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Industria

Se il pacchetto turistico diventa un “pacco”

Dopo gli episodi di disservizi o brogli nel settore, le Agenzie di Viaggio di Confcommercio Bassano mettono in guardia i consumatori sulla necessità di affidarsi a operatori qualificati. Il presidente Trevisan: “E' colpa delle liberalizzazioni"

Pubblicato il 07-03-2012
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Quando il pacchetto turistico si trasforma in “pacco”.
I recenti episodi legati a disservizi o brogli nella vendita di pacchetti e di offerte turistiche, occorsi purtroppo anche nel nostro territorio, hanno portato una volta di più in evidenza l’assoluta necessità, per il consumatore finale, di potersi affidare con tranquillità ad operatori seri e qualificati nel mercato.
E' quanto sostiene la presidenza della categoria delle Agenzie di Viaggio aderenti alla Confcommercio di Bassano del Grappa, che ha voluto prendere immediatamente “una chiara posizione in merito”, anche con riferimento al continuo susseguirsi di leggi e provvedimenti, che emananti in nome della libera concorrenza e della maggior efficienza, “si traducono poi con effetti diametralmente opposti.”

Da sinistra: il presidente di categoria Lorenzo Trevisan, la vicepresidente Martina Zonta e Antonio Tognoni dell'Unione Nazionale dei Consumatori

E così succede quello a cui abbiamo assistito, con operatori che dopo aver incassato gli acconti per la vacanza, non riaprono più la serranda, lasciando il consumatore nel più assoluto disorientamento e senza saper cosa fare se non rivolgersi alla locale Unione dei Consumatori.
“Questi sono i risultati delle liberalizzazioni - esordisce Lorenzo Trevisan, presidente della categoria -. Per quanto riguarda il nostro settore, queste sono cominciate molto tempo fa ed i risultati sono ora sotto gli occhi di tutti. Anche in questo campo infatti sono state improvvisate molte aperture che sicuramente non hanno certo giovato ad una maggior professionalità ma anzi hanno favorito il turn-over del personale impiegato, con innegabili riflessi sulla formazione interna alle agenzie”.
Trevisan rincara poi la dose ricordando che la competenza delle agenzie è una qualità che si acquisisce con tempo ed esperienza, laddove la figura del responsabile tecnico dovrebbe coincidere con una persona sempre presente in azienda ed in grado di far fronte ad ogni esigenza del turista e non - come invece accade molto spesso - con un semplice nome riportato nella comunicazione da inviare alla Provincia e raramente presente dietro la scrivania o nel back office.
Non è da meno la sua vice, Martina Zonta, che nel ribadire l’importanza di rivolgersi ad operatori conosciuti e ben radicati, mette però in guardia i consumatori su un aspetto che molto spesso diventa l’unica discriminante che li porta a scegliere l’una o l’altra agenzia: il prezzo.
“Chi fa il nostro lavoro - afferma la vicepresidente Zonta - è ben consapevole dei limitatissimi margini con cui siamo costretti ad operare, sia nella vendita di pacchetti turistici che nella biglietteria aerea. Una differenza di prezzo rilevante tra simili proposte di due agenzie o lo sconto fatto senza troppa difficoltà su preventivi già elaborati da altri colleghi, dovrebbe subito mettere in guardia l’utente sui rischi cui potrà incorrere.”
“Questo contesto - riprende Trevisan - era già stato oggetto di molte discussioni all’interno delle nostre riunioni di categoria, tanto che a dicembre del 2010 ci siamo personalmente recati alla Direzione Turismo della Regione Veneto per far rilevare questa situazione e proporre alcuni correttivi”.
Poco prima del Natale di due anni fa, infatti, la presidenza della categoria delle Agenzie di Viaggio Bassanesi aveva chiesto ed ottenuto un incontro con i referenti Regionali ai quali erano state suggerite alcune proposte per migliorare l’efficienza del sistema: una modifica di Legge che prevedesse una presenza costante del direttore tecnico in Agenzia, un bollino di qualità per le Agenzie virtuose basato su una serie di parametri ed infine l’Istituzione di un fondo di Garanzia che intervenisse in casi di truffe o raggiri.
Il progetto peraltro non nasceva solo dall’iniziativa e dalla “fantasia” dei bassanesi ma era stato semplicemente sviluppato cercando di riproporre la felice esperienza già applicata in regioni come Lazio ed Emilia Romagna.
In ogni caso, nella speranza di vedere presto pubblicato un provvedimento legislativo di questa portata, Trevisan e la Zonta hanno immediatamente contattato Antonio Tognoni, rappresentante locale dell'Unione Nazionale dei Consumatori, che si è detto disponibile ad organizzare, a breve, una serie di giornate studio per tutta la categoria sulle norme contenute nel Codice del Consumo in materia di Servizi Turistici e diritti del Consumatore.

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