Pubblicato il 27-07-2018 17:12
in Danza | Visto 789 volte

Torna al Teatro al Castello Tito Gobbi il Rambert Ballet, in prima nazionale per Operaestate

GOAT è il titolo di questa nuova produzione della più prestigiosa compagnia di danza inglese, che mette in scena 16 danzatori, 3 musicisti, una cantante e videoproiezioni, per un grande spettacolo in parte ispirato alla figura di Nina Simone.

Torna al Teatro al Castello Tito Gobbi il Rambert Ballet, in prima nazionale per Operaestate

Una scena di Goat

E' uno degli eventi clou di Operaestate Festival, questa unica data italiana per Rambert Ballet, la compagnia inglese che torna in città dopo il successo dello scorso anno, quando aveva presentato il Rambert Event con la musica eseguita dal vivo da Philip Selway dei RadioHead.
Nominata agli Olivier Awards 2018 come “Miglior nuova produzione di Danza”, Goat è invece una coreografia divertente e dark, che mette in scena il piacere e il dolore di essere abitanti di questo mondo imperfetto.
Coreografata dall’astro nascente della danza Ben Duke, è impreziosita dalla musica e dallo spirito di Nina Simone, con una selezione delle sue canzoni più amate, eseguite dal vivo da una formazione jazz e dalla cantante Nia Lynn.
In GOAT c'è anche un forte richiamo al passato del coreografo Ben Duke, a cominciare dal titolo della performance, un rito del Sussex nella notte di Capodanno, che prevedeva di scrivere su di un pezzo di carta due cose di cui ci si voleva liberare, per mettere poi il foglietto in un barattolo legato alla coda di una capra. "Nel tempo - spiega Ben Duke - si è perso la connessione con la storia e lo nostre tradizioni. Viviamo tempi critici e non abbiamo più mezzi per capire, mentre nell’antichità almeno i riti permettevano di purificarsi. Oggi ci siamo liberati di tutte le tradizioni religiose, ma con che mezzi rispondiamo al nostro tempo?"
Oltre ai bravissimi 16 danzatori, in scena una parte fondamentale è affidata alla musica, arrangiata da Yshani Perinpanayagam, la quale sottolinea la fondamentale scelta della musica di Nina Simone, la cui complessità vocale va contro ogni tentativo di categorizzazione e la vita stessa della cantante è segnata e turbolenta: ha dovuto superare la fine di un matrimonio violento, i pregiudizi razziali e i disturbi bipolari; ma la naturalezza senza vergogna con cui si presentava sul palco ha dato modo al pubblico di vedere la donna passionale, coraggiosa e combattiva che si celava dietro le sue canzoni.
Gli arrangiamenti musicali di Goat aspirano a rappresentare la vera Nina Simone nel modo più fedele possibile.
Info e prenotazioni Biglietteria Operaestate tel. 0424 524214

    Libertà è Parola

    Libertà è Parola - Intervista ad Angelica Bizzotto

    Stasera raccontiamo la storia di questa giovane bassanese con un’enorme passione per il cinema che l’ha portata a studiare alla University of...

    Più visti