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bassanonet.it
Pubblicato il 01-02-2019 11:43
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When I was In Stoccolma

Con il nuovo anno riprendono le residenze artistiche al CSC Garage Nardini di Via Torino, spazio di “archeologia industriale” ora Centro per la scena Contemporanea, che il 2 febbraio alle 21 ospita il coreografo Fabio Novembrini

When I was In Stoccolma
Dal 20 gennaio, ad abitare il CSC c’è il giovane coreografo di origine pugliese Fabio Novembrini, già noto al pubblico bassanese, per essere uno degli artisti del progetto europeo Dancing Museum e per aver creato proprio a Bassano, la coreografia SHELTER, insieme a Roberta Racis, con cui hanno poi debuttato ad operaestate 2015.
Questo nuovo lavoro di Fabio Novembrini si intitola WHEN I WAS IN STOCCOLMA, ed è un solo che nasce dall’esperienza personale e diretta del giovane artista. Focus della ricerca di Novembrini è il rito della trasformazione, inteso come cambiamento di stato sia emotivo che fisico.
“Questo lavoro - spiega Novembrini - nasce da uno stato di sofferenza personale, quella sofferenza che viene dal non sentirsi adatti, veloci, perfetti, come vorrebbe la società. Sono partito col pormi alcune domande sulla libertà dell’individuo, sia in ambito sociale che politico, e da qui ho iniziato a mettere in atto una trasformazione, un’affermazione della mia identità.”
Precisione, trasformazione, e libertà, sono le parole chiave per introdurre il pubblico nel lavoro di Novembrini, insieme a lui in residenza anche il musicista Simone Arganini, per lavorare alla composizione originale delle musiche.
Fabio Novembrini, classe 1993, è danzatore freelance basato a Firenze, collabora come danzatore e performer per la mostra “The Cleaner” di Marina Abramovic a Palazzo Strozzi, con il Collettivo Cinetico nella produzione “How To Destroy Your Dance” e con la coreografa Masako Matshushita nella produzione “Trusted Devices”. Si è formato a Firenze presso la scuola del Balletto di Toscana, e successivamente a Berlino presso il Marameo. E’ poi tornato in Italia entrando a far parte dell’organico del “Balletto di Roma”.
ingresso libero fino ad esaurimento dei posti