Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 13-02-2014 19:25
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La città scura

Il Comune di Bassano aderisce nuovamente all'iniziativa “M'illumino di meno”, spegnendo le luci in vari punti della città. Ma non lo sta già facendo tutte le sere?

La città scura

Foto: archivio Bassanonet

Si ripete il film a luci spente: anche per il 2014 il Comune di Bassano del Grappa aderisce a “M'illumino di meno”, la campagna di sensibilizzazione sul risparmio energetico e sulla razionalizzazione dei consumi promossa dalla trasmissione di Rai Radio2 Caterpillar.
La manifestazione è in programma domani, venerdì 14 febbraio (quasi fosse una serata “a lume di candela” per la festa degli innamorati) e nella nostra città - come informa una nota dell'Amministrazione comunale - saranno attuati alcuni “spegnimenti simbolici”. Dalle 18 alle 23, quindi, saranno spenti gli impianti di illuminazione di piazza Garibaldi e piazza Libertà, del Ponte degli Alpini e della loggetta del Municipio.
Nell'ambito delle iniziative organizzate durante la giornata - di cui dà più ampio resoconto Roberta Zarpellon in un articolo del nostro canale “sociale” - alle 18.30 è previsto inoltre l'evento “Un'ombra nel buio”, organizzato dall'Urban Center Bassano: un originale aperitivo, da consumarsi appunto a lume di candela, intorno a tavoli tematici sulla sostenibilità.
Nell'occasione l'Amministrazione comunale di Bassano, nell'aderire all'iniziativa eco-sostenibile, invita tutti “ad adottare comportamenti virtuosi per contribuire alla riduzione degli sprechi, consapevoli del fatto che qualsiasi attività può essere realizzata con minor impiego di energia modificando abitudini e comportamenti sbagliati seguendo alcune indicazioni di attuazione di ”buone pratiche”: razionalizzazione dei consumi energetici e riduzione degli sprechi; produzione di energia pulita; mobilità sostenibile (bici, car sharing, mezzi pubblici, andare a piedi); riduzione dei rifiuti (raccolta differenziata, riciclo e riuso, attenzione allo spreco di cibo).”
E fin qui - nonostante le condizioni meteo di queste ore - non ci piove.
La promozione civica di comportamenti virtuosi è cosa buona e giusta, ci mancherebbe altro. Senonché, agli spegnimenti simbolici dell'illuminazione pubblica che saranno attuati domani sera non possiamo non associare i frequenti spegnimenti - non certamente simbolici - che continuano a susseguirsi in centro storico, nell'immediata cintura e in altre zone e quartieri della città.
In altre parole: il Comune di Bassano aderisce nuovamente a “M'illumino di meno”. Ma non lo sta già facendo tutte le sere?
Ci siamo già più volte occupati, in queste pagine on line, di quello che potremmo definire l'oscurantismo cimattiano: e cioè la persistente politica di contenimento e risparmio energetico perseguita dall'attuale Amministrazione bassanese in particolare nell'ambito dell'illuminazione delle strade.
Non è questa la sede per disquisire sull'opportunità di una così prolungata fase di economizzazione dei lampioni: sta di fatto che quasi ogni sera, e a macchia di leopardo, il cittadino ha un'alta probabilità di incappare in qualche zona del territorio comunale profondamente buia.
Poniamo per questo un'umile domanda: ma lo spegnimento a turno della luce pubblica notturna nelle varie zone della città - deciso l'anno scorso dal Comune per ottenere un risparmio di 80mila euro nel conto energetico dell'ente pubblico “nell'ambito delle politiche di contenimento dei costi imposte dal patto di stabilità” - non doveva terminare il 31 dicembre 2013?
E se forse questo termine è stato prorogato, perché non ne è stata data adeguata comunicazione?
Il black-out “a sorpresa” nei vari angoli di Bassano continua infatti a imperversare. Di via Marinali, e dei suoi tratti lasciati al buio nei giorni scorsi, abbiamo già scritto. L'altra sera è stato il turno di piazza Garibaldi, trasformata in un buco nero nel cuore della città, e di via Roma. Ieri in tarda serata via Ognissanti (quella del Centro Giovanile) era completamente ottenebrata, ma per fortuna c'era la luna ad irradiare un po' di fioca luce all'insicuro passante. Idem per le strade al limite di Borgo Zucco (via del Cristo, via Gerola e limitrofe), pure in preda al buio pesto.
“M'illumino di meno” non è quindi solo il titolo della lodevole iniziativa di Caterpillar: è anche lo slogan che a Bassano può essere quotidianamente applicato alla politica di gestione della rete di illuminazione urbana.
Si dirà: oltre a risparmiare sulla bolletta energetica, con lo spegnimento a rotazione dell'illuminazione pubblica si contribuisce anche alla riduzione dell'inquinamento luminoso, prevista peraltro da una legge della Regione Veneto. Giustissimo. Ma prima di scorgere a occhio nudo nella volta celeste la costellazione di Orione, senza il disturbo del riverbero dei lampioni, preferisco vedere bene il marciapiede su cui sto camminando.
E allora: siamo ancora in fase di contenimento mirato e reiterato dei consumi, imposto dalle vacche sempre più magre del bilancio comunale?
O si tratta ancora e semplicemente di guasti tecnici dovuti a corto circuito, come accaduto lo scorso dicembre in piazzale Cadorna?
Sono domande su cui, prima o poi, si dovrà fare luce.