Pubblicità

Pubblicato il 31-12-2013 18:19
in Altri sport | Visto 2.188 volte

Un 2013 di grandi successi per il Magico Tempe

Nel 2014 la sfida impossibile. Pedalando all’indietro salirà e scenderà dal Monte Grappa

Un 2013 di grandi successi per il Magico Tempe

Nel suo ormai ricco palmares ci verrebbe da pensare che ormai non gli manca da fare più nulla con la sua inseparabile bicicletta. In equilibrio con la sola ruota posteriore ha scalato più di trecento salite, in lungo e largo per l’Italia e per l’Europa, salite leggendarie, che hanno scritto la storia del ciclismo. Da alcune di esse, come Stelvio, Manghen, Plan de Corones e lo Zoncolan è riuscito anche a scendere togliendo dalla bici ruota e forcella, sfidando in tutto e per tutto le leggi della fisica. Quest’anno ha partecipato come apripista alla tappa finale del Giro del Trentino scalando la durissima salita di Sega di Ala in impennata con la bici da corsa. Alla fine di maggio ha dato spettacolo alla tappa finale del Giro d’Italia anticipando la carovana rosa nel circuito cittadino di Brescia percorrendolo tutto in monoruota. Nei mesi successivi ha partecipato a 4 cronoscalate, a Predore in provincia dei Bergamo, a Recoaro Terme, a Gena in provincia Belluno e a Bolzano. Una grande impresa è stata sicuramente quella del Plan de Corones dove è riuscito a salire e scendere da questa dura salita con la mountain bike senza ruota e forcella. Nella stessa maniera ha conquistato il Brevetto del Grappa percorrendo tutti i dieci versanti da maggio a settembre, insomma più di 1400 chilometri percorsi nel 2013 con una sola ruota possono rendere l’idea! Questa volta la sfida è ben diversa ma sempre comunque difficile, se non lo fosse, ci ha dichiarato, non si divertirebbe nemmeno. Il Magico Tempe, ricalcando le orme del padre Fernando che più di 50 anni fa riusciva con la sua graziella a pedalare all’indietro per vari chilometri, proprio con il sedere appoggiato al manubrio e sempre senza appoggiare il piede a terra riusciva anche a ritornare a pedalare in posizione normale, pochi giorni fa ha deciso di compiere l’impresa di salire e poi scendere dal Monte Grappa proprio in questa maniera. A dire la verità, ci ha rivelato, l’idea è nata dopo aver visto un video di un famoso funambolo Norvegese, un certo Eskil Ronningsbakken non nuovo a imprese estreme come questa. L’atleta ha percorso all’indietro il ripido tratto di strada denominato Trollstigen che si trova nella zona del comune norvegese di Rauma. Per alcuni chilometri, infatti, è riuscito a scendere da questa famosissima strada superando gli 11 tornanti senza nessun problema. Quella di Simone sarà una sfida con la “S” maiuscola visto che di tornanti ne dovrà affrontare 30 in salita e 30 in discesa senza poi tener conto che dal versante che farà, quello di Semonzo, ci sono un’infinità di curve e di altre difficoltà da superare lungo i 19 chilometri di percorso. Insomma un vero e proprio calvario sarà quello che Simone dovrà affrontare per questa nuova ed entusiasmante sfida che tenterà di fare nel 2014, ma la concentrazione adesso è sulla tappa del Giro d’Italia, la cronoscalata Bassano Monte Grappa. Già nel 2010 scalai in impennata con la bici da corsa la salita “degli arditi” in occasione della tappa Ferrara – Asolo, ci ha raccontato Simone, fu un’emozione grandissima, continua, - mi piacerebbe ritentare l’impresa, magari puntando anche un nuovo record, spero che gli organizzatori del Giro e il comitato di tappa mi diano la possibilità di rifare questo grande spettacolo che son sicuro lascerà a bocca aperta tutto il numerosissimo pubblico di appassionati!

Pubblicità

Natale a Bassano

Più visti