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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 14-09-2021 15:43
in Il "Tich" nervoso | Visto 4.355 volte

Full Metal Jacket

La difficile convivenza tra lavori edili e attività economiche e l’efficace applicazione dell’arte italica di arrangiarsi

Full Metal Jacket

Foto Alessandro Tich

Quando ci sono da fare dei lavori, non si guarda in faccia a nessuno. Almeno questa è l’impressione che si ricava passando in questi giorni davanti al negozio delle Distillerie Poli, a pochi metri dal Ponte Vecchio, dove si trova anche anche il Museo della Grappa.
In questo periodo il noto punto commerciale ma anche turistico della nostra città deve fare i conti con l’intervento di ristrutturazione esterna dell’edificio che lo ospita. Un’opera a quanto pare attesa da tempo, dopo il parere favorevole della sovrintendenza.
Di più però non posso dirvi in merito ai lavori perché, stranamente, un cartello di cantiere non c’è. Comunque sia, il fabbricato dove è ubicata la distilleria è completamente avvolto dalle impalcature metalliche, coperte da teli, necessarie all’opera di ristrutturazione. Full Metal Jacket.
È stata garantita un’apertura in corrispondenza dell’ingresso del negozio-museo, ma tutte le scritte e le insegne sono state coperte. Ed ecco quindi che qualcuno, sia sul lato di via Menarola che su quello di via Gamba, ha ben pensato di sopperire alla copertura generale dalla pubblica vista del rinomato punto vendita nonché sede museale prendendo uno spray a tinta dorata e scrivendo alla bell’e meglio delle indicazioni con tanto di frecce che ne segnalano l’esistenza, sopra i teli che rivestono i ponteggi. Un’efficace applicazione dell’arte italica di arrangiarsi. Con metodi antichi ma sempre validi.
Non c’è che dire: nei tempi dei social, delle app e della comunicazione digitale, funziona ancora e sempre la filosofia del pennarello.
Si tratta anche di un fulgido esempio del fare di necessità virtù.
Fra due settimane e mezza, e cioè domenica 3 ottobre, si terrà infatti l’attesa cerimonia ufficiale di inaugurazione del Ponte restaurato e la città di Bassano - per la gioia dei vari piani di sicurezza anti Covid - sarà invasa da turisti, da curiosi e anche da alpini da tutta la provincia. E siccome il più delle volte - secondo una tradizione durissima a morire - arrivi a Bassano a mani vuote e ne riparti con una bottiglia di grappa o di altro distillato come souvenir, avere la distilleria coperta alla pubblica visione proprio in concomitanza con un simile evento non è il massimo della vita. Anche perché la diretta concorrenza, e non serve che ve ne faccia il nome, si trova a pochi passi di distanza.
E allora agGrappiamoci agli espedienti: è quello che ha dovuto fare, obbligatoriamente, il noto negozio e museo del centro storico di Bassano per segnalare la sua posizione ai passanti con un implicito invito ad entrare, ad acquistare ma anche a degustare i suoi distillati. Lavori in sorso.

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