Canova
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Laura VicenziLaura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Incontri

L’Italia disunita

Sergio Romano ospite alla Libreria Palazzo Roberti sabato 11 giugno propone la sua rilessione sulla questione dell'Unità del Bel Paese

Pubblicato il 10-06-2011
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Sabato 11 giugno alle ore 17.30 Sergio Romano sarà alla Libreria Palazzo Roberti per presentare il suo ultimo libro intitolato L’Italia disunita, edito da Longanesi.
Romano è editorialista del Corriere della Sera e di Panorama e collabora con varie altre testate, nella sua lunga carriera di giornalista ha lavorato a Milano, Parigi, Londra e Vienna; nel 1954 ha intrapreso la carriera diplomatica – è stato Direttore generale degli Affari culturali del Ministero degli Esteri, rappresentate alla NATO e ambasciatore a Mosca durante gli anni della perestrojka. Come storico e docente si è occupato nei suoi studi e nei suoi libri soprattutto di Storia italiana e francese a cavallo tra l’Otto e il Novecento.
Il libro in presentazione a Bassano è scritto da Romano assieme allo storico francese Marc Lazar, e raccoglie un dialogo-confronto sul tema “Italia” moderato dal giornalista Michele Canonica, entrambi i coautori studiosi di cose italiane di fama internazionale. I 150 anni di Storia dell’Unità italiana hanno rilanciato un dibattito vitale e attento, quando non troppo incline alla retorica, sul senso di considerare il nostro un Paese, una Nazione, una Terra dei padri comune – la maiuscola semantica andrebbe sugli articoli – e non gli Stati Uniti d’Italia. Nel libro, un buon baedeker che propone una riflessione a tre voci sulla questione, si parte dalla considerazione dell’eterno confronto tra identità nazionale e radici locali e si analizza lo stato dei vari pilastri dell’edificio Italia, portanti e non: la cultura e la scuola, la pubblica amministrazione e l’economia, la sanità e le forze armate, ma anche la gastronomia, lo spettacolo, il design. L’obiettivo degli autori è quello di fare un check up completo a quello che è un organismo nazionale ipocondriaco e pieno di magagne. Nel reparto sono tutti concordi nel diagnosticare al malato la carenza di una memoria condivisa sui passaggi cruciali della sua Storia, una sorta di amnesia-anemia miope che rende debole e pallido il sentimento dell’unità nazionale, difficile la guarigione, arduo l’indicare a consulto la prognosi per il futuro. L’appuntamento è a ingresso libero.

festeggiamenti per il 150°, Reggia di Venaria a Torino (foto L. Vicenzi)



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