Ultimora
15 Mar 2026 22:07
Parsons dichiara chiusi i Giochi Paralimpici di Milano Cortina
15 Mar 2026 21:24
La cerimonia conclusiva delle Paralimpiadi a Cortina D'Ampezzo
15 Mar 2026 19:00
Valanga sulla Maiella nel Pescarese, ferito uno scialpinista
15 Mar 2026 15:47
Genoa colpo salvezza, il Verona sempre più giù
15 Mar 2026 14:28
Serie A: Verona-Genoa 0-2
15 Mar 2026 11:41
Auto esce di strada e finisce contro una casa
16 Mar 2026 01:09
Al via gli Oscar 2026, Conan entra in tutti i film della top ten
16 Mar 2026 00:38
Tennis, Sinner vince il torneo di Indian Wells e dedica la vittoria ad Antonelli: "Bravo Kimi"
16 Mar 2026 00:28
Tennis, Jannik Sinner vince il torneo di Indian Wells
15 Mar 2026 23:44
'Ciao ciao Cortina': chiuse le Paralimpiadi, 'un faro nell'oscurità'
15 Mar 2026 23:38
Milan ko con la Lazio e va a -8 dall'Inter, Como da Champions
15 Mar 2026 23:26
Serie A: occasione persa per il Milan, ko all'Olimpico. E' festa Lazio
Sull'archiviazione della querela di Silvia e Antonio Pasinato disposta dal Gip di Vicenza Stefano Furlani, della quale ci occupiamo ampiamente nel precedente articolo, interviene oggi il Comitato “No gassificatore - per la tutela dell'ambiente, della salute e del corretto assetto urbaniostico dei comuni di Cassola, Rossano Veneto e paesi limitrofi”, con un comunicato stampa trasmesso in redazione che pubblichiamo di seguito:
COMUNICATO
La manifestazione "no gassificatore" davanti al municipio di Cassola del 14 giugno 2012 (foto: archivio Bassanonet)
Certamente non sarà sfuggito alle persone più informate l'articolo uscito il 6 maggio a pag 32 del giornale di Vicenza dal titolo “Non è reato criticare i politici”.
Tuttavia poiché l'argomento interessa molto da vicino la vita del Comitato, non possiamo lasciar passare la cosa senza un nostro commento, riferendoci a fatti che forse il giornalista non poteva conoscere. Del resto quello che a lui interessava era l'aspetto generale della sentenza del Gip S. Furlani e cioè come sia ormai dottrina giurisprudenziale assodata che alcune espressioni, che in se stesse potrebbero sembrare ingiuriose, se usate come mera critica politica contro l'azione poco chiara di politici o amministratori perdono rilevanza penale per diffamazione.
A noi interessa molto anche puntualizzare alcuni fatti perché sono emblematici dell'arroganza con cui i Pasinato, che a parole si sono sempre dichiarati a servizio della comunità (quale? tutti i cittadini di Cassola o quelli a loro cari e fedeli?), si sono rapportati in questi anni con le persone dissenzienti o critiche delle loro scelte amministrative. La risposta data da loro ai cittadini più attenti è stata solo denunce penali, civili, amministrative: tipico atteggiamento intimidatorio con cui hanno tentato di stroncare qualsiasi opposizione al loro delirio di onnipotenza.
Tutti ricordano i giorni concitati quando a Cassola nel marzo 2012 scoppiò la “bomba” del gassificatore. I Pasinato si dichiararono ignari di tutto, ma in cuor suo nessuno gli credeva e così si scatenò in internet un acceso dibattito con prese di posizione a volte amareggiate, altre astiose, altre ancora dubbiose. Con il passare dei giorni poi cominciarono a scoprirsi gli altarini; e cioè della assidua frequentazione del Pasinato padre con i soci di Karizia, della probabile connessione generale del progetto Karizia con Ecotrasporti e con un possibile nuovo impianto di autodemolizioni che avrebbe potuto sorgere tra Karizia ed Ecotrasporti: le due realtà ben si sarebbero coniugate con il gassificatore.
Naturalmente Pasinato ha sempre negato tutto: lui e sua figlia non sapevano niente. Ma come? Nel comune di Cassola da anni non si spostava una virgola senza il controllo diretto di Pasinato: lottizzazioni, concessioni edilizie, permessi di qualsiasi genere, grandi opere, tutto faceva capo a lui. Guarda caso, proprio un inceneritore, opera di grande rilevanza economica, ma soprattutto ambientale e, di riflesso, sociale, stava per insediarsi nel suo comune a completa sua insaputa! Inaccettabile, incredibile! Fu proprio questo l'elemento scatenante del risentimento e della rabbia di tante persone. E allora leggi i programmi elettorali del 2009 elaborati da Pasinato per il suo gruppo e scopri che si parla di trattamento dei rifiuti con sistemi innovativi; ascolti le voci di alcuni imprenditori e ne esce che anche altri erano stati avvicinati in attesa di “una attività importante” di questo tipo; vai a colloquio con uno dei principali titolari di Karizia e quello ti dice con molta schiettezza che è amico di Pasinato da cui ha ottenuto dei favori a Roma ma che di questo progetto, che stanno preparando da tre anni, con lui non ha mai parlato, fatta salva la richiesta di procurargli un incontro con ETRA per cercare di firmare con la stessa un protocollo per il trattamento dei RAE (e con che cosa se non con un gassificatore-inceneritore?).
Certamente tutti questi elementi hanno contribuito a surriscaldare l'ambiente e giustamente la gente ha cominciato a porsi domande concrete circa l'estraneità dei Pasinato, o meglio del Pasinasto, alla vicenda gassificatore. Del resto il giudice stesso è esplicito nel merito: “dubitare che gli amministratori locali, connotati da un lunga esperienza... non fossero a conoscenza della eclatanza del progetto appare del tutto legittimo”. Prosegue poi il giudice motivando puntualmente la legittimità di simile dubbio (cfr. sentenza da metà di pag. 5). In buona sostanza egli ha evidenziato non solo il diritto, ma piuttosto il dovere dei cittadini di vigilare sulla corretta gestione della cosa pubblica da parte degli amministratori, senza per questo trovarsi vittime delle azioni ricattatorie degli stessi.
Ebbene come si sono atteggiati i Pasinato? Ben sapendo come stavano realmente le cose avrebbero fatto bene a tacere e lavorare per liberare il paese dall'eventualità del gassificatore. Invece no. Una denuncia penale contro tutti coloro che si permettevano di esprimere qualche dubbio sulla loro “ignoranza” del fatto, noti e anonimi. Il resto venne da sé: tentativo di Pasinato di rendere inefficace la delibera per vietare l'introduzioone nel territorio comunale delle attività particolarmente pericolose per la salute, chiusura della collaborazione con il comitato dei cittadini, attacchi indecorosi dai banchi del consiglio comunale contro alcuni consiglieri della minoranza e alcuni membri del Comitato stesso.
La commissione d'inchiesta proposta dalle minoranze per far luce sulla vicenda del gassificatore, dopo la sfida iniziale di Pasinato di voler tirar fuori tutte le carte, finì in una delibera di diniego in un pubblico consiglio comunale allucinante con atti da inviare in procura.
E la denuncia penale? Ebbe il suo corso. In fondo Pasinato è pur sempre un ex senatore della Repubblica. Cinque funzionari del Commissariato di Polizia furono impegnati nel febbraio del 2013 per due settimane ad interrogare un gran numero di persone ree di aver scritto i commenti che tutti abbiamo letto su Bassanonet o in facebook, o semplicemente ritenute responsabili di istigazione. Autentiche stupidaggini, come ebbe a dire qualcuno a chi lo interrogava, che stavano distraendo il personale di giustizia da attività ben più rilevanti, a cui si devono anche aggiungere le ricerche della polizia postale per identificare i nick names, dietro cui si nascondevano alcuni.
Il P.M., esaminata l'accusa depositata dal legale dei Pasinato, “ritenendo trattarsi di accettabile esternazione della critica politica aveva chiesto l'archiviazione”. I Pasinato si opposero e la pratica fu portata davanti al GIP. Il 24 aprile scorso la sentenza: il GIP condividendo la richiesta del PM “dispone l'archiviazione di tutte le posizioni con restituzione degli atti al PM”.
Ogni commento ci pare superfluo.
Per il Comitato.
Egidio Bizzotto
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 16 marzo
- 16 mar 2025Question Time
- 16 mar 2025Processo alle intenzioni
- 16 mar 2025Una Fietta di torta
- 16 mar 2024Europa League
- 16 mar 2023Partire in quarta nella terza età
- 16 mar 2023Canova Supernova
- 16 mar 2022Decisioni a tavolino
- 16 mar 2022Bonjour tristesse
- 16 mar 2021Anonima Ingegneri
- 16 mar 2020#Si Cambia
- 16 mar 2020“Madonnina”, interviene la direzione
- 16 mar 2018Motore di ricerca
- 16 mar 2017Il conto della giustizia
- 16 mar 2017Coltivazione in casa di marijuana: due arresti dei Carabinieri di Lusiana
- 16 mar 2017Piazza Grande
- 16 mar 2017Il welfare danzante
- 16 mar 2015E.R. - Politica in prima linea
- 16 mar 2015Bassano, lo Sportello di Segretariato Sociale cambia nome
- 16 mar 2015Marostica, Banca Popolare dona 12 defibrillatori al Comune
- 16 mar 2012Zonta Revolution
- 16 mar 2012Cassola: consiglio comunale straordinario per dire “no” al gassificatore
- 16 mar 2011Maltempo: “Stato di allarme” per la zona Basso Brenta - Bacchiglione
- 16 mar 2009Ricorso contro l'antenna telefonica di Via Vittorelli
Più visti
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 10.871 volte
Attualità
10 mar 2026
Addio a Luciano Todaro: scompare a 70 anni lo storico esponente della Lega bassanese
Visto 8.272 volte
Trasporti e Mobilità
10 mar 2026
Trasporti, Confartigianato lancia l'allarme costi
Visto 4.038 volte
Musica
12 mar 2026
La musica sacra nella sua più alta espressione: tornano i Concerti di Primavera
Visto 3.364 volte
Corsi
11 mar 2026
Leggere i documenti medievali: in partenza la 23a edizione del corso
Visto 3.220 volte
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 18.420 volte
Politica
17 feb 2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.922 volte
Attualità
16 feb 2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.912 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 14.583 volte
Politica
22 feb 2026
Assistenza agli anziani, i Comuni al limite: dal Pd appello alla Regione
Visto 14.030 volte



