Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 28-08-2012 18:05
in Economia | Visto 2.837 volte

Alla ricerca del lavoro che c'è

Parte a Bassano il “Laboratorio del Lavoro”, iniziativa di Cisl e Umana rivolta ai disoccupati e agli inoccupati. Si ingrossano le liste di mobilità, ma molte figure professionali richieste oggi dalle aziende sono scoperte

Alla ricerca del lavoro che c'è

L'incontro stampa di presentazione del "Laboratorio del Lavoro" alla sede Cisl di via Cristoforo Colombo a Bassano (foto Alessandro Tich)

“E' un tentativo di sperimentare una risposta diversa sul territorio. Un progetto di ascolto, assistenza e supporto a chi ha subito un licenziamento individuale.”
Gianfranco Refosco, segretario provinciale della Cisl, sintetizza con queste parole il cosa e il perché del “Laboratorio del Lavoro”: l'iniziativa rivolta ai disoccupati e agli inoccupati che il sindacato di via Colombo lancia a Bassano del Grappa, come primo test a livello provinciale, assieme all'agenzia per il lavoro Umana, accreditata dalla Regione Veneto per i servizi al lavoro.
Un progetto congiunto, presentato oggi in conferenza stampa, che si propone “di orientare e supportare chi è alla ricerca di occupazione, fornendo tecniche e strumenti operativi efficaci per entrare o per rientrare nel mondo del lavoro.”
Perché è vero, da un lato, che la morsa della crisi sta ancora decimando i posti di lavoro: gli iscritti alle liste di mobilità al Centro per l'Impiego di Bassano - ovvero i lavoratori a tempo indeterminato licenziati dalle rispettive aziende nel comprensorio bassanese - sono stati 1251 nel 2010 e 1311 nel 2011.
Un trend negativo che si conferma anche nei primi cinque mesi del 2012: a maggio di quest'anno, ultimo dato aggiornato, le iscrizioni alle liste raggiungevano quota 491, con ben 4 lavoratori su 5 licenziati da piccole o piccolissime imprese. E una nuova impennata è prevista a settembre, con la messa in mobilità e il licenziamento dei 197 dipendenti della Siltal.
Ma è altrettanto vero - come sottolineano i promotori dell'iniziativa - che alcune figure professionali, richieste oggi dalle aziende, rimangono scoperte: c'è bisogno, ad esempio, di operai e tecnici specializzati, di personale amministrativo che conosca le lingue e di alcuni specifici profili artigiani, e non è facile trovarli.
“Il mercato del lavoro comunque si muove e ci sono comunque opportunità di lavoro - sottolinea Giuseppe Venier, amministratore delegato di Umana -. Con questo progetto mettiamo a disposizione le conoscenze del territorio e delle opportunità lavorative, mettendo in rete le informazioni.”
Parte così il primo “Laboratorio del Lavoro”, con tre corsi di orientamento al lavoro a partecipazione gratuita che si svolgeranno nella sede Cisl di Bassano per tre mercoledì di seguito - 12, 19 e 26 settembre - dalle ore 9 alle 13.
Il primo appuntamento sarà dedicato al “Bilancio delle competenze”, il secondo al “Curriculum Vitae” e a “Come affrontare il colloquio di selezione” mentre il terzo e ultimo incontro affronterà il tema cruciale della “Ricerca Attiva del Lavoro”, ovvero “di come operativamente muoversi per la ricerca effettiva delle offerte”.
Nei pomeriggi delle stesse giornate, dalle 14 alle 18, ciascun partecipante potrà inoltre sostenere un colloquio individuale di orientamento al lavoro con un operatore di Umana.
Per iscriversi ai singoli corsi e al colloquio individuale bisogna rivolgersi entro il giorno precedente alla sede Cisl di Bassano del Grappa oppure alle filiali Umana di Bassano, Marostica o Cittadella.
“Abbiamo ritenuto, come Cisl territoriale di Vicenza, vista la gravità della crisi che stiamo passando e che ci preoccupa ancora per i prossimi mesi - spiega ancora il segretario Refosco -, di rafforzare la rete di supporto ai lavoratori non solo con le contrattazioni, ma anche con iniziative di sostegno per chi ha perso il posto di lavoro.”
“Chi esce da un licenziamento individuale - aggiunge il segretario - si trova abbandonato a sé stesso. Questo è un rischio della crisi e bisogna evitare una deriva sociale. Per questo vanno promosse le politiche attive del lavoro, con la formazione, l'orientamento e l'affiancamento al reingresso lavorativo. Le persone vengono al sindacato e cercano qualcuno che le ascolti.”
“Il sindacato - puntualizza Massimo Pantano, segretario bassanese Fim Cisl, prendendo spunto da alcuni commenti letti su Bassanonet - è accusato di interessarsi solo degli occupati, perché hanno pagato la tessera. Non è così. C'è un ambito di lavoro non propriamente sindacale, e cioè la ricollocazione delle persone, che oggi ci può venire richiesto. La gente ha bisogno di un aiuto, di un supporto, e non sa dove andarlo a trovare.”
E intanto il progetto, completamente autofinanziato da Umana, guarda già avanti: saranno promossi anche dei corsi di riqualificazione professionale per le figure più richieste, secondo le offerte di lavoro in costante aggiornamento messe a disposizione dalla rete dell'agenzia. L'obiettivo dichiarato, inoltre, è quello di fare del Laboratorio del Lavoro “non un intervento di straordinaria manutenzione”, ma “un servizio stabile e strutturato”. Ai tre corsi di settembre ne faranno quindi seguito altri analoghi, sempre a Bassano, in base alle richieste e almeno - per questa fase di test - fino alla fine dell'anno, prima di allargarsi anche ad altre sedi e territori della provincia.

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