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La Tares secondo Luca
“Dall'Amministrazione nessun tipo di concertazione”: il presidente di Confcommercio Bassano Chenet risponde alla lettera aperta del sindaco Cimatti sulla questione del tributo comunale. "Non passi inosservato il grido d'allarme degli operatori"
Pubblicato il 02 dic 2013
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Ebbene sì: è ancora Tares. Tiene infatti ancora banco - e non accenna anzi ad esaurire il contraddittorio che la riguarda - la questione del tributo comunale sui rifiuti e servizi.
Un argomento al centro della dibattuta seduta del consiglio comunale di Bassano di martedì scorso, conclusasi come noto con l' “inutile sì” votato dall'assemblea civica, che ha approvato una mozione presentata dal gruppo PdL che impegna l'Amministrazione a ricalibrare le tariffe del tributo imposte alle attività economiche, riequilibrando le sperequazioni che hanno particolarmente colpito alcune categorie commerciali e della ristorazione.
Un “sì” inutile in quanto arrivato fuori tempo massimo, e cioè a soli quattro giorni dalla scadenza di legge (30 novembre) per l'approvazione in consiglio di un nuovo regolamento che permetta la modifica dei coefficienti del tributo. Anche se l'argomento “Tares 2013” è stato comunque inserito all'ordine del giorno della prossima riunione della Commissione Bilancio del Comune, aperta come sempre alla cittadinanza e in programma giovedì 5 dicembre alle 18 nella sala Gobbi del Municipio.
Il presidente di Confcommercio Bassano Luca Maria Chenet (foto: archivio Bassanonet)
Un acceso dibattito che è proseguito fuori dall'aula del consiglio, con la nota lettera aperta - della quale ci siamo occupati in un nostro precedente articolo - trasmessa dal sindaco Cimatti lo scorso 28 novembre al presidente di Confcommercio Bassano Luca Maria Chenet.
Nella sua comunicazione, il primo cittadino ha risposto alle critiche mosse dell'associazione di categoria su quella che è stata la gestione del calcolo della Tares da parte della struttura comunale, esprimendo inoltre un durissimo commento sull'esagerato e sicuramente maldestro intervento di un noto ristoratore, nello spazio riservato alla community del nostro portale, nei confronti dell'assessore comunale al Bilancio Dino Boesso.
E' di oggi la risposta del presidente di Confcommercio Bassano Luca Maria Chenet, che replica a sua volta al sindaco Cimatti con una lettera aperta trasmessa in redazione, che riportiamo di seguito:
LETTERA APERTA
Illustre Signor Sindaco,
mi corre evidentemente l’obbligo di rispondere alla Sua lettera aperta del 28 novembre anche per evidenziare, in maniera inequivocabile, quali sono (e sono state) le posizioni ufficiali prese dall’Associazione che mi onoro di rappresentare, in capo alla nota questione “TARES”.
Coerentemente Lei precisa che il Consiglio Comunale ha approvato il regolamento sulla nuova imposta rifiuti il 20 giugno 2013, ma omette di ricordare che nel proporre ed assumere tale delibera, la Sua Amministrazione non ha dato luogo, come invece avrebbe dovuto su materie di così alta rilevanza per le attività economiche, ad alcun tipo di concertazione con la nostra (e le altre) Associazioni di categoria del territorio.
Ora, mi perdoni Signor Sindaco, avrei capito e condiviso questo atteggiamento se, al pari di quanto accaduto nei vicini Comuni, le nuove tariffe avessero fatto registrare minimi o piccoli aumenti, ma quando si rilevano maggiorazioni del 170% , 135% o del 60% , un confronto è, se non d’obbligo, quanto mai opportuno.
Ciò avrebbe sicuramente portato ad una discussione più costruttiva, meno altisonante e ci avrebbe consentito di segnalarLe la possibilità di modulare i coefficienti (quelli che all’epoca la Legge consentiva di variare) in modo da mitigarne parzialmente l’impatto sulla nuova articolazione tariffaria e sulle categorie più penalizzate.
Successivamente inoltre, come Lei ricorda, quando il 31 agosto è stata promulgata la Legge N. 102 che di fatto consentiva una più agevole elasticità nell’applicazione dei nuovi metodi di calcolo, vi era ancora tutto il tempo per riprendere la questione ed evitare così di inviare delle “bollette” che oggi risultano chiaramente inique e discriminatorie. Questo non è stato fatto !!
E badi Signor Sindaco che con ciò non vogliamo assolutamente sostenere che l’operato dell’Amministrazione si sia spinto oltre i limiti del consentito, ma piuttosto che ciò sia avvenuto in modo “poco collaborativo” e “poco empirico”, con le conseguenze che tutti abbiamo potuto rilevare e che noi abbiamo definito, nel nostro ultimo comunicato stampa, “un errore”.
Si, un errore… un grave errore, riconosciuto come tale dal Suo stesso Consiglio Comunale nell’ultima seduta e che, per quanto inutile sotto il profilo pratico, rappresenta un chiaro avallo di quanto da noi sempre sostenuto.
Un errore al pari del “via libera” che la Sua amministrazione ha rilasciato per l’insediamento del nuovo DECATHLON o al provvedimento che mantiene tutt’ora in essere, nel periodo invernale e dopo la sperimentazione estiva, la ZTL, nonostante le nostre richieste ufficiali agli Assessori di riferimento e sulle quali ancora attendiamo, da mesi, una indicazione.
Sulle dichiarazioni dei singoli associati, quando intervengono a titolo personale, non possiamo ovviamente essere imputati di alcuna responsabilità anche perché, è bene ricordarlo, la nostra azione e posizione sindacale è stata sempre puntuale, a volte dura, ma rispettosa delle persone prima e dei ruoli poi.
Non passi però inosservato il grido d’allarme degli operatori, talvolta eccessivo nei toni, ma chiaro segnale di un sistema che sta letteralmente “scricchiolando” e che ha portato gli imprenditori ad un punto di esasperazione, e disperazione, tale da sfociare in gesti estremi. Mi chiedo cos’altro dovremo aspettarci se non avverrà una immediata inversione di marcia, anche da parte delle locali Amministrazioni: il minimo, di certo, è qualche parola di troppo !!!
Da ultimo, Signor Sindaco, Le rivolgo una preghiera. Non tenti anche Lei di distogliere l’attenzione dai reali problemi del Suo Comune “puntando il faro” su futili episodi, poco influenti (certamente evidenti), come le dichiarazioni di un ristoratore o l’applauso non regolamentare durante un Consiglio Comunale. E’ questo un espediente che troppo spesso vediamo utilizzato a livello nazionale e che tutti abbiamo sempre condannato.
Almeno a Bassano, per il molto che ancora c’è da amministrare, ci si cerchi di concentrare sulle reali necessità del territorio e delle aziende che da anni lavorano, producono, garantiscono occupazione, ed hanno contribuito al buon nome della città.
Anche io, come sempre, rimango a disposizione, Sua e della Città, per qualsiasi confronto e con l’occasione, Le porgo i migliori e più cordiali saluti.
Il Presidente
CONFCOMMERCIO Bassano
Luca Maria Chenet
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