Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 10-08-2012 12:50
in Attualità | Visto 1.377 volte
 

“Nessuna guerra tra Confcommercio e le sagre genuine”

Il presidente Chenet replica alle reazioni alla conferenza stampa dell'associazione di categoria che ha preso di mira le feste paesane. “Il nostro scopo era porre degli interrogativi in merito ai controlli”

“Nessuna guerra tra Confcommercio e le sagre genuine”
Griglie roventi. Prendiamo in prestito il titolo di una nota manifestazione di cucina balneare per sintetizzare l'acceso clima da botta e risposta che ha fatto seguito alla conferenza stampa di martedì scorso di Confcommercio Bassano, nella quale l'associazione di categoria ha girato il mestolo nel grande pentolone delle sagre e delle feste paesane, suscitando - inevitabilmente - un vespaio di reazioni.
Ed è di oggi una controreplica del presidente di Confcommercio Bassano Luca Maria Chenet, affidata a un comunicato stampa che pubblichiamo integralmente di seguito:

COMUNICATO

NESSUNA GUERRA TRA CONFCOMMERCIO E “SAGRE GENUINE”

Alla luce delle reazioni apparse su vari media bassanesi, dopo la nostra conferenza stampa relativa alla posizione di Confcommercio nei confronti delle “sagre irregolari”, con il presente comunicato ribadiamo che la nostra associazione non ha assolutamente niente contro le “sagre genuine”.
Scopo della conferenza stampa era porre degli interrogativi in merito ai controlli.
Tutti i locali pubblici per esercitare la propria attività devono, giustamente, rispettare regole, controlli, certificati, adempimenti e tutto quanto viene richiesto dalla legge.
È opportuno evidenziare che le pratiche per ogni aspetto hanno un costo, in termini di tempo da dedicare, bolli e spesso anche di professionisti per la corretta compilazione della documentazione.
Logico che se queste pratiche non vengono redatte, compilate e pagate, l’organizzatore non sostenendo questi costi può offrire un listino “alleggerito” e questa diventa concorrenza sleale.
Abbiamo l’impressione che spesso, quanto richiesto a noi non valga per alcune sagre, se le “sagre genuine” operano nel pieno e totale rispetto delle regole bene, anzi meglio per tutti, ottimo che ci si muova perché questo avvenga.
La nostra posizione è rivolta agli organi di controllo, esistono delle regole ed è bene per tutti che queste vengano rispettate, la buona fede di una “sagra” per la raccolta di fondi a scopo benefico non deve essere motivo di scarso rispetto delle regole di sicurezza, prevenzione incendi, pagamento dei tributi, smaltimento dei rifiuti, posizione fiscale ecc….
L’incolumità delle persone che partecipano a queste manifestazioni crediamo sia la cosa più importante, provate ad immaginare che cosa potrebbe accadere se dovesse crollare un struttura montata senza controlli con sotto mamme, bambini, papà, anziani, ragazzi ecc …
Lo sa bene Confcommercio che in occasione del Mercatino di Natale in centro storico deve procedere con la preparazione dei documenti con molti mesi di anticipo, spesso le normative cambiano e la documentazione degli anni precedenti non è più valida e deve essere rifatta adeguando tutto agli standard di sicurezza più aggiornati.
Quindi il concetto che Confcommercio ha “dichiarato guerra” alle Pro Loco, Parrocchie, Quartieri e a quanti organizzano sagre e feste è decisamente fuori luogo.

Luca Maria Chenet
Presidente Confcommercio di Bassano del Grappa

Più visti