Politica

Mezzo miliardo al Veneto. Filippin: “Dove sono i meriti della Lega?”

Il segretario regionale del PD commenta la notizia dei 513 milioni stanziati dal CIPE alla Regione Veneto per lo sviluppo e replica alle dichiarazioni del governatore Zaia. “L'UE pensa allo sviluppo mentre Zaia porta acqua al suo mulino”

Pubblicato il 21 gen 2012
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Sotto il profilo della comunicazione, Rosanna Filippin rappresenta un caso interessante.
Nella sua veste amministrativa di assessore all'Urbanistica del Comune di Bassano del Grappa, limita al minimo sindacale dichiarazioni, comunicati e conferenze stampa. Nel suo ruolo politico di segretario regionale del Partito Democratico, invece, è un fiume in piena: e non le manda certamente a dire.
Con una nota diramata oggi alle redazioni e pubblicata anche sul sito del PD veneto, la Filippin prende di mira - nuovamente - la Lega Nord, a seguito della notizia degli oltre 513 milioni di euro attinti dal fondo di coesione e sviluppo e stanziati dal CIPE (il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) a favore della Regione Veneto.

Rosanna Filippin: "Ricordo a Zaia tutti i ritardi della Regione in settori che l'Europa ritiene strategici per lo sviluppo"

Un'enorme boccata di ossigeno che per il governatore veneto Luca Zaia “innesca un importante meccanismo di rivitalizzazione del tessuto economico e sociale”
“L'assegnazione di oltre mezzo miliardo di euro - commenta ancora Zaia - è il giusto riconoscimento dell'ormai proverbiale capacità progettuale del Veneto e soprattutto del suo pragmatismo nell'affrontare i problemi prioritari che caratterizzano l'attuale situazione congiunturale, quelli che interessano davvero alla gente: il rilancio economico, la sicurezza del territorio, i trasporti, la tutela dell'ambiente e il risparmio energetico”.
Dichiarazioni alle quali l'esponente politico bassanese non ha fatto mancare la sua replica.
“Per fortuna - ribatte il segretario veneto del Partito Democratico - che arrivano 500 milioni dall’UE, per fortuna che il Governo e il ministro per la Coesione Territoriale seguono le linee guida del’UE per lo sviluppo. La Lega si dimentica di tutto ciò quando sceglie la via dell’opposizione al Governo Monti e il rilancio della storica battaglia contro un’Europa forcaiola dalla quale uscire appena possibile”.
“Questo mezzo miliardo riconosciuto al Veneto - prosegue la Filippin - è suddiviso in 5 assi di azione. Chi è l’autore di queste linee guida di sviluppo? La risposta non difficile, ma forse non è gradita alla Lega. Si tratta delle linee guida per la coesione regionale indicate dall’Unione Europea e diventate un documento chiamato “rapporto Barca”, proprio quel Fabrizio Barca oggi ministro per la Coesione Territoriale.”
“Sintetizzando - aggiunge il segretario PD - potremmo dire che l’Europa traccia delle linee guida e stanzia dei fondi, strutturali, che nel caso specifico sono distribuiti ai territori attraverso l’azione concertativa del governo all’interno del CIPE. Può sembrare una lungaggine burocratica, invece è un modo chiaro e trasparente per decidere dove e come assegnare le risorse per lo sviluppo dei territori secondo una logica di programmazione e non casuale”.
“Zaia - conclude Rosanna Filippin - afferma che i soldi stanziati altro non sono che il giusto riconoscimento della capacità progettuale del Veneto. Io ricordo piuttosto a Zaia tutti i ritardi della Regione in settori che l’Europa ritiene strategici per lo sviluppo e per i quali ci attribuisce dei soldi: dalle ferrovie regionali alla riduzione delle emissioni inquinanti, dalla difesa del suolo alla tutela del patrimonio artistico. Quella che ci lancia l’Europa è un’esortazione ad avere una visione progettuale complessiva di sviluppo del territorio. E io invito Zaia a dire “più Europa e più progetti” invece di cercare affannosamente di portare acqua al proprio mulino”.

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