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Pubblicato il 31-07-2015 15:40
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Aperto il camminamento del Castello

Da sabato 1 agosto, riaperto il percorso attorno alle mura del Castello degli Ezzelini

Aperto il camminamento del Castello

Da sabato 1 agosto fino a domenica 27 settembre, il camminamento attorno alle mura del Castello degli Ezzelini sarà accessibile ai turisti, e ai Bassanesi, che desiderino ammirare l'ampio panorama che si apre sull'arco pedemontano e un'inedita veduta dall'alto sul Brenta e sul Ponte Vecchio.
La riapertura del percorso è stata resa possibile grazie ad una convenzione siglata dall'Amministrazione con la Parrocchia di Santa Maria in Colle. L'accesso è consentito in orari e con modalità concordati: ingresso gratuito il sabato e la domenica, in orario 10-13 e 15-18; dal martedì al venerdì, dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.30, l’accesso sarà consentito all’interno di in un percorso guidato con accompagnamento di personale preposto, con biglietto di accesso (3 euro intero, 2 euro ridotto) e partenza dalla biglietteria del Museo civico.
Già domenica scorsa, centinaia di persone sono entrate nel Castello, aperto in via sperimentale grazie alla disponibilità della “Masnada Baxani”, gruppo di rievocazione storica ispirato ai masnadieri ezzeliniani, e hanno potuto rivivere la suggestione della sua fama leggendaria: lo si racconta come scrigno del tesoro sepolto a grande profondità da Ezzelino durante un assedio e rintracciabile da un triangolo scolpito su una pietra; nel suo sottosuolo, si snoderebbe un’ampia galleria che collega con le altre fortezze ezzeliniane sparse nel territorio - con quella di Romano, sul Col Bastia, fino a quella di Angarano, sul Castellaro, passando addirittura sotto il corso del Brenta; antiche voci popolari raccontano che il castello, fatto costruire da Ezzelino utilizzando albume d’uovo al posto della calce, ospiti ancora l’anima del tiranno che, di notte, esce urlando. Nel castello cittadino è inoltre ambientata la prima opera lirica di Giuseppe Verdi intitolata "Oberto conte di San Bonifacio”, che racconta una tragica storia di tradimento e vendetta ambientata nella famiglia di Ezzelino III.
Ai giorni nostri, al di là delle leggende, il camminamento bassanese resta un itinerario a molti sconosciuto, e l'opportunità offerta dall'Amministrazione comunale è da sfruttare.

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