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Laura VicenziLaura Vicenzi
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Cine-forum a 3D

Bassano set per due produzioni cinematografiche e territorio fiorente di rassegne di cineforum si interroga sul futuro dei suoi cinema

Pubblicato il 07-11-2010
Visto 2.954 volte

Di recente la città di Bassano si è fatta scenario per due produzioni cinematografiche. Le rassegne di cineforum fioriscono sul territorio. I bassanesi amano il cinema. La notizia: dal 9 novembre riprende l’iniziativa “La Regione ti porta al cinema con due euro – I martedì al cinema”, il progetto regionale triennale realizzato in collaborazione con la Fice (Federazione Italiana Cinema d’Essai) delle Tre Venezie che ha come obiettivo la promozione del cinema d’autore nel Veneto e la valorizzazione delle Sale d’Essai del territorio. ”I martedì al cinema” si articolerà in un calendario di film presentati in tutte le province venete coinvolgendo 14 sale con 4 proiezioni nei mesi di novembre (martedì 9, 16, 23, 30) e di marzo 2011 (martedì 8, 15, 22, 29), il biglietto per le proiezioni programmate costerà solo 2 euro. A Bassano aderisce all’iniziativa la “Multisala Metropolis”. Il primo film “Wall Street. Il denaro non muore mai”. Spunti per una riflessione non mancano. Si è parlato di recente in città di una possibile riapertura del Cinema Grotta, chiuso dal 2008, iniziativa proposta e curata dal gruppo “Cine&Città” che aveva avanzato un progetto per riaccendere lo schermo di via Matteotti dedicandolo alle produzioni di cinema di qualità, appunto il cinema d’Essai, uno spazio che fosse praticato anche da pellicole che faticano a trovare canali di distribuzione. Nel corso del dibattito sul Festival del Cinema recentemente ospitato a Roma è stata sottolineata la grave difficoltà in cui imperversa l’industria cinematografica, crisi dovuta a meccanismi più che artistici legati soprattutto, ma non solo, a leggi di mercato. Del resto è un fatto che centinaia di milioni di euro di contributi pubblici negli ultimi anni siano andati a film che in percentuale bassissima, ridicola, sono riusciti ad arrivare nelle sale. A fronte, ad esempio, è fresco nella memoria il ricordo dei milioni di finanziamento destinati l’anno scorso al kolossal su Barbarossa, film promosso da Bossi e graziato di un’enorme diffusione e promozione ma che si è rivelato un autentico flop (e per par condicio è qui citabile anche Baaria). Al di là dei problemi troppo complessi del settore, sarebbe auspicabile e benvenuta una riorganizzazione delle Sale sul territorio volta a valorizzarne la specificità, forse ne guadagnerebbero tutti, soprattutto gli spettatori.

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