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Luigi MarcadellaLuigi Marcadella
Giornalista
Bassanonet.it

Imprese

Nel 50° anno di attività Bordignon Group supera i 45 milioni di euro di fatturato

Nel 2022 il gruppo rosatese vuole sfondare “quota 50”. Il costo della bolletta energetica è la grande incognita per l’autunno

Pubblicato il 14-07-2022
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Bordignon Group ha chiuso il bilancio consolidato del 2021 a quota 45 milioni di euro.
Il risultato, +11,9% rispetto allo scorso anno (38,84 milioni), è stato raggiunto grazie al volume complessivo delle attività degli stabilimenti e delle società del gruppo, Zincheria Valbrenta, Zincheria Seca, Zincheria B&B e Zincheria SA.
«Il primo semestre ha tenuto, anche se a macchia di leopardo per quanto riguarda i comparti di produzione. Sicuramente ha spinto molto l’edilizia abitativa e l’impiantistica, purtroppo cominciano a vedersi i primi segnali di rallentamento. Siamo comunque fiduciosi perché ci sono diversi altri segmenti industriali in forte espansione, penso gli impianti per la depurazione dell’acqua e il trasporto energetico.

Anna Loro, fondatrice della Zincheria Valbrenta

La speranza è che questa fase di cambiamento nel mondo dell’energia porti nuovi investimenti, in special modo nelle grandi infrastrutture», spiega Anna Loro, fondatrice con il marito Giuseppe Bordignon, scomparso nel 2016, dell’azienda rosatese specializzata nel ramo della zincatura.
Il gruppo, nonostante un leggero calo nei volumi registrato nei primi mesi dell’anno, prevede comunque di superare il traguardo dei 50 milioni di euro di fatturato nel 2022.
Sullo sfondo, oltre alle incertezze legate all’instabilità economica internazionale, pesa il macigno delle bollette energetiche che rischiano di congelare letteralmente l’attività delle aziende più energivore. Per tutta l’industria manifatturiera si prospetta dunque un autunno economico molto caldo, soprattutto se la politica non riuscirà in qualche modo – nazionale od europeo - a normalizzare la variabile energetica.

«L’impennata dei prezzi dei materiali sussidiari e dello zinco ci ha costretti a monitorare tutti i listini. Stiamo supportando i nostri clienti incamerando una parte degli adeguamenti che sarebbero necessari, sappiamo infatti che stanno già subendo anche gli incrementi esponenziali nei costi di approvvigionamento dell’acciaio. Per darle un dato significativo: per tenere le nostre vasche di zincatura a 450 gradi consumiamo circa tre milioni di metri cubi di gas all’anno, per una spesa di 1,5 milioni di euro. Fino al 30 di giugno avevamo fissato almeno in parte dei contratti di fornitura vantaggiosi, dal primo di luglio la situazione è cambiata totalmente», osserva invece l’amministratore delegato Walter Bordignon.
Nella vasca di zincatura più grande a livello europeo, installata proprio nel sito di Rosà, i manufatti che vengono zincati a caldo e trattati con sostanze anticorrosive possono superare i 19 metri e le 30 tonnellate di peso. La vasca dei record mantenuta come detto 365 giorni all’anno a 450 gradi di temperatura, grazie ad un forno tecnologicamente avanzato, può contenere fino a 1.119 tonnellate di zinco fuso, l’equivalente di quattro Boeing 747. «La politica di riduzione dei costi e quindi di miglioramento dell’efficienza delle vasche è la nostra sfida.
Finora molte aziende hanno sostanzialmente avuto l’obbligo di evadere gli ordini in essere e quindi di spedire le merci.
A settembre la situazione cambierà, bisognerà capire come rimodulare i margini di guadagno su tutte le varie produzioni», prosegue Walter Bordignon. Nelle sedi di Rosà, Ala in provincia di Trento e Valcellina (Pordenone), il gruppo impiega ad oggi circa 250 dipendenti.
Il 2022 sarà l’anno dei 50, di fatturato in termini finanziari, ma soprattutto l’anno in cui l’azienda festeggerà mezzo secolo di vita, un primo giro di boa per una storia industriale di successo iniziata negli del boom economico veneto. La fondazione della Zincheria Valbrenta, che ad oggi si estende su un’area di 50 mila metri quadri, con una superficie coperta di 12.000, è datata appunto nell’anno 1972. Vent’anni dopo, nel 1993 il gruppo acquisisce la Zincheria SECA di Ala, mentre nel 2005 viene fondata DMW Logistic Srl, società di trasporti e logistica.
Nel 2012 è il turno della Zincheria SA a Bucarest, uno stabilimento di 25 mila metri quadrati di cui 5.200 dedicati alla linea di produzione. Infine, nel 2020 è stata acquisita la Zincheria B&B, un’azienda nata nel 1983 a Montereale Valcellina. Grazie all’ultima acquisizione la capacità produttiva nei quattro impianti è arrivata a 20 mila tonnellate al mese di acciaio zincato a caldo.

«Mi sembra ieri che con la zincatura elettrolitica partivo con il furgone Fiat 615 a consegnare i ribattini per ricevere il pagamento immediato con assegno per onorare i salari dei dipendenti», conclude la fondatrice Anna Loro.

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