Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 18-09-2014 23:52
in Attualità | Visto 1.975 volte
 

La macchina del Tempio

Il consiglio regionale approva all'unanimità una mozione del consigliere Marotta dell'IdV che impegna la giunta Zaia "a dialogare coi Ministeri e col Comune di Bassano per far ripartire al più presto i nuovi lavori di restauro del Tempio Ossario"

La macchina del Tempio

Foto: archivio Bassanonet

Alzi la mano chi, prima di oggi, aveva mai sentito nominare il consigliere regionale veneto dell'Italia dei Valori Gennaro Marotta. Mi sto rivolgendo ai bassanesi, ovviamente, e non ai veneziani nel cui collegio Marotta è stato eletto sui banchi di Palazzo Ferro Fini.
Ebbene: questo nome dovremo ricordarcelo, se non altro per l'encomiabile iniziativa di cui l'esponente politico dipietrista si è reso protagonista.
Nello scorso mese di maggio Marotta aveva infatti presentato una mozione con la quale il consiglio regionale impegna e delega la giunta Zaia “a dialogare con i Ministeri coinvolti ed il Comune di Bassano del Grappa, per far ripartire al più presto i nuovi lavori di restauro del Tempio Ossario”.
Ora quella mozione è approdata alla discussione in aula e il consiglio regionale la ha approvata. All'unanimità. Una “legge delega” che impegna il governo veneto di Palazzo Balbi a mettere in atto quanto sopra specificato.
“Anche per onorare nel migliore dei modi il centenario della Grande Guerra - ha dichiarato Marotta - potremo riconsegnare alla cittadinanza un bene, che oggi è sottratto all'uso ed alla memoria collettiva, patrimonio storico e culturale di Bassano e di tutto il Veneto.”
“Nel 2009 un accordo di programma fra Comune, Regione ed i Ministeri della Difesa e dei Beni Culturali permise di effettuare importanti interventi di restauro e risanamento conservativo - ha ricordato ancora l'esponente di IdV - che costarono un milione di euro, 500mila dei quali stanziati dalla Regione Veneto. Però, in corso d'opera, si resero necessarie nuove azioni di restauro, in particolare alle strutture dei solai, indispensabili per rendere di nuovo agibile il sacrario. Ora bisogna agire e in fretta, per trovare nuovi fondi e far ripartire i lavori. E' quello che ho chiesto alla Regione con la mia mozione.”
“L'anno prossimo - ha concluso il firmatario della mozione - ci sarà il centenario della Grande Guerra. Il Tempio Ossario custodisce migliaia di caduti nel conflitto, ed è parte integrante di quella storia che ricorderemo con eventi e celebrazioni. Come faremo, con il cantiere perennemente aperto e l'Ossario perennemente chiuso?”.
E bravo Marotta: tanto di cappello. Ci voleva un veneziano per smuovere le acque in laguna su questa cruciale questione per la nostra città, sollecitando la ripartenza della macchina del Tempio.
Ora la giunta regionale, formalmente, è tenuta a recepire l'indicazione dell'assemblea consiliare. Non dovesse farlo, sarà solo una questione di volontà politica. Ma, a meno di un anno dalle prossime elezioni regionali, a qualcuno non converrebbe.