Ultimora
13 Mar 2026 15:33
Federalberghi, in lieve calo i movimenti in Veneto a gennaio
13 Mar 2026 11:47
Stefani lancia Venexus, 'la prima piattaforma per Regione e comunità'
13 Mar 2026 11:41
Evasione accise, sequestrati 64mila litri di gasolio tra Udine e Verona
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Modalità lettura 3 - n.19
Un numero in modalità ascolto del nuovo disco degli Estra
Pubblicato il 02 giu 2024
Visto 5.643 volte
Questo nuovo numero di Modalità lettura, nuovamente in formula di ascolto, è dedicato a un disco appena uscito, gli anni venti, nuovo lavoro degli Estra.
Il gruppo, formato come agli esordi negli anni Novanta, da Giulio Casale, Abe Salvadori, Eddy Bassan e Nicola Ghedin, ha firmato in questa occasione (se si potesse usare un’immagine, e lo facciamo) raffiche di testi e musica che chiamano al muro, a leggere insieme un’attualità sottolineata con una sorta di evidenziatore nero, mimato un gesto da taglio di quelli che invitano a essere ricordati.
Estra (foto di Gianluca Giangi Conselvan)
Undici brani inediti, il primo un inserto parlato d’autore in cui Marco Paolini dà voce a una certa Signora Jones (c’è un loro Ep intitolato Signor Jones, del 2000), personaggio che ricomparirà a chiudere il cerchio in modo inquietante nell’ultima canzone, cantata con Pierpaolo Capovilla. Un album registrato in studio con la collaborazione di Giovanni Ferrario e Marco Olivotto e finanziato grazie al crowdfunding sulla piattaforma Produzioni Dal Basso, a testimonianza di quanto questa band che ha contribuito a scrivere la storia del rock alternativo italiano sia amata e apprezzata anche a distanza di anni dall’ultimo contatto col pubblico.
Risale al 2003 l’ultimo doppio album registrato dal vivo, che portava il titolo A conficcarsi in carne d’amore, c’è stata poi una nuova occasione di creare e di esibirsi insieme nel 2014, sfociata nella produzione di due singoli e in alcuni concerti. Da allora mai silenzio, una sorta di “ora blu” e alcune apparizioni in formazione e adesso questo disco energico e forte, che le dirà pure in poesia ma certo non le manda a dire, esplicito e urgente.
La copertina del lavoro, firmato moonmusic/Freecom, presenta una ragazzina inquadrata di spalle di fronte a un muro-lavagna senza mattoni, tutto è in grigio sotto a un cielo rosso, lei ha un aspetto curato, attuale, i piedi nell’erba e un martellino colorato in mano.
La Signora Jones accoglie nella prima traccia, il suo breve soliloquio è introdotto da un’aria di marcia funebre, un brano della prima sinfonia di Gustav Mahler eseguito dall’Orchestra Regionale Filarmonica Veneta. La donna, con cadenza dialettale, chiede agli ascoltatori di una radio: Sono solo io? (a preoccuparsi, a indignarsi di fronte al male dilagante, cita barboni bruciati, ragazze violentate dal branco, tutto per ridere). Le risponderà un brusio alieno.
Fa seguito una dirompente Fluida Lol sottotitolata “i ragazzi”, canzone che va in immersione nel disordine cattivo in cui i giovani vivono, abitato da fiori malsani che nulla hanno a che fare con quelli che i poeti intendevano dire, mazzetti insteriliti e isterici che non sanno “che cazzo sia l’amore”.
Il brano che dà il titolo all’album apre con un piano giocoso a cui si unisce presto un’accoppiata chitarra/batteria che porta nelle atmosfere esplosive di Kamikaze politico, pezzo vigoroso del 2014. “Il nero (che) sta con tutto” è il suo protagonista. Gli anni venti, questi e quegli altri che il Novecento ha vissuto e che fanno sentire una forte eco, hanno voglia di un capopopolo e di “Dio e Patria distorti dal megafono”. Poi, annunciato, arrivò il grande crack, all’urlo di “Eia eia eia, alalà”.
In Che ne è degli umani ci sono un “Gianni (che) sul divano si ciuppava le serie” e un’Irina Prijović che manca, tutti egofissi e frustrati intorno.
Nessuno come noi è abitata da un coro di poveri cristi che aspetta aggrappato a una panchina un signor nessuno che venga a cambiare/a salvare. La canzone scorre come un sorriso sereno ma nato sotto alla pioggia. Casale le dà un tono dolceamaro.
Ti ascolto parte con una sorta di sonar da scandaglio, si avverte tra testa e spalle la pressione che schiaccia forte. Prosegue con un racconto epico fatto di immagini e parole molto belle, teatrali, che evocano “battaglie e rese” del tutto umane.
Lascio Roma, un manifesto politico appeso, si apre con note già arrabbiate e s’invola presto in un ritmo punk esortante a pogare, sullo sfondo “sobborghi squadristi e minchioni”, “mafia e fasci e corporazioni”, “albe dorate e rasoi”, dietro e intorno, cinghiali e lupe. Ed è chiaro: tutto ciò “non è il mio stile”. Guardare fisso bubboni e peste, “vaaffar-ci delle inquisizioni” e poi via altrove, urlano gli Estra.
Nel 2026, che sembra un anno lontano lontano, alla Simak — chissà perché poi — ritornano uniformi e un’Italia che è “bugia e moda”, con la sua “cultura da stira e ammira il vuoto che c’è qua”.
Ne Il peggiore, Casale canta lento che “il dolore peggiore è non sentire dolore”. È un racconto molto bello, struggente, che ha al centro un personaggio bravo, coraggioso e buono ondeggiante tra gli opposti, un blues faustiano nell’animo.
Monumenti immaginari raffigura luoghi-tempio attraversati da viavai caraibici, vi si respira “un’altra idea di libertà”. Sono eretti a celebrare “un tempo santo dell’ingenuità”. Il testo è molto profondo, la musica lo attraversa con onde leggere, a contraltare. L’album si chiude con Notte poi, dove è “un bambino che dice oh no!” il simbolo del resistere, esplosa come una mongolfiera la povera bulimica Signora Jones, vittima della comune dieta a pane, proteine e benzodiazepine — è stata trovata riversa a terra nel sabato sera triste di un centro commerciale. Bellissima la musica che chiude da sola con l’ultima pennellata piena di energia, and “have a good night”.
Gli Estra hanno presentato il nuovo lavoro appena sfornato in un doppio concerto da tutto esaurito sabato 18 maggio, al Cso Django di Treviso, e sono già state annunciate nuove date per ascoltare la band e il disco dal vivo: il gruppo si esibirà il 21 giugno a Vascon (Treviso) all’interno della Festa d’Estate; il 28 luglio a Curtarolo (Padova), serata nel programma di Curtarock festival; il 19 ottobre a Rosà, al Teatro Montegrappa, un appuntamento firmato Uglydogs Aps.
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 13 marzo
- 13 mar 2025Scónti drio al muro
- 13 mar 2025Aggiungi al carrello
- 13 mar 2025Concerto di Verdi
- 13 mar 2024Sapore d’agro
- 13 mar 2024Pavanbaradan
- 13 mar 2021Cronache dal Medioevo
- 13 mar 2019E due
- 13 mar 2019Di buon degrado
- 13 mar 2018Un piccolo sovrappasso per l'uomo
- 13 mar 2018Bassano del Grappa secondo gli U2
- 13 mar 2017Profondo rosso
- 13 mar 2017Il camioncino di Vardanega
- 13 mar 2016Aggiungi un posto al Tavolo
- 13 mar 2013Chi vuol essere milionario
- 13 mar 2012Karizia Tecnology a tutto gas
- 13 mar 2012L'Ulss 3: “La piccola Ester non è morta di meningite”
- 13 mar 2010Il “giallo” di Giorgione
Più visti
Attualità
06 mar 2026
Tempio Ossario, il cantiere riapre: Bassano prova a voltare facciata
Visto 8.736 volte
Attualità
10 mar 2026
Addio a Luciano Todaro: scompare a 70 anni lo storico esponente della Lega bassanese
Visto 7.468 volte
Trasporti e Mobilità
10 mar 2026
Trasporti, Confartigianato lancia l'allarme costi
Visto 3.635 volte
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 18.334 volte
Politica
17 feb 2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.855 volte
Attualità
11 feb 2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 15.462 volte
Attualità
16 feb 2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.847 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 14.354 volte
Politica
22 feb 2026
Assistenza agli anziani, i Comuni al limite: dal Pd appello alla Regione
Visto 13.856 volte



