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Lounge the Castle vol.4, il Castello si maschera

Secondo appuntamento della stagione per il Collettivo Drawing Dead al Castello di Marostica, eccezionalmente di venerdì

Pubblicato il 19 lug 2012
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Ritorna venerdì 20 luglio, per la sua quarta edizione, l’appuntamento musicale artistico “Lounge the Castle” che ha animato le serate del marosticense dal palcoscenico naturale del Castello Superiore, per un nuovo evento magico mixando arte, musica, fotografia e performance.
Dopo il successo dello scorso giovedì 14 giugno a tema “lunare”, venerdì 20 il Castello Superiore e i suoi attori si travestiranno per un insolito confronto trasformista e misterioso, ricreando l’ambientazione della Mascherata, spettacolo dallo spiccato carattere satirico e umoristico, solo raramente drammatico, particolarmente in voga nella Firenze del sedicesimo secolo. Inutile aggiungere che questo tipo di situazione era anche particolarmente di moda nella Venezia dei Dogi come in a quella contemporanea.
Il termine è diventato di uso comune in varie lingue (in inglese Masquerade, in spagnolo Mascarada, in francese Mascarade) e indica più in generale un evento dove performer e pubblico si mischiano fra loro, mascherati, in un'atmosfera di festa.

Un'istantanea della scorsa edizione di Lounge the Castle

La musica live uscirà dagli strumenti dei The Matches Groove Quartet, band che si diverte e improvvisa suoni che spaziano del jazz al funk mentre il djset sarà curato da Butch, fondatore e mente di Butch Musiclab, dj e produttore con esperienza internazionale. Artisti mascherati cureranno performance di trasformismo, danza e giocoleria.
Due i fotografi invitati a esporre in questa edizione sono Giacomo Vianello e Christopher Cognonato.

Abbiamo chiesto agli organizzatori qualche informazione aggiuntiva, e tra le righe traspare quasi la verve di un manifesto: “Drawing Dead è un termine mutuato dal poker hold 'em, sarà il tempo a decidere se profetico o solo un modo per ironizzare fatalisticamente sul futuro.

La nostra identità non ha nulla a che vedere con chi ne fa parte in uno specifico momento, collettivo è solo un nome come un altro per definire un gruppo di persone con delle passioni e degli obiettivi comuni.
L'obiettivo primario è proporre un nuovo modo di essere protagonisti del proprio tempo libero tramite un intrattenimento atto a colpire, a essere ricordato.

La via che abbiamo scelto per cercare di raggiungerlo è riappropriarsi, anche solo per una sera, degli spazi stupendi che il nostro territorio offre e farvi esibire gli artisti coinvolti. Ogni singolo evento ha un mood, un tema e una serie di input pensati per avvicinare i partecipanti all'argomento trattato.

Il nostro operato lo lasciamo giudicare agli avventori. Possiamo comunque dire di essere soddisfatti che il nostro modo di concepire gli eventi abbia attecchito, la risposta della gente è stata incredibile.”

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