Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 07-08-2013 20:24
in Attualità | Visto 2.248 volte

Agro Rebel

Valorizzazione di tratturi e mulattiere, riqualificazione dei luoghi, turismo sostenibile, ecologia del paesaggio, mobilità dolce: l'amministrazione Dalla Valle mette in cantiere un progetto “per dare un futuro alle colline di Marostica”

Agro Rebel

Parte dalle colline la valorizzazione del territorio del Comune di Marostica

Sembra quasi uno slogan alla Renzo Rosso, uno che ha fatto della “ribellione” agli schemi convenzionali la base della sua fortuna e che proprio su queste colline ha la sua azienda agricola.
Ma “Agro Rebel”, il nuovo progetto in fase di gestazione per la valorizzazione delle colline di Marostica, non ha nulla a che fare con l'universo dei jeans.
Non sappiamo, sinceramente, se l'iniziativa si richiami al film-documentario - diventato un piccolo cult del genere e visibile anche su youtube - che si intitola “The Agro Rebel” e che racconta l'esperienza di un agricoltore austriaco che in mezzo alle Alpi ha messo in pratica i dettami della cosiddetta “permacultura”: un sistema fondato sui principi dell'agricoltura sostenibile, della gestione etica della terra e della “progettazione” di un'interazione consapevole, anche a fini economici, tra uomo e ambiente.
Ma quello che sta nascendo nella città degli scacchi - su impulso dell'Amministrazione comunale - non è tanto lontano da questa idea, al momento appena abbozzata. Il banco di prova per questa nuova concezione dell'“uso” del territorio sono appunto le colline di Marostica: una fascia di “Plaga Felix” di assoluto valore paesaggistico e escursionistico, che soprattutto in primavera - e in particolare nel periodo della fioritura dei ciliegi - rappresenta davvero un fazzoletto di paradiso terrestre.
Un patrimonio ambientale che per il sindaco Marica Dalla Valle - come da lei affermato in tempi non sospetti, e cioè già in campagna elettorale - può rappresentare l'elemento di richiamo di un “nuovo turismo sostenibile” a beneficio di chi sulle colline vive e lavora.
“E' necessario rendere consapevoli i nostri cittadini - dichiara oggi il sindaco di Marostica - delle opportunità che questo territorio offre, di attrarli, di mantenerli sullo stesso attraverso importanti scelte condivise di rivalutazione, riqualificazione e valorizzazione dei luoghi. Ed ecco che i tratturi, le mulattiere e i tratti di strada vicinale che regolavano gli spostamenti locali da una contrada all'altra, da un Comune all'altro, oggi disagevoli per gli spostamenti moderni, sono invece volani per progetti di potenziamento o sviluppo della mobilità dolce all'interno del nostro territorio locale.”
“Un ambiente vario - prosegue il primo cittadino -, ricco di attrattive storiche ed artistiche: rustiche dimore, chiese, contrade, pendii terrazzati che parlano di una vita vissuta tra sacrifici, contraddistinta da una semplicità silenziosa legata ai sentimenti d'amore per la propria terra, e testimoniano il lavoro e la fatica dei nostri avi.”
Ed è proprio dalla riscoperta dei valori antichi del paesaggio collinare che nasce la proposta di “Agro Rebel - Marostica in Transizione”: iniziativa di valorizzazione del territorio, finalizzata a dare “un futuro per le colline di Marostica”, che l'Amministrazione marosticense intende far conoscere e condividere ai cittadini prima che l'idea si trasformi in progetto operativo.
Lo farà con una serie di incontri, il primo dei quali è in programma questa sera mercoledì 7 agosto presso il giardino della biblioteca civica, con la presentazione di Ricardo Lunardon e Sandro Poloni e la discussione affidata a Domenico Patassini e Angelo Chemin.
“Agro Rebel - informa una nota del Comune di Marostica - è un progetto di riflessione che vuole dare importanti chiavi di lettura e suggerire un modus operandi affinché l’integrazione delle attività economiche, la progettazione e tutto ciò che facciamo o creiamo nel nostro ambiente “costruito” con il contesto naturale sia coerente e positivo e non diventi un problema ambientale. Si tratta quindi di un piano strategico di sviluppo e potenziamento delle relazioni Uomo-Natura attraverso delle scelte eco-efficaci che aiuteranno a creare una nuova cultura del territorio. Quindi Agro Rebel è l’unione di Pianificazione Territoriale, Architettura del Paesaggio ed Ecologia del Paesaggio.”

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