Politica

Il filo di Arianna

Duro comunicato del capogruppo leghista Arianna Lunardon contro le dichiarazioni del consigliere Paolo Retinò sulle ultime vicende dell’amministrazione. Il linguaggio della dialettica politica bassanese segna un punto di non ritorno

Pubblicato il 27 ott 2024
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Dunque, dove eravamo rimasti?
Ah, sì: al comunicato stampa del consigliere di minoranza Paolo Retinò congiuntamente alla lista Bassano per Tutti in merito alle ultime vicissitudini dell’amministrazione bassanese, di cui al mio precedente articolo “Frecciate per Tutti”.
Assunzioni ad personam nel nuovo Gabinetto del sindaco Finco (il capo di Gabinetto Angelo Macchia, già segretario generale della Provincia di Vicenza e il segretario particolare del sindaco Matteo Celebron, già testimone di nozze di Nicola Finco), il “salto della quaglia” di Elena Pavan in Fratelli d’Italia e quindi in maggioranza, degno della migliore Sara Simeoni e il rinvio in extremis della seduta del consiglio dell’Unione Montana sul tema della Polizia Locale, “consigliato” dai solerti vertici della burocrazia comunale di Bassano. Sono stati i tre punti sui quali Retinò ha espresso le sue osservazioni fortemente critiche, parlando di “consolidamento del sindaco del suo cerchio di fiducia gravando sulle finanze pubbliche” (assunzioni nel Gabinetto), di “politica priva di coerenza, in cui la ricerca del potere prevale sulla costruzione di comunità” (Elena Pavan) e di “mosse per evitare il confronto” neanche fossimo all’“asilo infantile” (consiglio dell’Unione Montana).

Foto Alessandro Tich

Ma ecco che per uscire dal labirinto delle critiche politiche e sfuggire al Minotauro dell’opposizione di centrosinistra arriva in soccorso il filo di Arianna.
Arianna Lunardon, capogruppo della Lega in consiglio comunale, replica infatti alle dichiarazioni di Retinò con un comunicato stampa dai toni particolarmente duri, asseritamente scritto a nome della “maggioranza” e trasmesso alle redazioni dal segretario politico cittadino della Lega Andrea Viero.
Al di là dei suoi contenuti, fate attenzione sulla forma linguistica del comunicato della Lunardon.
Rappresenta infatti un punto di non ritorno nella dialettica politica bassanese tra maggioranza e opposizione.
Ad inizio legislatura i rapporti tra le due sponde opposte del consiglio comunale erano caratterizzati da una reciproca corresponsione di amorosi sensi, culminata nel buonismo bidirezionale della noiosa seduta inaugurale del consiglio medesimo, nel quale le uniche spruzzatine di pepe erano state sparse sul piatto proprio per voce di Elena Pavan.
Poi l’amministrazione Finco, e in soli quattro mesi, ci ha messo ampiamente del suo per inasprire le relazioni con la componente opposta dell’assemblea consiliare.
Adesso siamo all’“upgrade” definitivo del confronto politico bassanese in modalità arsenico e vecchi merletti.
Un giro di vite nel campo della polemica istituzionale che è stato peraltro già anticipato dalla velenosa replica a mezzo stampa (ma non a mezzo Bassanonet, non avendo noi ricevuto nulla al riguardo) di Luca Faccio, consigliere di maggioranza del gruppo Finco Sindaco, al collega di minoranza Manuel Remonato sulla mozione relativa alla Polizia Locale per il consiglio dell’Unione Montana poi rinviato a data da destinarsi.

COMUNICATO

REPLICA A RETINÒ. LA MAGGIORANZA: “MANCA DI RISPETTO AI CONSIGLIERI COMUNALI E ALLE ISTITUZIONI”

Non è sempre facile comprendere cosa intenda dire il consigliere Retinò, che spesso parla di merito e trasparenza, attaccando i partiti pur facendo egli stesso parte del sistema quale sostenitore di Europa Verde ed ex sindacalista.

Se le posizioni fossero invertite, queste stesse caratteristiche sarebbero il pretesto per sprecare litri di inchiostro; tuttavia, ciò sarebbe inappropriato e poco rispettoso.

La politica, la rappresentanza e la democrazia seguono una loro organizzazione.

Senza voler focalizzare l'attenzione solo sul Comune di Bassano del Grappa, Retinò potrebbe domandarsi come avvengono le nomine dei collaboratori in Regione, magari chiedendolo al collega di partito Masolo o, rivolgendosi a nord, alla collega Cristina Guarda. La vera domanda è: stiamo parlando di un dibattito serio o si vuole strumentalizzare ogni questione per alimentare sterili polemiche?

Passando ai temi concreti, e in particolare all’Unione Montana, è noto a tutti i consiglieri e membri dell'ente che la mozione presentata dai consiglieri di minoranza fosse errata sia nella forma che nella sostanza.

Si millantano rispetto per i cittadini e per le istituzioni, occorrerebbe tuttavia che il consigliere di minoranza analizzasse in primis il suo stesso comportamento; da un lato infatti, non rispettando i tempi previsti dal regolamento per la presentazione della mozione stessa, dall'altro, presentando un documento irricevibile a causa di una formulazione inappropriata, ha, assieme ai colleghi di minoranza alimentato polemiche sterili ed impegnato gli uffici inutilmente.

Ancora più discutibile è il passaggio di Retinò sul ruolo dei consiglieri di opposizione, secondo il consigliere :“loro si fanno carico della rappresentanza con serietà e spirito di servizio, hanno già un lavoro e non vivono di politica”, del tutto non considerando come suoi colleghi siano anche quelli di maggioranza che, con altrettanto impegno, si dedicano al bene della città.

Non accettiamo, quindi, lezioni di politica da Retinò.

Il Consiglio comunale è il luogo del confronto, talvolta anche serrato, ma non può e non deve trasformarsi in un palcoscenico dove qualcuno si arroga il diritto di impartire lezioni di vita o emettere giudizi personali sui colleghi ed ancor più sulla professionalità dei collaboratori scelti.

Arianna Lunardon
Consigliere comunale Bassano del Grappa | Capogruppo Lega

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