza: Ridimensionamento del Santa Chiara solo su una realtà espositiva con numeri certi: il Bonfanti Vimar con l'opzione di futuro ampliamento se la gestione è virtuosa Teatro alla Da Ponte Nessuna penale per i soldi già spesi: variante progettuale legittima e dimostrabile Finalmente avremo di nuovo un teatro Si sollevano i prelati dai costi di gestione della Da Ponte che rimane a destinazione pubblica e in più ricevono una liquidità di cassa importante per continuare a svolgere le loro fondamentali azioni sociali
Pubblicato da ml69 il 14 ott 2015 18:44 | Segnala abuso
Il numero dei visitatori del Museo civico sono stati 26.899 nel 2012, 32.641 nel 2013.
Pubblicato da arabafenice il 14 ott 2015 21:53 | Segnala abuso
@rogas non abbia paura delle parole... facciamone pure un fascio di questi begli esempi! non so quali siano le sue fonti di informazione, posso garantirle che non sono poi così "presunti" i diritti imprenditoriali relativi ai lavori al Polo Santa Chiara, nè tantomeno sono "pure invenzioni delle chiacchiere popolari"... aspetto un suo commento quando inevitabilmente le notizie usciranno dal Palazzo, e i cittadini di Bassano sapranno come sono andate veramente le cose! è decisamente avvilente che lei si assolva l'attuale amministrazione per il fatto che al suo insediamento l'impresa Adeco era già fallita... a me invece, da cittadino consapevole, fa rabbia pensare a come viene gestito il Comune e le risorse della mia città! quanto all'ex Ospedale, al di là dei vecchi progetti, se questo parcheggio "finirà probabilmente per divenire un cardine indispensabile della mobilità verso il centro storico" le sembra un bel biglietto da visita per il visitatore lasciare nello stato in cui si trova quel che resta dei volumi del vecchio ospedale? Per il Ponte, secondo lei "ora si inizia a lavorare" solo perché hanno tolto la pavimentazione? con la scusa, tra l'altro, del peso "enorme"... ma avete visto? saranno sì e no 25-30 cm di spessore in media! ma lei lo sa che il progetto non è stato ancora firmato? non l'esecutivo, ma nemmeno il definitivo! dicono che stiano cercando qualcuno che lo firmi... cosa ne dice, facciamo un referendum per decidere...
Pubblicato da ml69 il 14 ott 2015 22:58 | Segnala abuso
Adico : )
Pubblicato da stratos58 il 14 ott 2015 23:11 | Segnala abuso
@ Araba, immagino un refuso di scrittura visto che riferisce a me e non a Rogas. Aspetto ...... ma ho letto i piani di programmazione e di investimento. Per le aziende in coda, se il progetto sarà ripensato, saranno sicuramente invitate ad ..... una nuova gara d'appalto. Poi visto che ci sta così a cuore l'amministrazione cittadina, è doveroso ricordare il fardello di 57 milioni di euro di deficit del bilancio comunale accumulatosi negli anni precedenti per una non corretta tempistica e previsione delle opere pubbliche, utili sì, ma non cadenzate in funzione delle possibili entrate e delle priorità sociali. Così si finisce poi .....d'essere indebitati fino al collo. Bene quindi l'avvento delle normative de ..... il Patto di stabilità ! Buona continuazione.
Pubblicato da buscoi il 15 ott 2015 15:21 | Segnala abuso
Una buona idea della precedente amministarzione era quella di vendere alcuni dei beni di proprietà del comune per far cassa e far confluire per poi confluire tutti gli uffici comunali e le caserme di Polizia e Carabinieri nell'area ex ospedale. La stessa cosa potrebbe essere propost per l'area S. Chiara: si vendono immobili per terminarne altri e metterli a regime; ovviamente gli immobili da vendersi devono essere appetibili dal punto di vista del prezzo altrimenti si rischia il flop come per l'ex essicatoio.

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