Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 11-04-2014 21:43
in Politica | Visto 3.501 volte

M5S del Grappa: la lista si auto-sospende

Dopo la certificazione ottenuta dal M5S di Bassano il gruppo di Celotto si ritira dalle elezioni. Con un attacco alla “complicità” dei parlamentari sostenitori del gruppo di Ferrazzi. E un dossier con i retroscena delle beghe tra i due meetup

M5S del Grappa: la lista si auto-sospende

La conferenza stampa di oggi del Movimento 5 Stelle del Grappa (foto Alessandro Tich)

“I parlamentari del Movimento 5 Stelle dicono di essere portavoce dei cittadini. Non è vero. Alcuni di loro sono portavoce della banda Ferrazzi e Conte.”
La frase, pronunciata in conferenza stampa, è di quelle strong.
Parole forti a cui Francesco Celotto - referente del meetup tematico Movimento 5 Stelle del Grappa - del resto ci ha da sempre abituato. Acidità e schiettezza non sono mai mancate nel suo repertorio. Anzi, è proprio questo il suo “problema”, come da lui stesso riconosciuto: “C'è chi dice che ho un brutto carattere e che sono antipatico. Ma tutto questo non c'entra con la politica.”
E' la premessa necessaria - e poi capirete il perché - alla notizia politica del giorno, riferita alle elezioni amministrative bassanesi: il Movimento 5 Stelle del Grappa, a seguito della certificazione all'utilizzo del nome e del logo elettorale ottenuta dal meetup concorrente Movimento 5 Stelle di Bassano (il cui referente è Flavio Ferrazzi e che candida a sindaco Annamaria Conte), ha deciso di auto-sospendere la presentazione della propria lista e del candidato sindaco Gianpietro Frinzi, consigliere del Comitato di Quartiere Angarano.
“Non è intenzione del gruppo M5S del Grappa tradire i valori del Movimento e per questo non presenterà alcuna lista civica” - conferma il comunicato emesso oggi e letto dallo stesso Frinzi nella conferenza stampa convocata per dare l'annuncio del ritiro dalla corsa. Il quale - tuttavia - è tutto, fuorché una dichiarazione di resa.
I “celottiani” colgono infatti la palla al balzo per esternare i retroscena che, a loro dire, sono sfociati nella totale mancanza di dialogo da parte del gruppo di Ferrazzi e nella “mancanza di trasparenza e condivisione” che ha portato a una divisione tra le due controparti oramai insanabile. Prendendo di mira anche il comportamento di alcuni “cittadini eletti” in parlamento del Movimento 5 Stelle i quali, sempre secondo il M5S del Grappa, hanno remato esclusivamente a favore del meetup di Bassano venendo meno ai principi stessi del Movimento.
Un conflitto interno e una “disparità di trattamento” che a detta dei rappresentanti della lista auto-sospesa traggono origine dalla “crociata personale” lanciata da Ferrazzi e dal suo gruppo nei confronti di Celotto, da quando il medesimo “si era candidato a senatore per il M5S”, cominciando “a dare fastidio per la sua chiarezza.”
“Siamo tutti 5 Stelle a tutti gli effetti e partecipiamo attivamente alla vita del Movimento - sbotta Alessandro Morello, uno degli “allontanati” dal meetup M5S di Marostica e oggi attivista del M5S del Grappa -. Quello che fa strali coi principi del Movimento è che un gruppo di attivisti del M5S si rifiuti di dialogare con un altro gruppo di attivisti del M5S. Come dialogano coi cittadini? E' un problema di persone.”
E riguardo a quella che è considerata la fonte del problema: “Si progetta la volontà di annullare Celotto per annullare il gruppo.”
A supporto delle dichiarazioni, il gruppo diffonde un dossier di documenti riguardanti la rottura tra quella che in alcuni atti viene definita “l'ala pro-Celotto” e il gruppo APV (Area Pedemontana Veneta) del M5S, che coordina i meetup del comprensorio e di cui il gruppo di Ferrazzi (M5S di Bassano) è parte integrante.
Nel dossier c'è un po' di tutto: dalla lettera del 5 marzo 2013 - subito dopo le elezioni politiche - nella quale viene chiesto l'allontanamento di Celotto dal gruppo APV, alla risposta “alla richiesta di rimozione del M5S del Grappa dalle piattaforme provinciali e regionali del M5S”, fino al “Non Statuto” del Movimento 5 Stelle che all'articolo 4 stabilisce la “possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico (...) senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi”.
Articolo che, per i grillini del Grappa, a livello locale è disatteso: “Ci sono un referente regionale e un organizer provinciale. Hanno creato una struttura, se non sei d'accordo sei cancellato con un click dalla piattaforma on line. E' un meccanismo di potere.”

L'email inviata per errore

Ma il pezzo forte del dossier è un'email “inviata da un senatore del M5S al meetup del Grappa per errore, pensando in realtà di scrivere al meetup di Ferrazzi”.
Nel messaggio di posta elettronica, datato 6 aprile, il parlamentare segnala “che nella vostra zona sembra operi un diverso gruppo sedicente, appartenente al Movimento 5 Stelle che si definisce “Movimento 5 Stelle del Grappa”, peraltro non affiancando il simbolo al nome, che pure è registrato”. Il senatore definisce la cosa “piuttosto bizzarra” e aggiunge: “Poiché è da poco passato il 1° di Aprile vi chiedo di controllare che non si tratti di un pesce.”
Eppure su beppegrillo.it il meetup tematico M5S del Grappa compare regolarmente, con tanto di simbolo e nome, nella pagina “Elenco dei MeetUp a Bassano del Grappa” (www.beppegrillo.it/meetup/?city=Bassano+del+Grappa).
Da qui l'affondo sulla “complicità” di alcuni rappresenti del M5S in parlamento nel dare esplicito appoggio al gruppo di Bassano.
“Lo staff del M5S nazionale - è un passo del comunicato del Movimento 5 Stelle del Grappa, a firma del candidato sindaco auto-sospeso Gianpietro Frinzi - ha ceduto alle pressioni più disparate del gruppo di Flavio Ferrazzi (appoggiato in questo, crediamo, da alcuni parlamentari che dovrebbero essere i portavoce di tutti e invece parteggiano per una parte ben precisa svilendo in questo modo il loro ruolo) per strappare la certificazione all'utilizzo del logo e presentare una lista a 5 Stelle per le elezioni amministrative a Bassano non tenendo minimamente conto dell'attività, dei programmi e delle competenze del gruppo M5S del Grappa, né tantomeno cercando, magari con l'appoggio di qualche parlamentare, un compromesso tra le due anime del Movimento bassanese.”
“Il gruppo M5S del Grappa, a tutti gli effetti composto da attivisti iscritti al M5S nazionale che dissentono dal modo antidemocratico e autoreferenziale del “gruppo Ferrazzi” - prosegue la nota del gruppo, diffusa e letta in conferenza stampa -, ha deciso di auto-sospendere la presentazione della lista e del candidato sindaco Gianpietro Frinzi. Questo comportamento non trasparente e non corretto dello staff disattende i valori di partecipazione, trasparenza e condivisione del Movimento 5 Stelle concedendo, purtroppo, spazio ad un gruppo “talebano” a cui si lascia la completa responsabilità del risultato che il Movimento 5 Stelle otterrà a livello locale. Non è intenzione del gruppo M5S del Grappa tradire i valori del Movimento e per questo non presenterà alcuna lista civica.”
“Chiediamo formalmente al fantomatico staff del Movimento 5 Stelle - dichiara Frinzi - la ragione del diniego della certificazione al M5S del Grappa a favore del gruppo di Ferrazzi.” E l'oggetto del contendere non è tanto la non ottenuta certificazione, quanto la mancata comunicazione su “chi abbia preso questa decisione e perché”.
“Il Movimento 5 Stelle è diventato un partitaccio, come e peggio di tutti gli altri - incalza, nel suo stile, Francesco Celotto -. E' tutto nascosto, una consorteria gestita in maniera privatistica.”
E intanto, domani pomeriggio, il Movimento 5 Stelle di Bassano del Grappa inizia la sua campagna elettorale con un incontro di presentazione in largo Corona d'Italia del candidato sindaco Annamaria Conte e della squadra dei candidati consiglieri.
Saranno presenti anche i parlamentari a 5 Stelle Federico D'Incà, Emanuele Cozzolino ed Enrico Cappelletti che, come informa una nota trasmessa in redazione, “insieme illustreranno le linee guida del MoVimento per i prossimi appuntamenti elettorali sia per l'ambito locale che per quello europeo.”
Celotto lancia un messaggio finale, rivolto al senatore Cappelletti: “Domani qualcuno andrà a portargli una lettera.”

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