Pubblicato il 14-07-2015 19:58
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Bolero sotto le stelle

Dance Raids: mercoledì 15 luglio Confcommercio e Comune di Bassano del Grappa con Operaestate ripropongono il programma dedicato alla danza urbana, quest’anno col ritmo “in crescendo” del Bolero di Ravel

Bolero sotto le stelle
Sarà una serata all’insegna del Bolero di Ravel, quella di mercoledì 15 luglio, con oltre una 70 di danzatori a performare tra vetrine di negozi in centro storico, per l’occasione trasformate in piccoli palcoscenici, e la Piazza, dove si riuniranno tutti alle 21 alle 22 e alle 23 in un’unica coreografia sulle note di Ravel.
Un appuntamento presente nel cartellone di Operaestate Festival, ma anche nel programma Bassano da scoprire - Bassano sotto le stelle, l'iniziativa di Confcommercio Bassano che tutti i mercoledì di luglio prevede l’apertura serale dei negozi e tante attività ad animare il centro storico.
Progetto ormai tradizionale del festival, Dance Raids è un’esperienza di condivisione innovativa e insolita per riscoprire l’anima segreta dei centri storici, grazie a cui gli spazi pubblici diventano palcoscenico per giovani artisti della danza contemporanea, per portare questa forma artistica a un pubblico più vasto e per un contatto diretto anche con i più interessanti talenti della scena contemporanea.
Protagonisti della serata saranno la rete di insegnanti di danza No-Limita-C-Tions - nelle coreografie di Chiara Frigo, Laura Boato, Tiziana Bolfe, Lucy Briaschi, Michela Negro, Barbara Todesco, Selenia Mocellin, Giovanna Garzotto, Giulia Vidale - e i danzatori dei progetti LIFT e MiniLift; cui si aggiungono quest’anno i protagonisti del progetto Dance for Health Italia/Progetto Parkinson.
Protagonista in quest’edizione anche una delle più celebri composizioni per balletto: il Bolero di Ravel. Entrato nell’immaginario di un vastissimo pubblico grazie alla celebre coreografia di Maurice Béjart del 1961, la composizione, dal ritmo incalzante e ipnotico, fu in realtà commissionata al compositore spagnolo nel 1927 dalla danzatrice Ida Rubinstein, all’epoca in rottura con i Ballets Russes di Diaghilev, che chiese a Ravel una musica dal “carattere spagnolo”; e debuttò all’Opera di Parigi l’anno successivo, con immediato successo.
Per il 15 luglio non ci sarà bisogno di un palcoscenico teatrale, però: vero palcoscenico sarà il centro storico, con le sue architetture, animate a loro volta dalle Architetture del corpo create dai danzatori, che creano così una relazione con le architetture urbane e soprattutto con il pubblico, negli spazi della quotidianità riletti in chiave artistica, per vederli finalmente con occhi nuovi e scoprendoli parte di un processo creativo.

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