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Pubblicato il 11-07-2015 18:43
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Ospedale in Prosa

A Bassano un gruppo teatrale composto da infermieri, medici, operatori sanitari e impiegati dell'Ospedale. Che recita per solidarietà. I proventi dell'ultimo spettacolo, dedicato a Cenerentola, destinati alla Fondazione Città della Speranza

Ospedale in Prosa

Il gruppo teatrale dell’Ospedale San Bassiano, “Ospedale in Prosa”, è nato un po' per gioco e un po' per caso. Era l’anno 2005 e l'allora direttore medico dell'Ospedale di Bassano del Grappa, dr. Giovanni Dal Pozzolo lanciò l'idea di mettere su un palco infermieri, medici, operatori sanitari, amministrativi ed alcuni amici dell'Ospedale, al fine di creare un momento di comunità fra gli operatori al di fuori dell'ambiente di lavoro.
L'idea venne raccolta dalle fondatrici del gruppo: Mariateresa Franceschetti e Marilena Lievore che, reclutato un gruppetto di aspiranti attori e cantanti all'interno dell'Azienda Ospedaliera, dettero inizio all'opera.
Negli anni l'insolita compagnia teatrale, a cui hanno partecipato a vario titolo almeno un centinaio di persone, ha rappresentato diverse commedie: in tutto quindici rappresentazioni, talvolta anche con testi e musiche originali scritti e composti dal gruppo medesimo.
Gli incassi delle manifestazioni, detratte le spese, sono sempre stati interamente devoluti ad opere benefiche, fra le quali spicca il sostegno economico offerto per tre anni all'Associazione di Padre Vialetto nella costruzione di un Ospedale nel Brasile amazzonico di Cacoal, con relativo gemellaggio con l'Ospedale di Bassano.
Quest'anno è stata la volta dell’ultima fatica del gruppo bassanese, che ha messo in scena al teatro Remondini di Bassano una performance ispirata alla fiaba di Cenerentola. E i proventi dello spettacolo - conseguenti alla generosità del pubblico e anche di alcuni sponsor privati - sono stati destinati alla Fondazione Città della Speranza, impegnata come noto a sostegno dei piccoli pazienti e della ricerca nel campo dell'oncoematologia pediatrica.
“Questa realtà fatta da medici, infermieri, personale amministrativo ed alcuni amici dell’Ulss 3 - ha commentato di direttore generale dell'Azienda Socio Sanitaria bassanese Fernando Antonio Compostella - rappresenta una eccellenza della nostra Azienda, accomunando la passione per il teatro ad un profondo senso di solidarietà verso le persone più svantaggiate. Gli spettacoli hanno dimostrato quanto la cultura, anche in un ambiente sanitario come quello dell’Ospedale, possa fare la differenza nel sostegno e supporto ad iniziative benefiche.”

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