Alessandro Tich
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Bassanonet.it
Pubblicato il 27-10-2014 17:05
in Attualità | Visto 3.090 volte

Lega antivirus

Emergenza profughi e contrasto al rischio di malattie infettive: mozione della Lega Nord al prossimo consiglio comunale di Bassano. Richieste misure urgenti per il controllo sanitario di stranieri privi di documenti o certificato medico

Lega antivirus

La capogruppo consiliare della Lega Nord Tamara Bizzotto (foto: archivio Bassanonet)

Divieto di dimora, anche occasionale, presso qualsiasi struttura di accoglienza per persone prive di regolare documento di identità e di regolare certificato medico rilasciato dalla competente Unità Locale Socio Sanitaria attestante le condizioni sanitarie e l’idoneità a soggiornare.
L'obbligo, da parte dei soggetti privi di regolare permesso di soggiorno ovvero di tessera sanitaria ed individuati nel corso di accertamenti da parte dei competenti organi di controllo (siano essi sanitari che di polizia), di sottoporsi entro tre giorni a visite mediche presso la competente Unità Locale Socio Sanitaria allo scopo di verificarne le condizioni sanitarie, soprattutto in relazione all’eventuale presenza di malattie infettive, quali ad esempio la TBC, l’ebola, la scabbia o l’epatite.
In caso di violazione dell'obbligo di cui sopra, segnalazione dei trasgressori alla Prefettura, con conseguente informazione ai competenti organi affinché questi procedano urgentemente con gli opportuni controlli medici e sanitari. Il provvedimento dovrà quindi essere tramesso dalla Prefettura alla Questura, al Comando Provinciale dei Carabinieri e al Comando Provinciale della Guardia di Finanza e contestualmente reso pubblico mediante pubblicazione sull'albo pretorio comunale.
Sarà questo il nuovo quadro di intervento a Bassano del Grappa nei confronti di cittadini stranieri privi di attestazione di identità e/o medico-sanitaria, se dovesse essere approvata la mozione rivolta all'Amministrazione Poletto che la Lega Nord, a firma del capogruppo Tamara Bizzotto, presenterà in occasione del prossimo consiglio comunale.
La mozione da votare, relativa alla “richiesta di misure urgenti per il contrasto al diffondersi di malattie infettive” e finalizzata “alla tutela della salute della collettività locale”, impegna il sindaco, per la sua funzione di autorità locale che ha in potere di emanare provvedimenti urgenti in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica, ad adottare le misure sopra riportate “fino all'adozione da parte delle competenti autorità ovvero del Ministero della Salute di specifici provvedimenti”.
La Lega Nord sottolinea nel documento che “dal mese di luglio ad oggi sono transitati in Veneto e nella Provincia di Vicenza, oltre che sul nostro territorio comunale, numerosi cittadini extracomunitari provenienti da diversi Stati africani e asiatici, tra cui Siria, Nigeria, Ghana, Eritrea, Gambia, Sudan, Somalia” e che “questi, giunti per lo più nell’ambito dell’operazione “Mare Nostrum”, sono stati ospitati in strutture gestite da operatori, enti ed associazioni”.
“Il fenomeno della fuga dai centri di accoglienza e dalle strutture ove gli immigrati trovano accoglienza sul territorio nazionale - afferma ancora la mozione - determina un inevitabile aumento dei rischi sanitari a carico della popolazione con aumento della possibilità di contrarre malattie infettive, tra cui la TBC, la scabbia o l’ebola, di cui, per quest’ultima, non esiste profilassi nei Paesi di origine o partenza degli immigrati, e che, come attestato anche dall’OMS, è attualmente in corso, a livello mondiale, una gravissima epidemia.”
E poiché “il perdurare dell’operazione “Mare Nostrum”, ora proseguente con il nome di “Triton”, sta determinando un continuo afflusso di immigrati anche nel territorio veneto dove, oltre a coloro che già hanno trovato ospitalità in diversi Comuni della Regione, si è in attesa di conoscerne il numero effettivo e la loro destinazione”, ecco che per il gruppo leghista si rende necessario un giro di vite nei controlli preventivi di stranieri a potenziale rischio sanitario sul territorio comunale.
La mozione cita il caso del reparto radiomobile della Polizia locale di Padova, che ha identificato in questi giorni “individui provenienti da Paesi stranieri, senza fissa dimora e privi di regolare documento di identità”, tra i quali “così come espressamente evidenziato dallo stesso personale di Polizia erano presenti anche individui che si sono dichiarati portatori di epatite C.” “Nulla si sa - prosegue il testo - di che cosa succeda nel nostro Comune.”
Ancora il documento evidenzia che “si segnalano in Veneto vari casi di agenti di polizia che per ragioni di servizio inerente l’emergenza profughi, hanno contratto la scabbia” e che “nel nostro Comune è stato segnalato, qualche giorno fa, un caso di scabbia presso una scuola elementare, avvenimento non necessariamente rientrante nella logica dell’immigrazione ma che non fa che incrementare l’allarme sociale e la comprensibile preoccupazione di alunni e genitori”.
Da qui l'impegno richiesto a sindaco e giunta a “intervenire in maniera indifferibile, nel contesto di un’azione mirata a garantire una generale quanto efficace attività preventiva posta a tutela della salute pubblica dei nostri cittadini e della sicurezza urbana”.
Sarà disponibile l'Amministrazione di sinistra ad accogliere “l'urgente appello”, in materia di immigrazione e prevenzione sanitaria, che arriva dalla minoranza? La risposta arriverà dall'aula.

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