Salute

PizzaTherapy, atto secondo

Ripartono a Bassano i corsi del progetto basato su un approccio sperimentale di terapia del sollievo per i pazienti oncologici. Costituita un'associazione allo scopo di creare in città un Centro Permanente di PizzaTherapy

Pubblicato il 07 feb 2015
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“Ricaricare” con stimoli positivi i sensi e la mente per affrontare con rinnovata energia e consapevolezza la malattia del corpo.
E’ la motivazione di fondo del progetto PizzaTherapy, partito dall’esperienza di un giovane paziente oncologico, basato su un approccio sperimentale di terapia del sollievo e finalizzato al benessere psicologico e alla socializzazione dei pazienti oncologici attraverso l’apprendimento condiviso, in specifici corsi a loro dedicati, della preparazione del lievito madre e dell’arte di impastare, farcire e cuocere la pizza.
Visto il successo dei primi corsi tenuti lo scorso anno dal progetto PizzaTherapy, grazie anche al patrocinio all’iniziativa dell’Ulss n.3, i promotori del progetto hanno deciso di riunirsi in associazione. Si tratta appunto della neocostituita associazione PizzaTherapy Health Promotion che ha l’obiettivo di proseguire i corsi e allo scopo di cercare fondi per creare a Bassano un Centro Permanente di PizzaTherapy.

D’altra parte, molteplici studi di psicologia della salute dimostrano l’importanza della positività e dell’ottimismo nell’affrontare i momenti difficili della vita. La salute non è solo l’assenza della malattia ma - come afferma
l’Organizzazione Mondiale della Sanità - è una condizione di benessere fisico, psicologico, sociale e spirituale.
Il progetto PizzaTherapy by PizzaTherapy Health Promotion quindi si propone di dare continuità a un processo di pratica e di studio su un approccio sperimentale di terapia del sollievo che necessita di opportuni approfondimenti
nel campo della ricerca scientifica.
L’obiettivo è quello di promuovere benessere psicologico e qualità della vita anche nella malattia, aiutando le persone che vivono questa esperienza a trovare o a ritrovare interessi e motivazioni mirate al recupero della consapevolezza della propria persona e del senso della vita.
Anche quest’anno l’iniziativa sarà svolta in collaborazione con l’Associazione dei pazienti oncologici Mai Soli, attiva da 18 anni presso l’Oncologia dell’Ospedale San Bassiano e già partner della precedente edizione. I corsi saranno condotti dagli chef della Magnifica Confraternita dei Ristoratori De.Co. Riccardo Antoniolo e Giovanni Scapin e avranno una impostazione psicoeducazionale, con il supporto, per la parte scientifica, della dr.ssa Samantha Serpentini, psiconcologa presso l’Azienda Ulss 3.
I due corsi saranno entrambi organizzati in tre incontri: il primo dedicato alla cucina e agli abbinamenti, il secondo ai dolci, il terzo alla lievitazione e alla pizza e si terranno presso il ristorante “Ottocento” di Bassano. Ad ogni corso parteciperanno 12 pazienti per volta, per un totale di 24.
L’iniziativa é patrocinata dall’Azienda Ulss 3 di Bassano, dalla Rete Oncologica Veneta, dalla Conferenza dei Sindaci e dal Comune di Bassano del Grappa.

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